Sanremo vs. X-Factor?

Capita che per deformazione professionale l’occhio vada a guardare ciò che magari altri non vedono. A me capita spesso di soffermarmi ad analizzare forme, colori e tutto ciò che riempie uno spazio. Talvolta posso vederci cose interessanti dalle quali prendere spunti, altre volte posso vederci cose negative che prendo comunque in esame come “cose da evitare”.

In tutto questo continuo guardare, scrutare e analizzare, sono arrivato a Sanremo. Non personalmente ma come analisi e riflessioni. E’ ovvio che in questi giorni il festival di Sanremo sia tra gli argomenti di maggiore interesse e di cui un po’ tutti parlano. Lasciando perdere la politica, le dimissioni del Papa, arresti clamorosi e via dicendo, ci resta il nostro 63° festival della canzone italiana.

Non mi considero un appassionato di musica “nostrana” ma inevitabilmente con l’arrivo del Festival di Sanremo, in televisione, cala un sipario sulla qualità dei contenuti trasmessi dalle altre emittenti televisive. Volente o nolente, e anche per un po’ di sana curiosità, mi sono ritrovato a vedere questo Sanremo 2013.

Di cosa potrei parlare se non di grafica, design e comunicazione? E allora, facciamolo e, per non dilungarmi come mio solito, mi soffermo velocemente solo su due aspetti in particolare di questo festival di Sanremo.

La scenografia:

Devo dire che è interessante. Non l’ho ancora “compresa” bene ma posso dire che per lo meno è qualcosa di originale, di nuovo. Un mix particolare di stili e che ricorda anche alcuni film post apocalittici. Forse volutamente, visti i tempi in cui viviamo. La scenografia è stata firmata da Francesca Montinaro. Che poi piaccia o meno questa è una cosa soggettiva. Personalmente devo dire che mi incuriosisce e mi fa riflettere; cosa di per sé già positiva. Devo dire che sono ancora un po’ perplesso in merito alla collocazione dell’orchestra, appollaiata su dei praticabili inclinati a diversi metri d’altezza; non mi convince ancora… Posso dire che sono rimasto positivamente stupito dalla scalinata mobile che pare uscita da un film dei “Transformers”. Ostenta un po’ la voglia di stupire e direi che in questo la RAI e la scenografa ci siano riusciti. Credo anche che sia stata ben pensata per rappresentare la musica. Durante la sua trasformazione, sia in entrata e sia in uscita, ricorda delle mani che suonano una tastiera e anche gli stessi tasti di un pianoforte.  Un interessante mix e un’ottima resa scenica. Molto interessante anche la scelta dei pannelli videowall che propongono, grazie alla loro forma irregolare e attraverso le immagini che vi passano, dei suggestivi effetti cromatici e scenografici.

Le luci:

Anche le luci sono interessanti ma… e qui arriviamo alla questione, probabilmente non sono state opportunamente valutate in fase di progettazione. In  circostanze particolari si verifica un effetto curioso.

La luce crea un messaggio subliminale a vantaggio della concorrenza.

Enigmatica come affermazione, vero? Voglio arrivare al dunque mostrandovi delle immagini. Guardate bene le due foto a seguire che ho catturato dal sito di Sanremo della RAI.

SanRemo vs XFactor 03

SanRemo vs XFactor 02

SanRemo vs XFactor 04

“Non vi pare che l’effetto creato dal gioco di luci sul palco dell’Ariston non sia qualcosa di già visto? Non vi ricorda il logo di X-Factor?”. Questo qui sotto?

SanRemo vs XFactor 04Logo X-Factor

Parlando di musica per entrambi i programmi credo che questo “effetto” su amplifichi ancor di più. E’ una cosa che ho notato dalla prima serata del festival ma non l’avevo messa a fuoco immediatamente. Durante la seconda serata l’occhio mi è andato a cascare su questo effetto ottico causato dalle delle luci che in determinati momenti si riflettono sul palco lucido. Il software che gestisce le luci di Sanremo è programmato per ripetere spesso questo assetto ma l’effetto in questione si verifica solo se la telecamera fronte palco inquadra in quel momento la scena. Sono sicuro che gli spettatori in platea all’Ariston non lo percepiscono e probabilmente neppure quelli in galleria, troppo alti. Lo spettatore da casa lo vede bene perché il suo occhio è quello della telecamera. Una combinazione “micidiale”.

Quindi… domanda ironica: “Sanremo è Sanremo o, in questo caso, è anche un pochino X-Factor?”.

A voi la risposta.

Annunci

Lascia un Commento, grazie!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...