Skinwalker Ranch. Sci-fi e paranormale in chiave documentaristica.

Skinwalker Ranch, in uscita negli USA il 30 ottobre.

Skinwalker Ranch - poster del film
Skinwalker Ranch – poster del film

La regia è dell’attore, produttore e ovviamente regista Devin McGinn

Un film tratta dell’argomento UFO, alieni e di presunti abduction o, per chi non mastica termini da nerds, “rapiti dagli alieni”. Ennesimo film, pseudo documentaristico ispirato a fatti realmente accaduti.

Il film ruota attorno all’episodio più eclatante di una lunga serie a cui la famiglia americana, proprietaria dello Skinwalker Ranch, ha dovuto assistere e di cui è stata vittima. Avvistamenti UFO, mutilazioni di bestiame e, infine, il rapimento del figlio Cody di 11 anni.

Per certi versi questo film si riallaccia ad altre pellicole simili, più o meno celebri. Senza andare a scomodare quelle più conosciute come “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (titolo originale: “Close Encounters of the Third Kind”). Parlo invece di quei film più di nicchia, che pare escano da un cassetto degli X-Files, fatti solo per “gli intenditori” o “appassionati” di mistero e ufologia. Quei film girati con budget limitati e  “che hanno il sapore di vero”. Per esempio: “Il quarto tipo” (titolo originale “The Fourth Kind”) del 2009 in cui fenomeni di abduction, avvenuti in un paesino dell’Alaska, venivano indagati attraverso l’ipnosi da uno psicologo. Oppure, altro interessante film che riprende l’argomento UFO e abduction, il più datato: “Bagliori nel buio” (titolo originale: “Fire in the Sky”) del 1992, che vede come protagonisti tre boscaioli dell’Arizona  testimoni di un evento che mette al centro della pellicola la scomparsa di uno dei tre, catturato da un raggio di luce. I due rimasti sconvolti per l’accaduto vengono sospettati dalla polizia di omicidio ma dopo una settimana, il collega e amico, ricompare, confuso e privo di ricordi della settimana appena trascorsa.

Skinwalker Ranch non è certo uno di quei film in cui gli effetti visivi sono i protagonisti assieme agli attori, talvolta, in assoluto. Il taglio documentaristico, le riprese con la camera a spalla, volutamente mosse, e la bassa qualità delle immagini che richiama ai filmati “domestici”, contribuiscono a rendere questo film “più vero” e a creare un ulteriore alone di mistero intorno alla vicenda,  tutt’oggi ancora inspiegabile. Per molti aspetti lo stile di ripresa ricorda “Paranormal activity” o, tornando più indietro nel tempo a “The Blair Witch Project” il film che ha aperto le porte al genere dei film “live cam”.

Questo è il trailer:

Crediti:

Approfondimenti sugli eventi avvenuti allo Skinwalker Ranch:

  • Sito web che raccoglie documenti interviste foto e video sugli eventi accaduti nella zona a partire dagli anni 1970.
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