7 consigli per piloti di droni in erba – dall’acquisto al primo volo col drone

“In erba perché di solito si va nei campi a testare i nostri doni” e in erba perché i suggerimenti che darò attraverso questo post sono rivolti ai tanti di voi che mi scrivono dal blog per chiedermi consigli su come cominciare, quale drone acquistare, se è difficile pilotare un drone, ecc.

Pertanto, questo post è rivolto principalmente a chi desidera pilotare un drone e non sa nulla o poco di questo oscuro, misterioso oggetto volante non identificato. Questo post è dedicato ai cosiddetti neofiti del volo.

 

1) che drone compare?

Domanda ricorrente… Sarebbe più corretto capire prima a cosa vi serve un drone, considerando che i droni vengono utilizzati in ambiti vari. Comunque, per non farmi i fatti vostri, ho spesso dato questa risposta e credo a tutt’oggi che sia ancora quella più responsabile e sensata. A prescindere da dove vorrete arrivare e da cosa vorrete farci col drone, se siete all’inizio, ciò che vi occorre è un piccolo quadricottero da allenamento che io definisco “truzzillo da battaglia”. Quell’oggettino che non deve costarvi più di 100 – 120 euro al massimo e che dovrete considerare “vuoto a perdere”. Se volete imparare a guidare l’auto non farete scuola guida con un bilico da 40 tonnellate o con un Ferrari Testarossa. Se volete imparare ad andare in bicicletta lo farete con un mezzo idoneo alla vostra esperienza ed età…

Se volete imparare a volare con un drone, con l’investimento, e quindi col mezzo, “volate basso”, soprattutto negli investimenti.

Dagli 80 euro in su, trovate degli ottimi droni da allenamento, già equipaggiati con una modesta ma utile videocamera che vi permetterà di mettervi alla prova nel volo e nella ripresa video.

Quindi: contenete la spesa e, se proprio, investite fin da subito in una doppia batteria e in eliche di scorta. Nel primo caso avrete la possibilità di evitare lunghe e tediose attese tra una ricarica e l’altra della sola batteria fornita di serie col drone (di media un’ora di ricarica per circa 5/6 minuti di volo). Nel secondo caso, quello della rottura delle eliche. Considerate che i primi decolli, ancor prima degli atterraggi, saranno a dir poco nefasti per l’integrità delle eliche. Mettete in bilancio questo fatto e non fatevene un cruccio. Esistono anche droni con “para eliche” o con scocche protettive per gli urti, può essere una valida alternativa anche se poi dovreste acquistare i ricambi dei para eliche e delle scocche qualora sbatteste il drone in qualche ostacolo in modo rovinoso.

 

2) è difficile pilotare un drone?

Come qualsiasi cosa non avendola mai fatta. Come ho già detto al punto 1, i primi voli saranno decisamente memorabili sia sotto il profilo delle scariche di adrenalina sia sotto il profilo delle incazzature. Fateci il callo. Dovrete prenderci la mano, anzi, le dita, e cominciare a capire perchè quell’aggeggio vola ovunque fuorché dove volete mandarlo voi e, soprattutto, perché diavolo vada a sbattere ovunque.  Datevi qualche giorno di tempo e imparerete a controllarlo. Poi, se mi chiedete se è facile pilotarlo e fare le riprese video o seguire un piano di volo prestabilito, controllandolo solo col radiocomando, bé… datevi un po’ più di tempo per farlo.

 

3) posso volare col drone nel giardino pubblico davanti a casa mia?

No, volate solo in aree isolate, fuori dai centri urbani e soprattutto lontano dalle persone. Non entro nel merito del Regolamento dei mezzi aerei a pilotaggio remoto redatto da Enac, anche se presto dovrete prenderne atto e metterlo in pratica durante la vostra attività /carriera di dronisti. È importante, anzi, determinante che intorno a voi non ci siano persone che potreste accidentalmente colpire col vostro drone o cose che potreste danneggiare. Più il drone è di dimensioni ridotte e più tende a sfuggire, allontanandosi da voi in un istante. Dopo pochi metri è già un puntino simile ad un insetto. Se avete ostacoli e strutture che diminuiscono il controllo a vista del vostro drone diminuendone il contrasto con lo sfondo, rischiate di perderlo dalla vostra visuale per qualche istante e di recuperarlo solo quando si è schiantato contro un ostacolo. Quindi optate per zone in aperta campagna o in collina ma rigorosamente in aree private. Al mare solo se avete la fortuna di avere una spiaggia tutta vostra. Non fate i fenomeni sulla spiaggia perché oltre a mettere a rischio l’incolumità di qualcuno è anche possibile essere segnalati alle forze dell’ordine e nel peggiore dei casi incorrere in provvedimenti penali. Una valida alternativa sono i campi di volo per gli aeromodellisti. Vi fate soci e potrete allenarvi in piena sicurezza. Oltretutto con l’iscrizione all’associazione di aeromodellismo solitamente è compresa anche una polizza assicurativa, per uso sportivo/hobbistico valida per l’uso del drone nei campi di volo (no ad uso professionale).

 

4) che videocamera posso montare sul drone?

Se ci riferiamo a drone di cui sopra, quello che si aggira intorno agli 80 euro, la risposta è “anche nulla”, se non utilizzare quella che il produttore eventualmente ha già installato.

Se invece cominciate a pensare di investire qualche soldo in più potrete scegliere un drone che offra la possibilità di installare un supporto adeguato per sorreggere una videocamera. Meglio ancora se è un gimbal in grado di stabilizzare la videocamera su due o tre assi e di controllarne in remoto i movimenti. Quindi, quale videocamera acquistare?

Su droni di piccole dimensioni la risposta è: “una cosiddetta action cam” ma assicuratevi, consultando la scheda del produttore, che il drone sia in grado di trasportarla. Dovrete comprendere il concetto di payload (carico utile).

Non faccio nomi di marche ma se sul web digitate action cam troverete una galassia di soluzioni interessanti per tutte le tasche, da un centinaio di euro (ma ve le sconsiglio) a circa 500 Euro, grossomodo. Dovrete però assicurarvi che i supporti per la action cam, da applicare al drone, siano sicuri, compatibili con la struttura e col payload del drone stesso. I gimbal, più costosi ma anche più performanti, di solito sono già studiati per essere applicati su modelli di drone indicati nella scheda di vendita del gimbal stesso e molti gimbal nascono con lo scopo preciso di gestire action cam di un certo tipo e solo quelle. Mettete a bilancio che un gimbal per action cam, stabilizzato su due assi, può costare dai 150 ai 250 Euro e uno su tre assi dai 300 ai 500 Euro.

Però, non fatevi prendere da facili tentazioni. Iniziate con qualcosa di poco costoso e già assemblato. Poi penserete a tutto il resto, fermo restando che per tutto il resto intendo che se siete già a fare valutazioni su quali videocamere acquistare, dovrete pensare anche a compravi un drone un po’ più costoso di 80 euro.

Tempo fa mi scrisse una persona chiedendomi consigli. Voleva diventare video operatore con drone e il budget a disposizione indicatomi era di 300 Euro. Gli ho solo detto che il budget in questione era sufficiente per acquistare un “buon drone da allenamento” munito di videocamera preinstallata. Con quello avrebbe potuto imparare e in seguito valutare se l’esperienza poteva giustificare ulteriori passi in quella direzione, magari cominciando a pensare di frequentare un corso propedeutico all’attività professionale attraverso il quale imparare tecniche, tecnologie e soprattutto le regole per diventare un pilota SAPR.

 

5) ma dove posso fare un corso per imparare a pilotare un drone?

Cerchi un corso che certifichi le tue competenze e che sia riconosciuto da ENAC o cerchi un corso in grado di insegnarti tutto quello che c’è da sapere su un drone, a cominciare come se ne costruisce uno? Pare strano ma attualmente le due cose non sono così convergenti.

Nel primo caso NON esistono corsi di piloti di droni riconosciuti ENAC ma esiste una procedura di autocertificazione che a seguito del conseguimento di alcune esperienze e di percorsi di formazione, può permettere di essere annoverati nell’ambita lista di piloti/operatori SAPR riconosciuti da ENAC.

Un mio consiglio?

Cercherei di porre particolare attenzione a quei corsi che sono organizzati da strutture collegate direttamente con aeroporti o aeroclub o da altre che sono anche aziende che producono droni, quindi che li progettano, li costruiscono e li vendono.

Tutte le altre realtà sono da valutare con attenzione. Assicuratevi che all’interno dello staff organizzativo e formativo, ci siano persone che hanno a che fare, per professione, con aeromobili (piloti o ex piloti di aerei, costruttori e ingegneri di droni o aerei, e che magari sono già certificati come operatori SAPR riconosciuti da ENAC). Questo per darvi modo di non finalizzare l’esperienza formativa al solo apprendimento personale (che comunque non è cosa da poco) ma anche di poterla incanalare verso la direzione dell’autocertificazione che potrebbe portarvi a qualificare come piloti e/o operatori SAPR riconosciuti da ENAC.

Vorrei sottolineare che cerco sempre di dare i miei consigli con l’intento di indicarvi delle direzioni, che poi avrete modo di approfondire e, soprattutto, per evitare di farvi buttare via soldi.

 

6) vorrei costruirmi un drone da solo, da dove posso cominciare?

Presumendo che se mi fate questa domanda un “chiodo al muro lo sappiate piantare”. Do quindi per scontato che un minimo di capacità tecniche e di attrezzature le abbiate. Pertanto, ecco alcuni interessanti percorsi da valutare:

Per chi invece non ha molta dimestichezza con hardware e software, la soluzione è acquistare il drone da chi lo sa assemblare o costruire e… qui parte la seguente domanda:

 

7) Conviene comprare il drone online o presso un negozio/rivenditore locale?

Se lo acquistate a scopo privato/ludico, fate l’acquisto dove più vi conviene, anche se comunque propendo sempre per un rivenditore con sede italiana e preferibilmente raggiungibile fisicamente. Se dovete comprare un drone per un uso professionale allora indubbiamente vi consiglio di rivolgervi a un costruttore/rivenditore nazionale. Ricordatevi che state acquistando uno strumento di lavoro, costoso, piuttosto complesso, che potrebbe richiede modifiche, riparazioni per danneggiamenti, upgrade hardware e software/firmware, ecc. Un’azienda locale o nazionale è in grado di fornirvi una fattura italiana, vi offre un supporto tecnico, la formazione necessaria per pilotare e manutenere il drone e delle garanzie coperte dalla legge italiana.

Ultimi consigli…

Pensate al drone come a un mezzo e non come il fine ultimo per la vostra attività professionale. Il drone porta in alto “qualcosa”, apparecchiature, sensori, videocamere, ecc. Prima di affrontare le questioni di cui sopra, chiedetevi se siete padroni delle tecnologie che volete installare sul drone. In altre parole, il drone è una parte dell’attività/servizio. Prima di fare le prime riprese video con la action cam da 100 euro, o prima di montare il video prodotto con il software gratuito che avete trovato sul vostro computer tra i vari gadget e software preinstallati, domandatevi se non sia il caso di apprendere una professione che di fatto dovrà “svilupparsi verso l’alto”, grazie anche all’uso del drone. Se non siete fotografi o videomaker, possedere un buon drone per fare le riprese può essere utile se vi limitate a fare il pilota. A quel punto fornirete il servizio di pilotaggio con trasporto e controllo della videocamera in volo, per conto terzi. Se invece volete vendere un servizio completo, di qualità, professionale, dovrete imparare a fare foto, a usare apparecchiature video e a gestire i sistemi professionali di foto e video editing. Stessa cosa se volete impiegare il drone per termografia, geomapping, in agricoltura, monitoraggio ambientale, edilizia, ecc.

 

vola alto

Vi lascio con questa riflessione:

Oggi stiamo parlando di droni e piloti. Tenete presente che a mio avviso presto dovrete pensare al drone come a un sistema automatizzato molto avanzato il cui volo verrà pianificato a terra e gestito attraverso una ground station, munita di un proprio software, ridondanze dei sistemi, in primis il data link, monitor per il controllo per visionare in parallelo il piano di volo, la soggettiva di volo e la ripresa video della videocamera. A mio modo di vedere questo mestiere, il pilota sarà una figura altamente specializzata ma non finalizzata a tenere in mano un radiocomando. Senza voler fare il profeta de noi artri, credo che nei prossimi mesi assisteremo a vere rivoluzioni tecniche nel settore che entro un anno ci porteranno a vedere scomparire i radiocomandi, almeno quelli a cui siamo abituati oggi, per lasciare spazio a consolle di volo più o meno grandi, a seconda del sistema che dovrà essere gestito.

Questo settore è strettamente legato alla tecnologia. Ciò che comprate oggi diventa praticamente obsoleto tra 4 – 6 mesi. Mentre leggete questo post stanno uscendo sul mercato decine di nuovi droni e sistemi di controllo che soppianteranno nel giro di qualche mese quelli attualmente in uso. Pertanto, se volete fare dell’attività di dronista un mestiere, dovrete fare i conti con l’obsolescenza e acquistare solo ciò che vi serve nel momento in cui ne avete una reale necessità, senza pensare troppo a ciò che vi servirà tra qualche mese. Saranno il mercato e la vostra attività a determinare di volta in volta gli investimenti da fare.

Pensate in grande ma volate basso 🙂

 

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109 thoughts on “7 consigli per piloti di droni in erba – dall’acquisto al primo volo col drone

  1. framarket 9 novembre 2017 / 23:07

    Ciao stefano
    consigli molto utili. Io ho acquistato mesi fa un drone al conad tipo ultra drone VR MASK x40.0 con cam HD 720p e con occhiali 3d pilotabile anche da smartphone scarinado l’aposita app per questo drone.
    Ho provato ad utlizzarlo un giorno su uno spazio dove qualche volta vengono le carrozze con giochi e autoscontri e qualche volta circhi (spazio aperto dove normalmente non c’e’ nessuno)
    L’ho alzato a non piu di 4 metri per provare la cam ed essere sicuro di non romperlo…. diciamo che mi e’ andata piu che bene pero non riuscivo a stabilizzare il volo cioe lasciare i comandi e farlo stare fermo in aria infatti si spostava lateralmente. Volevo un consiglio, se possibile, come fare a stabilizzarlo senza che se ne vada da altre parti quando lascio i comandi.
    Grazie

    • Stefano Saldarelli 10 novembre 2017 / 08:58

      Ciao! Grazie per il tuo messaggio.
      I droni che hanno la funzione “hovering”, ovvero quella che gli permette di restare fermi in un punto, sono dotati di bussola e gps. IN altre parole “sanno” dove sono in rapporto allo spazio circostante, grazie alla presenza di più satelliti che garantiscono, assieme alla bussola che ne determina l’orientamento. In pratica, i satelliti, col GPS “dicono” al drone dove si trova rispetto allo spazio circostante e la bussola indica la direzione del drone.
      Il tuo modello non è dotato di questi strumenti e pertanto non può restare in “hovering” e nemmeno può avvalersi della funzione “RH”: “Return to Home” che gli permette di “marcare” il punto di decollo, volare e in qualsiasi momento, tramite un tasto sul radiocomando, di poter tornare a casa (punto di partenza).
      Spero di esserti stato utile.
      Saluti

      • framarket 10 novembre 2017 / 20:12

        Grazie per la risposta Stefano.
        Ora ti dico le informazioni riportate sula scatola nonche i pulsanti sul trasmettitore del drone:
        Queste le caratteristiche scritte nella scatola:
        – Flip stunts (360 gradi)
        – Gaxis gyroscope
        – Hover function
        – Return to pilot
        – Headless function
        – Camera HD 720p
        – Wi-Fi trasmission
        – Real time video trasmission on your device
        – Micro SD 4 Gb

        Inoltre nel trasmettitore ci sono i seguenti pulsanti:

        – Impostazione di velocita’
        – Volo intelligente – volo tech headless
        – Modalita’ di sostentamento automatico con mantenimento dell’altitudine
        – Raggio di ritorno automatico
        – Ribaltamento a 360 gradi

        La scatola include Mask full immersion virtual reality headset.

        Per il primo volo che le ho detto l’ho solo alzato per circa 3-4 metri e poi riatterrato. Questo solo per vedere la registrazione della telecamera che e’ favolosa.
        I pulsanti che le ho indicato sopra ancora non li ho utilizzati per paura di combinare qualche guaio. Forse ho sbagliato, magari a non premere quello del sostentamento automatico?

        Attendo sue notizie perche credo che lei sia veramente la persona giusta per dare informazioni precise per poter utilizzare al meglio questi droni. Grazie.

        • Stefano Saldarelli 10 novembre 2017 / 20:27

          Ribadisco quanto detto. Il drone non ha GPS ma un giroscopio che è essenziale per mantenere la stabilità e “far comprendere al drone” quale è il suo sotto e il suo sopra oltre a garantirne una certa fluidità di movimento senza ribaltare (lo mantiene in asse). Il “Return to pilot”, non a caso non è stato chiamato “Return to home”, probabilmente si basa su una funzione che determina la distanza del drone dal radiocomando: quest’ultimo funge da “radiofaro” e quindi il drone riesce a intercettare il radiocomando e a tornare verso questo dispositivo. 🙂

          • framarket 10 novembre 2017 / 22:09

            Grazie Stefano.
            Ora che mi consigli di fare? sara possibile in futuro pilotare questo mio drone in casa? e per farlo salire senza che si sposti da solo che dovrei fare?
            Scusami se ti chiedo spesso consigli ma credo che meglio di te non posso trovare…. scusami ancora se approfitto a chiederti informazioni. Come mi consigli di proseguire per imparare al meglio il pilotaggio di questo drone?
            Grazie.

            • Stefano Saldarelli 11 novembre 2017 / 08:43

              Direi di imparare bene all’esterno, lontano da persone e in aree aperte, non parchi pubblici. Fai i tuoi test. Fatto degli obiettivi come riuscire a fare un percorso seguendo dei riferimenti visivi. Impara bene il volo manuale che è alla base dell’attività professionale o sportiva di un pilota di drone. Sono tutti bravi a pilotare con sensori e sistemi di controllo automatici ma se il drone ha un’avaria, solo chi ha fatto sufficienti ore di volo manuale è in grado di gestire situazioni di emergenza. Inoltre, se vuoi pilotare in casa, non so quanto grande sia casa tua ma… Ti consiglio di farlo solo dopo aver fatto “danno” all’esterno.

  2. Beppe 21 febbraio 2017 / 16:59

    Recensione validissima e completa.Dovrebbero leggerla tutti prima di utilizzare qualsiasi drone: si eviterebbero spiacevoli e dannose esperienze accorciando i tempi di apprendimento.Bravissimo l’autore!

  3. Eugello 28 dicembre 2016 / 09:29

    Il mafiosetto che atterro’ nella piazza del paese aveva l’autorizzazione ENAC?Fuck tutte le autorizzazioni e corsi vari creati apposta solo per spillare soldi .Andazzo tipico in quel paese fallito e zimbello che e’ l’Italia .

  4. Alessandro Cossetta 27 luglio 2016 / 16:22

    Grazie per la guida!! Domani ritirerò il mio primo phantom e nn so se dormirò questa notte! Scherzi a parte, io e mio cognato facciamo servizi fotografici di ogni genere io personalmente più a eventi sportivi da qui l’idea del drone! Sono partito con un syma x5 per distruggerlo prima di passare a qualcosa di serio. La mia domanda è se devo vendere il video, ho bisogno di una certificazione particolare?? Oltre ovviamente alla mia partita iva Grazieee

    • Stefano Saldarelli 27 luglio 2016 / 16:31

      Ciao Alessandro!
      Grazie a te per avermi scritto.

      Risposta diretta: SI! In quanto attività specializzata soggetta al Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto e al codice della navigazione aerea.
      Ti consiglio di scaricarti questo: https://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N122671512/Reg_APR_Ed2_Em1.pdf di leggerlo tutto e in particolare, dato che di Phantom stiamo parlando, pag. 17, Art. 12: “Operazioni con APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2 kg”.

      Oltre a questo devi essere assicurato.

      Spero di esserti stato di aiuto. 🙂

  5. enrico 8 maggio 2016 / 13:15

    Ciao! Complimenti per la guida! Io vorrei iniziare a praticare il fpv racing drone (non mi interessano droni per fare video o foto ma per correre in circuiti appunto) ma non riesco a trovare molte guide su cosa acquistare e come iniziare. Principalmente non so che radiocomando e occhiali prendere, non volendo acquistarne “a caso” e poi trovarmi a doverli cambiare quasi subito. Per il drone inizierei con qualcosa di economico per iniziare a fare pratica per poi passare a qualcosa di più professionale.
    Hai qualche guida o consiglio da passarmi?
    Grazie mille!

  6. Pietro 24 aprile 2016 / 16:26

    Ciao Stefano, visto la tua competenza volevo avere un consiglio. Ho comprato un phantom 3 professional, ho letto le istruzione e a piccoli step ho cominciato ad usarlo…prima solo la semplice partenza su e giù, e così via fino a farlgli fare manovre un pò più complesse…purtroppo l’ultima volta mi è caduto e si distrutto…..l’ho alzato ad una altezza di circa 40 metri (praticamente quasi sulla mia testa), ed a un certo punto ha cominciato a prendere un pò di deriva, e mi sono accorto che le luci da verdi sono passate a rosse…..ho cercato di riportarlo giù ma ho perso il controllo e si è schiantato a terra…..adesso come adesso non ho ancora capito cos’è successo…..secondo tè cosa può essere accaduto…? La batteria, il radiocomando erano carichi totalmente, l’avevo già usato in quella zona (per escludere campi geomagnetici) le eliche erano ben serrate, quindi…..
    Adesso mi ritrovo con un drone rotto, cosa posso fare?
    Grazie in anticipo per la risposta

    Ciao Pietro

    • Stefano Saldarelli 24 aprile 2016 / 17:30

      Ciao Pietro. Grazie per la fiducia. Premetto, non sono un tecnico ma mi vengono in mente alcune possibili risposte al tuo quesito:
      1) batterie difettose, pur segnalando una sufficiente carica residua possono dare dei falsi positivi.
      2) ti sei perso i satelliti o erano insufficienti per garantirti la posizione GPS (difficile ma possibile)
      3) tempesta magnetica. Verifica sui siti come ATTIVITA’ SOLARE o altri che puoi trovare in rete se quel giorno era in atto un “solar flare”.
      4) per quanto tu sia stato accorto, quando si vola il tempo passa e magari non avevi controllato effettivamente da quanto tempo stavi in aria, col conseguente esaurimento delle batterie e il collasso del sistema.
      5) in ultima analisi, per andare un po’ sulla fantascienza, potresti essere stato vittima di un segnale Jammer (disturbatori di frequenze)

      Nel caso della batteria difettosa e se il drone era ancora in garanzia, puoi ottenere il Phantom nuovo ma devi dimostrarlo. In rete ci sono degli smanettoni che offrono delle soluzioni ad hoc in grado di rilevare tutti i log del Phantom dai quali è possibile ricavare lo status delle singole celle della batteria in ogni istante, in relazione all’incidente che si è verificato.

      Spero di averti quantomeno dato degli spunti dai quali avviare la tua “inchiesta interna” 🙂
      Salutoni e buone cose.

  7. Sergio 14 marzo 2016 / 22:48

    Ciao Stefano sono alle primissime armi con l’argomento drone la mia prima esperienza è stata pochi giorni fa con un cheerson mini pagato appena 15 euro e smarrito al secondo volo dopo averne totalmente perso il controllo. ..l’ho visto volare via lontanissimo da me e sparire nei campi dove ero andato. ..mai più trovato…adesso mi si pone il momento della scelta del nuovo drone pensavo a qualcosa di più grande ma sempre free entry. . Mo consiglieresti il modello Syma X5 SW per cominciare a fare pratica?

    • Stefano Saldarelli 15 marzo 2016 / 09:02

      Ciao Sergio!
      Mi spiace per il tuo drone perduto… capita e non sarai né il primo e né l’ultimo. A me finiì su un albero, piuttosto in alto. Mi toccò cercare una scala da un contadino per recuperarlo. Ce la feci dopo un giorno. Lo recuperai che era tutto bagnato per via della brina notturna. Provai a farlo ripartire e non ci riuscii. Allora lo presi, lo portai a casa, l’ho smontato, asciugato col phon e l’ho rimontato. Ho ricaricato le batterie e… Non funzionava lo stesso :-))) Non sempre le storie hanno un lieto fine.

      A parte le disavventure di noi temerari delle macchine volanti, il drone SYMA X5 che tu mi ha segnalato, pare sia la scelta del momento… diciamo che sei capitato al posto giusto nel momento giusto: http://dronevolution.info/2016/03/14/droni-enac-promuove-il-quadricottero-giocattolo-syma-x5c-ad-aeromobile-a-pilotaggio-remoto/

      Questa volta, occhio a dove voli 🙂
      Buone cose.

      • Sergio 15 marzo 2016 / 18:14

        Grazie mille Stefano preciso e puntuale! !! Ultima cosa … mi hai segnalato syma 5c io avevo scritto del 5w quale mi consigli e se anche il 5w rientra nella riforma Enac. grazie

        • Stefano Saldarelli 15 marzo 2016 / 18:48

          Ciao Sergio, che dirti. Non ho avuto modo di provarli; mi trovi impreparato. Sono oggettini che francamente prendo poco in considerazione, senza voler nulla togliere a Syma e ad Enac 🙂

          • templarita 15 marzo 2016 / 20:27

            Ciao, se può interessare io per farci la mano ho preso un mjx x400 v2 su amazon che è molto simile al syma, ma mi sono trovato molto meglio. È più o meno delle stesse dimensioni ma è può essere regolato e va dall’essere assai lento (vola tranquillamente pure dentro casa) all’essere assai veloce e reattivo. Sicuramente di meglio del syma (almeno io) ci ho trovato il radiocomando che ha gli stick con gli assi separati come i radiocomandi più seri e non tipo i joystick delle console. Ha tre profili (beginner, intermedio e esperto) e un potenziometro che regola la velocità dei motori che può essere regolata in modo tale che con la levetta del gas al massimo i motori vanno comunque al 50% della capacità massima. Il tempo di volo più o meno è quello. Ha diverse versioni: quella normale, quella con camera per far video e quella con camera per fpv…io ho il normale che mi serviva solo per imparare a governare un drone a vista…poi son passato ad altro anche dotato di fpv.

  8. Claudiox 28 febbraio 2016 / 10:15

    Grazie Stefano per quanto hai pubblicato. Io mi dedico a realizzare filmati, nel settore ci si definisce VideoMaker e per la mia attività ho ritenuto che il drone sia un valido dispositivo per effettuare riprese che fino a poco tempo fa risultavano impossibili. Per questo motivo ho acquistato il Phantom 3 Professional 4K giusto appunto una settimana prima che venisse ribassato il prezzo. A parte questo ultimo particolare che mi ha un pò disturbato devo ammettere che dopo una settimana di studio approfondito perchè proprio non dava segni di vita ( aggiornamenti vari del firmware,riconscimento tablet ed apprendimento dei dispositivi) sono riuscito a farlo volare. E’ un Drone con una stabilità e manegevolezza sorprendente anche per chi come il sottoscritto non aveva esperienza. I filmati che si producono sono veramente fantastici anche senza utilizzare la tecnologia 4K. In definitiva sono soddisfatto. Unico problema è come utilizzarlo in scene dove ho attori e comparse senza che questo possa essere motivo di andare contro la legge.Sarò più chiaro, in pratica se coloro che io stò riprendendo dall’alto sono a conoscenza di quanto sto eseguendo sono in regola? o sarà sempre considerata “zona critica”
    Saluti

    • Stefano Saldarelli 28 febbraio 2016 / 10:40

      Ciao Claudio e grazie per il tuo commento.

      Allora… i linea generale sì, se ci sono persone nel raggio di 50mt. è zona critica ma di fatto a te torna utile l’Art. 27 del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, Ed. 2 pag. 30 – paragrafo 2:
      “Le operazioni “non critiche” in VLOS e in EVLOS dei SAPR con massa operativa al decollo minore di 25 kg, devono essere condotte ad una distanza orizzontale di sicurezza di almeno 150 m dalle aree congestionate, e ad almeno 50 m dalle persone che non siano sotto il diretto controllo dell’operatore SAPR. In tutti gli altri casi, l’operatore deve presentare all’ENAC idonea valutazione del rischio.”

      Quindi, la frase: “ad almeno 50 m dalle persone che non siano sotto il diretto controllo dell’operatore SAPR” ti pone nella condizione di poter pilotare un SAPR per riprese video in un’area segregata (riservata solo agli addetti ai lavori, nel tuo caso un set), dove ci sono persone (tecnici e comparse) TUTTE informate di cosa farai, dove andrai, quanto ci resterai e come dovranno comportarsi in virtù del transito del tuo drone che riprenderà la scena. In pratica: briefing con il regista e le comparse/attori e tecnici. Concordi col direttore della fotografia i passaggi che dovrai fare col drone. Concordi col tuo operatore di camera e gimbal quali movimenti di camera dovrà fare e poi via… ciak, si gira 🙂

      In tutto questo bel discorso ho dato per scontato che tu sia un Pilota di APR con regolare attestato e che l’area in questione sia effettivamente interdetta al transito di persone non autorizzate e che il set sia altrettanto autorizzato ad operare nella suddetta area. Se sei in un campo, non problem, se sei in città o vicino a costruzioni, edifici, tralicci, insediamenti industriali, consiglio sempre di concertare l’operazione con le autorità di PS della zona dichiarando un’elisuperficie occasionale.

      • Claudiox 28 febbraio 2016 / 11:03

        Buongiorno e grazie ancora Stefano per la solertia nel rispondere. Non capisco come dalla mia precedente Tu abbia dedotto che io sia in possesso di un qualsiasi attestato di Pilota APR, mi scuso se ho dato questa impressione perchè non era mia intenzione. Sono comunque deciso nei prossimi mesi a conseguire quanto hai spiegato nei Tuoi articoli per mettermi in regola. Dovrò comunque prima accertarmi sulla validità di quanto andrò a conseguire e per questo ti sarei grato avere delle indicazioni più specifiche con magari anche i costi. Io abito a Padova e spero che ci sia qualcosa anche nella mia zona. Saluti Claud

        • Stefano Saldarelli 28 febbraio 2016 / 11:18

          Ciao Claudio!
          Il mio “dare per scontato” è di default. Se uno lavora in ambito professionale ritengo che sia indispensabile avere un attestato o licenza di Pilota di APR.
          Per la questione scuole ti consiglio di attendere un paio di mesi circa. Dovrebbero essere rilasciate nuove linee guida in merito alle scuole per Piloti di APR.
          A padova trovi http://www.ftopadova.it/ so che fanno corsi anche per Piloti di APR. Prova a sentire cosa hanno in programma.
          Per i costi tieni presente che per un corso teorico (33 ore) il costo si aggira intorno ai 4-500 Euro, per quello pratico devi rivolgerti al costruttore ma alcune scuole ti aiutano ad affrontare anche quello come tutti gli adempimenti burocratici e tutta la documentazione da produrre ad ENAC. Grossomodo tra corso teorico, mettici anche quello pratico se non te lo fa il costruttore (nel tuo caso no perchè il tuo drone non lo hai acquistato da un costruttore diretto), scartoffie varie, manuali tecnico e operativo, i costi si aggirano intorno ai 1000 Euro. Poi ci devi mettere l’assicurazione (dipende dalle compagnie, sento di prezzi dai 250-300 euro in su all’anno) e qualche costo ENAC (sui 180 Euro).
          Spero di esserti stato utile 🙂

  9. templarita 6 febbraio 2016 / 11:20

    Ciao, complimenti per la guida davvero ben fatta, mi è stata molto utile a differenza di altre trovate sul web assai grossolane. Tuttavia avrei comunque bisogno di un consiglio inerente il controllo del drone. Da un po’ di tempo sto provando a imparare a pilotare un drone. Ho utilizzato due droni differenti uno con radiocomando proprio giocattolo e l’altro invece con gli stick più morbidi e molto più controllabili. Tuttavia il problema rimane sempre lo stesso, riesco a farli decollare e atterrare dolcemente senza problemi, a farli muovere nelle quattro direzioni senza problemi MA sempre e solo se il drone sta di fronte a me guardando in avanti. Se provo a farlo ruotare su se stesso per cui il “davanti” del drone guarda in una direzione diversa dalla mia non riesco a controllarlo. So che il drone si muove nelle quattro direzioni in base a dove è direzionato e che se tipo sta guardando verso di me le direzioni di movimento dello stick sono in pratica invertite rispetto a dove andrà il drone ma non riesco in tempo reale a fare mente locale e controllarlo in base a ciò. È una questione di pratica(se si normalmente quanto ci vuole), sbaglio qualcosa e c’è qualche dritta che mi manca o sono semplicemente negato per questo tipo di cose?

    • Stefano Saldarelli 6 febbraio 2016 / 11:31

      Ciao “Templarita” e grazie per il tuo messaggio.

      Non ti preoccupare, non sei negato. Il cervello si orienta grazie ai sensi e questi ti dicono che la destra è destra e la sinistra è sinistra (per fortuna). Ribaltare tutto non è facile soprattutto farlo in tempi rapidi.
      Comunque… dipende dal drone che possiedi. Ci sono quelli con controlli più evoluti che ti permettono di settare il volo in modo tale che il drone, comunque sia orientato, possa reagire ai tuoi comandi orientandosi nel modo più consueto e naturale (destra con destra e sinistra con sinistra). In pratica è un opzione di controllo che puoi attivare o disattivare dal radiocomando.
      In altre circostanze, come avviene nelle gare con i “droni race”, il controllo avviene tramite FPV (first person view), quindi in visione soggettiva come se il pilota stesse a bordo del drone, grazie ad un videocamere montata sulla prua del drone e un monitor o appositi occhiali / visori che permettono di seguire le immagini i diretta. In tal caso tutto è più naturale e non incorri nel problema dei comandi rovesciati. Tieni però presente che il controllo del drone in FPV non è ammesso dal Regolamento dei mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.
      Spero di esserti stato di aiuto.

      • templarita 6 febbraio 2016 / 12:25

        Grazie mille per la risposta, adesso sono un po’ più sollevato 🙂 però questi droni che possono essere pilotati normalmente indipendentemente da dove sono direzionati immagino siano solo quelli con modulo gps sbaglio? Invece quelli di cui parli “drone race” credo di aver visto qualche video e devo dire che quella cosa di pilotarli in base alle immagini come se ci stessi sopra mi attirava(ma volevo prima imparare a controllare bene almeno quelli giocattolo come ho ora) però non mi è chiara questa cosa, qui in italia di possono usare o no? Mio padre possiede dei terreni, composti in parte da campi e da boschi, è possibile utilizzare quelle apparecchiature o nemmeno su un terreno di proprietà?

        • Stefano Saldarelli 6 febbraio 2016 / 12:36

          Sì “Templarita”, occorre il modulo GPS per ottenere il risultato di cui parliamo.

          Per l’FPV e relative gare o “drone race”, in Italia la questione è piuttosto complessa. Per semplificare, ENAC è competente per tutto ciò che vola. Se un aeromodello lo metti al chiuso, ENAC non ne ha più la competenza. Se hai un terreno di proprietà, non potresti comunque utilizzare l’FPV perchè l’uso di tale dispositivo NON è ammesso né per usi professionali (quindi con gli aeromobili) né per usi ludici o sportivi (quindi con gli aeromodelli).
          Detto ciò, se il campo è tuo, ci sono gli alberi, sei lontano dagli aeroporti e corridoi di atterraggio e decollo, non ci sono nei paraggi infrastrutture industriali o strutture come tralicci della luce o ripetitori di segnale… insomma, se sei in una sorta di “isola deserta”… direi che l’FPV lo puoi usare ma… io non ti ho detto nulla 🙂

          Se vuoi approfondire l’argomento in merito all’uso degli aeromodelli, puoi leggerti il Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto a Pag. 34 “Sezione VII Aeromodelli”, cliccando qui: https://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N122671512/Reg_APR_Ed2_Em1.pdf

          • templarita 6 febbraio 2016 / 13:42

            Grazie per le delucidazioni e per il link, almeno so già a priori cosa evitare, direi che un piccolo drone senza nessuna telecamera o altro è quello che mi conviene 🙂 al massimo la telecamera la metto su un treppiede per riprendere il drone e nulla più XD. Davvero grazie ancora per la gentilezza

  10. Pierluigi 28 dicembre 2015 / 14:04

    Ciao Stefano interessante l’articolo che hai pubblicato. Ho regalato a mio figlio per natale un drone da 60 euro. Premesso questo volevo sapere a che serve nel telecomando il tasto “fine tuning “.grazie fin d’ora per la disponibilità a rispondermi.

    • Stefano Saldarelli 28 dicembre 2015 / 16:01

      Ciao Pierluigi.
      Non avendo l’oggetto in questione sotto mano posso supporre che sia, come in molti aeromodelli di questa fascia di prezzo, un tasto di regolazione/registro della rotazione delle eliche, nel caso non fossero perfettamente sincronizzate. Di solito sono tasti che possono avere anche funzioni differenti se premuti in sequenza con altri o azionati assieme agli stick del radiocomando.
      Se il “drone” va bene, direi di non toccare nulla: diversamente, agire su questo tasto potrebbe migliorare “la messa a punto” dell’aeromodello. Se ha un piccolo display (il radiocomando) agendo su FINE TUNING dovresti poter vedere una barra di regolazione che si dovrebbe spostare in base a quanto agisci sul pulsante.
      Mi spiace non poter essere più preciso 🙂

  11. Simone 26 dicembre 2015 / 14:30

    Io sono ancora più disperato ! Non riesco neanche a farlo decollare! Due motori sembra che spingono di più rispetto all’altro!e di conseguenza non sale!

    • Stefano Saldarelli 26 dicembre 2015 / 15:17

      Non disperare, c’è sempre una soluzione, oltre a quella di prendere e riporre tutto in una scatola. Le eliche le hai montate tu o erano già preinstallate? Banalmente, alle volte potrebbe essere anche questo il motivo. Controlla che siano montate bene, hanno un verso è uno schema preciso. 🙂

  12. Alessandro 22 dicembre 2015 / 21:54

    Fantastico l’articolo, fantastiche e competenti le tue risposte ad ogni richiesta.
    A 40 anni mi sono concesso l’enorme spesa di 30€ per il mio primo drone ( non ridere era in offerta ma normalmente veniva di più ), so bene di aver acquistato un giocattolo, ma non devo farci nulla di che se non passarci del tempo, e quanto mi piace pilotarlo, é appena 17 cm. Posso stare comodo in casa. I primi giorni andava davvero dove gli pareva, poi settando bene i trim e con tanta pazienza sono arrivate le prime soddisfazioni, come i primi atterraggi ( finalmente ) soft o quelle delle direzioni ( finalmente ) volute.
    Peccato l’autonomia, 7 minuti di divertimento e 60 circa di attesa, forse cerco una batteria maggiorata,ma almeno una seconda batteria, la fortuna di questo drone è la facilità di poterla sfilare facilmente, ah il mio giocattolino è il Radiofly Space Odissey // 17

    Vengo al punto ,volevo , tramite te, consigliare a chi vuol cimentarsi acquistando un drone dei tanti che si trovano, di stare attenti nello scegliere quello con le eliche inserite direttamente nell’asse del motorino e non i droni con corona e pignoncino, quest’ultimi infatti, quasi sempre sono ingranaggi di plastica e secondo me l’usura data la velocità di rotazione é elevatissima. Inoltre la semplicità dell’elica diretta sul motorino li rende molto più affidabili nel tempo.

    Ciaoo e buone feste!

    • Stefano Saldarelli 22 dicembre 2015 / 23:18

      Grazie a te Alessandro per il tuo prezioso contributo.
      Buone feste anche a te 🙂

  13. lollocosta 24 novembre 2015 / 17:13

    Buongiorno Stefano Saldarelli.
    Innanzitutto complimenti per l’articolo,molto utile e chiaro.
    Premetto di non possedere ancora un drone e di volerne acquistare uno a breve per uso ludico.
    Purtroppo,nonostante mi sia informato su più siti,non riesco a sapere alcune informazioni,e dunque mi rivolgo a lei:
    1)il raggio di azione di un drone indica la distanza a cui questo puo arrivare prima di perdere il segnale in altezza,orizzontalmente o entrambe?(per esempio un drone con raggio di azione 100m che distanze in altezza e lunghezza può percorrere?)
    2)è preferibile acquistare un drone dotato di un radiocomando con schermo LCD(in modo che il drone sia meglio controllabile da terra)o meno?
    3)se la batteria si scarica completamente mentre il drone è in volo questo è destinato a frantumarsi o ci sono delle funzioni di sicurezza che lo fanno atterrare prima che la batteria sia “a terra”?
    4)su droni compresi in una fascia di prezzo tra 100/200€(per esempio un SYMA X8G) potrei pensare in futuro di montare una GOPRO o sono troppo leggeri?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Stefano Saldarelli 24 novembre 2015 / 20:19

      Ciao Lollo 🙂
      1) Pensa al tuo radiocomando come ad un emettitore di onde che si propagano nell’aria formando una sorta di “sfera”. Ovviamente dove ci sono ostacoli, il terreno, altre onde radio, il segnale muta, decade progressivamente o non passa per nulla. Poi dipende dall’antenna DX e RX. Se è onnidirezionale le onde radio vengono propagate in modo uniforme a 360° (più o meno). Di fatto 100mt sono il raggio della sfera (centimetro più o centimetro meno).
      2) dipende cosa devi farci. Non potresti usarlo per pilotare un drone, secondo il regolamento ENAC il pilotaggio deve avvenire rigorosamente a vista guardando l’apparecchio e non attraverso un dispositivo FPV. In termini di “percezione”, sicuramente lo schermo aiuta tantissimo ma sarebbe preferibile che lo gestisse un assistente e non il pilota.
      3) la prima che hai detto, nella maggior parte dei droni sotto una certa fascia di prezzo. Poi ci sono droni che ti segnalano sul display (o led sul drone) la batteria residua e il pilota deve pensare a riportarlo a casa. Infine esistono droni dotati di sistemi di sicurezza che prevedono un “ritorno a casa” automatico se la batteria è sotto una certa soglia (funzione programmabile). Dipende dal budget.
      4) NO, mi spiace… comunque non è che tu non possa farlo; magari il quadricottero ce la fa pure a trasportarla ma avrà sicuramente un’autonomia scarsissima e il risultato visivo, in termine di stabilità e controllo della camera, sarà pressoché nullo.
      🙂
      Spero di esserti stato di aiuto.

      • lollocosta 24 novembre 2015 / 21:48

        Grazie STEFANO!sei stato utilissimo,grazie per il tempo speso!

      • lollocosta 24 novembre 2015 / 21:50

        Grazie mille STEFANO!!:)sei stato utilissimo,grazie per il tempo speso!

          • lollocosta 25 novembre 2015 / 09:30

            Scusa ma avrei un’ultima domanda:
            quando il drone esce dal raggio d’azione “orizzontalmente”e quindi perde il segnale,è destinato a schiantarsi a terra?
            e se perde il segnale in altezza?
            Grazie.

            • Stefano Saldarelli 26 novembre 2015 / 08:37

              🙂 i droni più evoluti, dotati di GPS, “sentono” la perdita del segnale (signal lost) e nel giro di pochi istanti tornano indietro e atterrano al punto di partenza. In questo tragitto possono essere riagganciati dal radiocomando della stazione di terra ed eventualmente riprendere le operazioni di volo interrotte, senza necessariamente tornare al punto di partenza. Questo avviene in qualsiasi direzione tu stia andando col tuo drone. Immagina una sorta di “barriera” a forma di cupola che delimita il raggio di azione e quindi la copertura del data-link. All’interno d questo spazio tutto funziona, all’esterno il drone è “solo” e scollegato dal tuo radiocomando. A quel punto si attiva il sistema automatico che interviene e lo riporta alla base.
              Tutto questo non avviene sugli aeromodelli di fascia bassa. Se perdi il segnale, cade o continua a dirigersi nella direzione che gli è stata impostata prima di perdere il segnale. Di solito la prima ipotesi è la più probabile.
              🙂

  14. Clemente 7 novembre 2015 / 09:40

    Buongiorno , Stefano volevo un Tuo consiglio , e preferibile per iniziare comprare un buon usato di gamma superiore o preferire un nuovo diciamo giocattolo , visto le svendite di droni dovute ai continui cambi di mezzi degli appasionati del settore .

    • Stefano Saldarelli 7 novembre 2015 / 09:48

      Ciao Clemente.
      Presumo che tu voglia utilizzare il drone per scopi ludici. Direi sicuramente di partire da uno di fascia bassa, qualcosa che ti permetta di capire come si usa assimilandone le dinamiche di volo, problemi, vantaggi, gestione delle batterie, ricambi… Sommate queste cose ne trarrai le dovute considerazioni che ti porteranno a focalizzare meglio i tuoi obiettivi, evitando di sprecare soldi su qualcosa di “molto figo” ma costoso e magari anche sovradimensionato rispetto alle tue reali necessità. Oramai nella fascia di prezzo da 50 a 100 euro trovi oggettini davvero hi-tech che ti permettono di toglierti diverse soddisfazioni. 🙂

  15. Fabio Pittore 17 settembre 2015 / 01:55

    Ciao mi piacerebbe un drone per montarci su la mia piccola digitrale sony dsx 100 pesa 213 grammi, cosa mi consiglieresti?
    La userei esclusivamente per foto di paesaggio e architettura

    • Stefano Saldarelli 19 settembre 2015 / 10:09

      Ciao Fabio. Perdonami ma il modello di fotocamere che mi hai indicato mi sfugge.
      Comunque, considera che ai 213gr della fotocamera devi aggiungere quelli del gimbal che devi individuare tra quelli compatibili col tuo modello SONY. Tra i gimbal che troverai disponibili dovrai individuare se acquistarlo a 2 o 3 assi e di conseguenza aggiungere il peso del gimbal ai suddetti della fotocamera.
      A questo punto ritengo che la scelta dell’aeromobile debba ricadere su un esacottero.
      Quale?
      Difficile risponderti. Posso però farti un invito. Vieni a Milano al DRONITALY il 25 e 26 settembre. Troverai oltre cinquanta aziende che espongono, operanti nel settore DRONI, tra costruttori di aeromobili a pilotaggio remoto e chi offre soluzioni e servizi a vario titolo e livello per il comparto SAPR.
      Se devi lavorare col DRONE ti consiglio vivamente di affidarti ad un costruttore, capace e professionale, che sappia seguirti e indicarti la soluzione migliore per le tue esigenze e soprattutto che sappia seguirti nella parte burocratica che ti porterà all’operatività col SAPR in seno al Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (ENAC)
      🙂
      Saluti e, spero di vederti al DRONITALY

  16. laura 9 settembre 2015 / 09:10

    Grazie Stefano. Sono totalmente ignorante in materia…devo fare un regalo al mio compagno. Le tue risposte sono state molto utili. Grazie
    Laura

  17. andrea 26 agosto 2015 / 12:58

    Ottime spiegazioni, complimenti!
    Mi farebbe piacere avere un consiglio da parte tua dato che sembri proprio una persona preparata.
    Sono in possesso dell’ultimo modello di go pro hero 4 versione black, quindi avevo preso in considerazione l’idea di prendere un drone che potesse supportarla mediante un gimbal.
    A tal proposito non mi è riuscito di capire se queste GIMBAL sono UNIVERSALI, o se ogni drone deve avere la sua SPECIFICA.
    Ero poi indeciso se acquistare un drone “Cheerson CX-20 Auto-Pathfinder” oppure uno
    “Walkera QR X350 Pro”… Quale prenderesti tu? E la gimbal per questi due droni è sempre la stessa?
    Infine un’ ultima cosa.. Immagino che non ti piaccia citare marche o modelli, ma sapresti dirmi se esistono droni con caratteristiche simili ai due che ti ho citato io risparmiando qualche euro?
    GRAZIE IN ANTICIPO.

  18. Alberto Cavallo 14 agosto 2015 / 19:36

    Buongiorno, incomincio solo col dire che non sono per niente un esperto su questo campo. Vorrei solo e semplicemente un consiglio da voi: voglio, vorrei comprare un drone e sono indeciso tra il nuovo Phantom 3 standar e il Meet Lily (https://www.lily.camera) Che uscirà più in là. Quale mi consigliate?
    Sarei veramente Grato per una vostra qualunque risposta e colgo l’occasione per farvi i miei più cordiali saluti e Augurarvi Buon Tutto.

    Grazie

    Alberto Cavallo

    • Stefano Saldarelli 16 agosto 2015 / 12:39

      Ciao Alberto.
      Grazie per il tuo messaggio.
      Darti un consiglio non è facile. Oltretutto non mi piace mettermi a fare paragoni tra soluzioni citando marche.
      Altra questione… che ci devi fare col drone?
      Spesso si cade nell’errore di pensare al “DRONE” come al fine ultimo. Il drone è un “mezzo” col quale si fanno delle cose. Per ogni scopo c’è un drone o più di uno che possono soddisfare dei requisiti particolari.
      Quelli per la fotogrammetria, per le riprese video amatoriali, per quelle termografiche, per quelle televisive, per quelle cinematografiche, per impieghi in ambito di agricoltura di precisione, monitoraggio ambientale, ecc..
      L’acquisto del drone dovrebbe essere pensato con questo criterio: “COSA CI DEVO FARE”. Il drone porta in cielo qualcosa. Devi pensare a quel qualcosa, capire quanto deve restare in aria, che stabilità ti occorre, quanto pesa quel “qualcosa”.
      Inoltre, altra domanda fondamentale: “per quando mi serve”.
      Stiamo parlando di tecnologia in continua evoluzione. Quando uscirà Lily probabilmente DJI avrà sfornato nuove soluzioni e lo così anche le aziende che realizzano droni.
      Pertanto ti consiglio di ponderare bene queste cose, di darti anche un budget e, come consiglio ulteriore e di non poca importanza, ti invito a leggere il Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto redatto da ENAC. https://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Regolamenti/Regolamenti_ad_hoc/info-122671512.html
      Quando avrai assimilato il Regolamento, ti farai un’idea anche su cosa comprare… 🙂

      • Alberto Cavallo 16 agosto 2015 / 14:49

        Stefano, Grazie! Mi hai sorpreso con le tue “parole”, chiare, “semplici” e al punto. Allora, io il drone lo vorrei usare principalmente per riprese amatoriali, per poi montare i miei video, di viaggi, o altro, ma miei video. Come detto prima non sono per niente un intenditore e ringrazio di essere capitato qui “navigando” eheheh!! nel web a cercare un piccolo aiuto e aver incontrato una persona Competente e disponibile come te. Terrò a mente i tuoi preziosi consigli starne certo e magari mi iscrivo pure ad un corso vicino a dove abito, Cuneo (http://www.scuoladroni.pro) in un piccolo aeroporto che abbiano noi qua, si chiama Levaldigi.
        per il resto.. Grazie

        • Stefano Saldarelli 16 agosto 2015 / 14:53

          Ottima decisione!
          Formarsi è determinante per comprendere ed essere consapevole, anche se si sceglie di utilizzare un drone per passione/hobby.
          Grazie per la considerazione che mi dai.
          Se capiti al DRONITALY il 25-26 settembre, vieni a trovarmi presso il mio stand “A4” 🙂

          • Alberto Cavallo 16 agosto 2015 / 18:15

            Ok! Grazie mille a te e, se mai capitassi al DRONITALY, ti passerei a salutare volentieri. Grazie di tutto..^_^

          • Stefano Defanti 1 settembre 2015 / 23:57

            Ciao stefano volevo chiederti :ma i motori dei droni , quelli con le spazzole quanta vita hanno?

            • Stefano Saldarelli 2 settembre 2015 / 08:43

              Ciao Stefano.
              In teoria sono quasi eterni ma come è noto, di eterno non c’è praticamente nulla… In pratica, DIPENDE. Dipende dal tipo di motore, dall’utilizzo, dall’ambiente di utilizzo, dai giri a cui viene spinto e per quanto tempo, dall’umidità e salinità dell’aria, la polvere… In teoria un motore brushless utilizzato su un drone in una zona di mare potrebbe durare meno (a parità di impiego e di modello) rispetto ad uno montato su un drone che opera prevalentemente in campagna. Magari non è così ed entrambi potrebbero dare forfait nello stesso momento; il primo si fermerà per incrostazioni di depositi di sale e l’altro per polvere e terra sollevata dai campi (è solo un esempio da bar).
              Poi c’è la manutenzione. Un motore brushless dovrebbe essere periodicamente smontato, pulito a fondo per eliminare polvere o micro detriti che potrebbero graffiare le parti interne del motore e rovinarlo.
              Diciamo che la risposta assoluta non esiste.
              Tutte le prove che possono essere eseguite su un motore (test da sforzo, usura, ecc) possono condurre alla realizzazione di schede tecniche complete e veritiere ma sarebbero sempre e solo il frutto di test di laboratorio, eseguiti in condizioni particolari che difficilmente rappresenteranno tutte le variabili in gioco che possono manifestarsi in quella serie di motori nel momento in cui verrà utilizzata. Oltretutto due motori identici non esistono, anche se sono realizzati con gli stessi materiali, dalla stessa azienda e nello stesso lotto di produzione.
              Diciamo che… periodicamente il motore va smontato e pulito; devono essere verificate le viti di fissaggio alla scocca/frame del drone, l’equilibratura delle eliche (anche quella può ridurre la vita del motore se non eseguita periodicamente) ed infine, ma non per ultimo, prima che si verifichi un problema, vanno cambiati. Anche qui, non c’è un modello preciso a cui far riferimento. Esperienza, testimonianze da parte di altri utilizzatori, forum, blog… ma più che altro “fifa!”
              Ricorda che tutto ciò che sale prima o poi scende; dipende come. 🙂

  19. ale 1 agosto 2015 / 15:16

    ciao stefano, sono un ragazzo che non ha esperienza in questo campo e vorrei chiederti un po di consigli per acquistare un drone per divertimento…
    vorrei che mi dessi qualche consiglio su quale drone giocattolo acquistare tenendo conto di un budget di 80-120€. vorrei un drone che non sia difficilissimo da pilotare ma adatto a un principiante, inoltre io possiedo già un action cam (simile alla gopro) e non dispiacerebbe poterla attaccare con attacchi specifici (magari qualche consiglio su quali) al drone perché ha un ottima qualità video e preferisco che comprare un drone con già una telecamera… so che non si può pilotare in centro abitato e su questo non avrei problemi perché abito lontano da esso.
    mi sarebbe molto utile se mi dessi consigli su quale drone comprare. grazie in anticipo.

    • Stefano Saldarelli 2 agosto 2015 / 10:19

      Ciao Ale!
      Grazie per avermi contattato.
      Allora… facciamo un po’ di chiarezza. Col budget di 80 – 120 Euro ti consiglio di riporre il tuo progetto di applicare una actioncam ad un drone giocattolo, per i seguenti motivi:
      1) non reggerebbe il peso, non decollerebbe neppure e se mai lo facesse probabilmente si ribalterebbe o si schianterebbe da qualche parte.
      2) non hai GPS, quindi il controllo del volo sarebbe affidato esclusivamente alle tue capacità manuali
      Questo in sintesi per quanto riguarda la tua actioncam.

      Per il tipo di drone da acquistare con questo budget, per divertiti, puoi ripiegare su uno dei tanti che trovi in commercio nella grande distribuzione o nei negozi specializzati. Questa fascia di prezzo equipara più o meno tutti i “dronelli” offrendo caratteristiche e prestazioni simili.
      Oppure puoi ripiegare su qualcosa di più “griffato”, tipo questo http://www.hdroidblog.net/8818/parrot-rolling-spider-recensione-di-un-minidrone-assolutamente-da-avere/

      Per concludere, divertiti ma usando la testa. Non volare con bambini nelle vicinanze o in situazioni di potenziale pericolo (vento, ostacoli, fili elettrici, ecc). Anche se abiti in aree lontane da centri abitati stai sempre attento a dove e su cosa voli. Se sei su un terreno privato devi chiedere il permesso al proprietario… insomma… OCCHIO! 🙂

      Consiglio finale. Se nella tua zona c’è un club aeromodellistico, rivolgiti a loro. Troverai tante persone appassionate ed esperte che ti sapranno consigliare. 🙂
      Alla prossima!
      Saluti

  20. paolo 4 giugno 2015 / 07:37

    buon giorno,ho parrot power edition vorrei gentilmente sapere se possibile pilotarlo con una consol e se si che modello mi consiglia p.s il mio telefono android, grazie

  21. Fabrizio 3 maggio 2015 / 20:19

    Ciao Stefano, innanzitutto complimenti per tutte le tue considerazioni. Sono alle prime armi e volevo acquistare il drone modello Cheerson cx 20, avendo la possibilità di spendere quel budget. Ho letto che è una copia di altri modelli molto più sofisticati, ma il GPS integrato e la possibilità di installare una videocamera tipo Gopro ( in seguito) mi interessa molto. Cosa mi consigli? Non vale la pena spendere così tanto per iniziare?

    • Stefano Saldarelli 4 maggio 2015 / 09:11

      Ciao Fabry! Grazie per i complimenti 🙂
      Personalmente, se hai un budget di spesa che si aggira intorno ai 300 Euro, sarei più propenso a dirottare la mia attenzione su un drone assemblato. Un quadricottero che puoi espandere, migliorare in virtù delle tue necessità future. I prodotti della grande distribuzione, pur “fighissimi”, sopratutto da un punto di vista estetico, ti ingessano su quel modello in particolare. Devi trovare quei ricambi, essere condizionato dai listini di quell’azienda e, spesso, rischi di trovarti ad un certo punto che quel prodotto esce di produzione e non trovi più i ricambi. Per questo, su quel budget di spesa, opterei per un assemblato che puoi costruirti o farti costruire sulla base delle tue attuali esigenze ed espandere in un secondo momento.
      🙂 Saluti!

  22. Bacchilega Andrea 21 marzo 2015 / 10:08

    un buongiorno a tutti voi un buongiorno a lei Stefano
    io sono un ragazzo di 42 anni della provincia di Ravenna e l’idea di comprarmi un dronemi è venuta qualche mese fache l’avrei comprato per mio figlio 7 anni ma in realtà mi stuzzicava più per me stesso mi sarebbe piaciuto un qualcosa più di un giocattolo e ho visto alla Comet un certo Parrot AR Drone 2.0 lidea come radiocomando un’applicazione da mettere sullo smartphone o tablet mi chiedevo sono migliori i radiocomandi delle applicazioni per smartphone o tablet cioe come ricezione il drone ricevi meglio da smartphone o da un radiocomando sono un po’ scettico sul fatto degli smartphone che del consumo di batteria del tablet o smartphone nche possono avere queste applicazioni su uno smartphone il modello citato a un prezzo che si aggira sui 349€.cordiali saluti e grazie per un eventuale risposta Bacchilega Andrea le ho mandato anche l’amicizia su Facebook

  23. luca 25 febbraio 2015 / 22:19

    Volevo chiederti Stefano : ho già un’attività con negozio e vorrei iniziare a vendere droni dato che nella mia zona,nessuno li vende e secondo me è una vendita del futuro. Iniziare come dici tu,con droni tipo giocattoli al di sotto dei 100.00 € per vedere innanzitutto come prende il mercato. Su ebay,amazon ecc.se ne trovano di tanti tipi e tanti prezzi ma quello che cerco io è qualcuno a cui fare riferimento riguardo prima di tutto un prezzo per rivenditori e anche per l’assistenza per tutto quello che gira attorno ai droni ( eliche,motorini,batterie ecc.. ).Sono di Reggio Emilia,conosci qualcuno che posso contattare nelle vicinanze ??
    Grazie per i consigli che hai descritto fino ad ora, sono davvero oro per un principiante come me.
    ciao,Luca.

    • Stefano Saldarelli 26 febbraio 2015 / 09:42

      Ciao Luca e grazie per la tua richiesta e per la fiducia che riponi in me. 🙂

      La tua richiesta è piuttosto importante ed è portatrice di una serie di fattori che devono essere analizzati con molta attenzione.
      Da quel che mi pare di capire, il tuo interesse è quello di rivolgerti ad una fascia di mercato consumer, dedita all’uso dei droni per diletto e per sport. Quella fascia di prezzo che solitamente si posiziona sotto i 400 Euro circa e che raccoglie centinaia di proposte commerciali nell’ambito dei “doni giocattolo”.
      Solitamente i prodotti in questione sono importati direttamente dalla Cina. Ci sono realtà europee che importano e rivendono il prodotto finito e altre che importano i componenti elettronici per permettere ai vari costruttori di realizzare droni di varie dimensioni, potenza, design, ecc.
      Detto ciò, in Italia ci sono alcuni importatori e aziende quotate che sono sul mercato da anni e che si pongono anche come fornitori per conto terzi.
      Non faccio nomi, anche perché rischierei poi di dimenticare qualcuno. Una semplice ricerca sul web, escludendo i colossi delle vendite online, ti porterà a concentrare le ricerche sul territorio italiano e ad individuare facilmente rivenditori, grossisti che possono fare al caso tuo.
      Cercarli “nelle vicinanze” ha poco senso. Non stiamo parlando di Parmigiano Reggiano o del Prosciutto di Parma ma di oggetti le cui caratteristiche e qualità intrinseche sono avulse dalla località di provenienza, fatta eccezione per la produzione della stragrande delle componenti che come sai è cinese.

      Consiglio personalissimo. Concentrati sulla qualità del servizio più che sull’oggetto in sé. I droni si acquistano oramai ovunque, a partire dai centri commerciali. Tra poco te li danno di resto quando vai a fare la spesa 🙂
      Ciò che invece manca è la cultura in merito all’uso dei droni, soprattutto quelli di fascia bassa, i cosiddetti “droni giocattolo”. Ci sono moltissime persone che li acquistano senza minimamente sapere cosa stanno comprando, in termini di affidabilità, sicurezza, performance, ecc. Non sanno cosa possono farci (zero obiettivi) e soprattutto sono totalmente estranei dal quadro normativo e sanzionatorio che disciplina l’uso di questi oggetti, anche di quelli giocattolo.
      Pertanto, scegli prodotti di qualità, consiglia l’utente guidandolo verso una scelta consapevole. Magari cerca di coinvolgere attorno a te un team di persone qualificate e appassionate, come gli aeromodellisti presso i quali troverai veri appassionati di droni che sanno quello che vogliono e sapranno anche supportarti, creando sinergie, collaborazioni e probabilmente anche una di clienti. Appoggiati ad un campo di volo per aeromodellisti, cerca di trovare il modo di convenzionarti e cooperate nell’organizzazione di eventi all’interno dell’area. In questo modo potrai fare proselitismo, business e fare cultura…
      Diversamente dovrai scontrarti sempre e comunque con il prezzo, quindi con i colossi delle vendite online.

      Spero di esserti stato di aiuto. 🙂

      • Michele Pizzuti 22 marzo 2015 / 14:02

        Se davvero saggio. Bravo. Michele.

  24. Leo Maria Scordo 10 febbraio 2015 / 09:49

    Molto interesante complimenti, aspetteró ancora un pochino prima di acquistarlo

  25. stefano 23 gennaio 2015 / 22:08

    Mi Scusi ma mi vuole spiegare cosa succede se il drone cade in acqua ? lo devo buttare o che cosa ? Questo a mio avviso é informazione. Grazie

    • Stefano Saldarelli 24 gennaio 2015 / 11:14

      Ciao Stefano.
      Grazie per la tua domanda.
      Dipende dal drone! Ci sono droni fatti apposta per essere protetti dall’acqua e droni “normali” che non lo sono. Il drone “normale” se cade in acqua va in corto circuito. I componenti elettronici saltano e il drone lo butti (almeno in parte). Non è la stessa cosa per i motori che non temono un gran che l’acqua. Occhio, parlo di acqua perchè se insieme a quella c’è anche fango il rischio è che nei motori si infiltri sporco che potrebbe danneggiarli seriamente.
      Ci sono poi dei droni che vengono costruiti in modo che la parte elettronica sia protetta ermeticamente, quindi modificati per lavorare in condizioni particolari. Di solito sono modifiche che vengono fatte alle scocche del drone, all’interno delle quali vengono racchiuse le parti elettroniche.
      Ti mando alcuni link interessanti sull’argomento DRONI e ACQUA

  26. Massimo Lazzaroni 27 dicembre 2014 / 12:03

    Ciao Stefano, mia moglie mi ha regalato per Natale un Syma X5C e, come hai detto tu, per divertirsi va molto bene…. ma che impresa imparare!!! Và proprio dove vuole lui! Speriamo di riuscire a “pilotarlo” quanto prima!!!
    Ciao
    Massimo

    • Stefano Saldarelli 27 dicembre 2014 / 13:25

      Ciao Massimo. Lo so… Per consolarti, sappi che ci siamo passati un po’ tutti. Imparare a volare senza l’uso del GPS è il vero modo di imparare a gestire “questi cosi” 🙂
      Datti semplici obiettivi. Decollo e atterraggio. Avanti e indietro, destra e sinistra. Ripeti il tutto più volte e poi unisci le sequenze. Vedrai che la magia si farà.
      Occhio però a dove ti alleni. Assicurarti di farlo in aree isolate.
      Buon divertimento 🙂

  27. Amisdlereine 25 dicembre 2014 / 20:33

    Direi uno scritto da 10 e lode con poco spazio alla fantasia e molto alla realtà. Sarebbe da adottare anche nelle politiche di governo. Complimenti e grazie.

  28. trillerfanatic 17 dicembre 2014 / 19:30

    Salve io ho provato un drone syma acquistato sul sito clostedtech ad un prezzo di 99€ devo dire che i materiali sono ottimi molto resistente quasi indistruttibile buona durata della batteria.

    • Stefano Saldarelli 17 dicembre 2014 / 20:27

      Ottimo! Grazie per la tua testimonianza 🙂 farà senz’altro comodo a tanti che leggono questo blog.
      Grazie! 🙂

  29. sandro 17 dicembre 2014 / 18:39

    Grazie!
    Dalla prima volta che ho visto un drone volare mi sono subito innamorato.
    Certo volevo acquistare un drone non scadente ma almeno iniziare con qualcosa che mi dava soddisfazione grazie mille.

  30. sandro 17 dicembre 2014 / 18:27

    Grazie per la disponibilità … O tralasciato il budget che 150 euro

    • Stefano Saldarelli 17 dicembre 2014 / 18:30

      Qualcosa riesci a prendere. Non sarà un astronave ma potrai toglierti le tue soddisfazioni 🙂

  31. sandro 17 dicembre 2014 / 18:14

    ciao stefano!
    volevo un consiglio per acquistare un drone perche si avvicina natale…. e volevo sapere se mi potevi dare un consiglio velocemente per scegliere un drone con telecamera hd, giroscopio a 6 assi e telecomando. grazie mille di tutto!

    • Stefano Saldarelli 17 dicembre 2014 / 18:19

      Ciao Sandro
      Ti consiglio di contattare Andrea Mocciaro, di cui trovi mail e numero di telefono sul mio ultimo post sui droni. Lui è un vero esperto e costruisce droni personalizzati per qualsiasi tasca ed esigenza.
      Io sono “solo” un grafico che ha la passione per questi gingilli 🙂

  32. Michele Pizzuti 8 dicembre 2014 / 21:49

    Sei stato bravissimo ad argomentare con ragionevolezza, senza astio e con motivazioni pregnanti, la vicenda del Drone a fascicoli.
    Ovvio, come hai accennato, al di là del prezzo o della serietà della casa editrice, un a costruzione che dura due anni su un prodotto che ora, quasi mensilmente si evolve, è solo una fregatura. Oppure un modo costoso però, di iniziare a usare l’elettronica a schede in sintonia con plastica, viti e “chiodi”.
    Infine un complimento al tuo modo di comunicare, che coglie i problemi semplificando, ma mai banalizzando, problemi complessi.

  33. Igor 22 settembre 2014 / 15:36

    Ciao Stefano,
    ho letto con molta attenzione quanto hai scritto e devo farti i complimenti per la chiarezza.
    Ho preso un piccolo Drone da allenamento, un X5C Explorers, 4 eliche di scorta e batteria non che micro sd per la camera. Prezzo 60€. Non so come sia di qualitá ma devo dire che come prodotto iniziale mi sembra buono. Come hai giá detto tu, va dove vuole lui e sbatte ovunque, sono ancora troppo pera per far si che si accorga che sono io il padrone….
    Ma devo dire che nonostante le collisioni, va che é un piacere.
    Avevo addocchiato per un lontano futuro il Phantom 2 vision, ma dopo aver letto il tuo articolo credo resti solo un bellissimo sogno. A parte il prezzo, non faccio foto e video per lavoro, magari per passione e forse é esagerato.
    Devo cercare se nella mia zona (Como) c’é qualcuno che organizza qualcosa per imparare.
    Continueró a seguirti.
    Grazie ancora.
    Igor

    • Stefano Saldarelli 22 settembre 2014 / 15:53

      Ciao Igor!
      Grazie per il tuo messaggio. Mi ha fatto davvero piacere e sono contento che tu abbia ritenuto interessanti i miei consigli.
      Col tuo X5C Explorers divertiti, prima di tutto. Quando saprai gestire questo gingillo tecnologico, tutto il resto sarà una “vacanza”. Considera che adesso non hai GPS, quindi voli in manuale, non assistito. Il drone che hai preso è molto carino. L’ho visto “dal vivo” e fa la sua bella figura.
      Per il Phantom avrai modo e tempo di rifletterci. Ci sono anche altre alternative più economiche e personalizzate. Magari trova un costruttore/assemblatore dalle tue parti che ti possa dare dei consigli.

      Hai cliccato MI PIACE su DRONE? https://www.facebook.com/APRDroni puoi rivolgere eventuali domande tecniche ad Andrea Mocciaro che collabora con me su Drone in veste di responsabile tecnico per consigli su configurazioni e tecnologie varie.

      In bocca al lupo e buon divertimento! 🙂

    • frinz 18 dicembre 2014 / 14:47

      Ciao, anche un mio amico ha comprato il syma x5c ad una fiera e mi è piaciuto moltissimo! vorrei comprarlo anche io ma non riesco a trovarlo, su internet costa di più e i tempi di conegna sono molto lunghi!! sai dirmi dove posso trovarlo senza dover attendere troppo e ad un buon prezzo?? grazie mille!

      • Stefano Saldarelli 18 dicembre 2014 / 15:02

        No mi spiace ma ti consiglio di attendere fin dopo le feste. I prezzi caleranno e i magazzini torneranno a lavorare ad un regime più “normale”. Sicuramente dopo la Befana lo troverai a un buon prezzo 🙂

  34. tommaso 10 settembre 2014 / 00:51

    ciao Stefano
    Complimenti per il tuo blog e per questi articoli sui droni.
    Vorrei sapere un tuo commento sul kit per costruirsi un drone della de agostini edito in fascicoli.

    • Stefano Saldarelli 10 settembre 2014 / 09:13

      Ciao Tommaso!
      Grazie per i complimenti e per avermi contattato.

      Un parere su Sky Rider Drone della DeAgostini?

      Bellino…

      …DeAgostini è una rispettabilissima casa editrice che conosce molto bene il proprio mestiere. Ottimo marketing, design esclusivo Pininfarina, pubblicità diffusissima, presentato al momento giusto, ecc.

      Detto ciò, a mio modestissimo parere, il prodotto in questione è destinato a un’utenza che ha meri obiettivi ludici, non certo professionali, che conosce poco o nulla del settore ma è stata sufficientemente ammaliata da ciò che si vede in tv e sul web.

      “Sky Rider” è un drone piuttosto costoso (se non ho fatto male i calcoli alla fine viene a costare 1055,45 Euro), senza offrire, almeno nel primo fascicolo, dettagli tecnici in merito alla componentistica elettronica di bordo, non permettendo di fare eventuali paragoni/valutazioni, a parità di funzioni, con altre componentistiche simili disponibili in commercio. Diciamo che non avendo questi elementi non puoi neppure spezzare una lancia in favore di Sky Rider Drone per giustificarne il costo…

      Il prezzo che ho calcolato include il radiocomando, le batterie e il carica batterie che devono essere acquistati a parte (144 Euro se li prendi con un unico ordine).
      Se guardi il prezzo complessivo di questo oggettino è decisamente fuori mercato. Questa condizione si apprezza ancor di più se pensi ai circa due anni che occorrono per completare l’opera. Capirai bene che dopo 55 uscite quindicinali il drone sarà decisamente vetusto. Non è una “casa delle bambole” (per fare un esempio) che se riesci a completarla anche tra dieci anni resta pur sempre una casa delle bambole. Un drone è un concentrato di tecnologia che a distanza di pochi mesi diventa obsoleta.

      Ho detto la mia, semplicemente analizzando i fatti. “E con questo mi sono giocato eventuali rapporti di lavoro con la DeAgostini” 🙂

  35. gildo guerrieri 3 settembre 2014 / 11:10

    Salve io mi sto avvicinando con molta molta passione e curiosità a questo mondo sono molto deciso e vorrei iniziare…le chiedevo se potesse darmi un consiglio su un drone con telecamera da acquistare come primo acquisto con un budget di 150 euro, ovvio se non vuole fare nomi qui su questo sito le lascio la mia mail ggildo@alice.it….mi sarebbe molto molto molto molto utile. Grazie

    • Stefano Saldarelli 3 settembre 2014 / 13:07

      Ciao Gildo!
      Grazie per la tua richiesta.
      Non è che “non voglio fare nomi” è che il budget che mi indichi corrisponde ad una fascia di mercato che praticamente si aggiorna settimanalmente. E’ difficile darti un consiglio se non quello di guardare sul web, verificando se il prodotto è venduto/distribuito anche da un rivenditore nazionale, in modo che tu possa avere una garanzia italiana. Con un referente nazionale puoi sempre avviare un rapporto cliente/fornitore che in futuro può portarti a fare gli investimenti necessari per sviluppare la tua passione o il tuo business.

  36. tess 26 luglio 2014 / 00:20

    grazie per l’articolo. molto interessante. e sono in accordo rispetto alla visione sul futuro. non mi dispiacerebbe una lista di marche o rivenditori online qualificati (non ho esplorato abbastnaza il sito per vedere se è già stata fatta). Questo non per fare disciriminazioni o pubblicità ma per sostenere i “piloti in erba” dal cadere nelle evitabili trappole della rete prima ancora di provare l’esperienza di far cadere il proprio drone 🙂

    • Stefano Saldarelli 26 luglio 2014 / 09:30

      Grazie per il tuo commento!!
      La questione marche e rivenditori è piuttosto complessa da gestire anche alla luce del fatto che oltre a dover citare le marche storiche e i relativi aggiornamenti che ognuna immette sul mercato, ci sono decine e decine di aziende, competenti, che ogni settimana emergono nello scenario dei rivenditori o produttori di droni. Sarebbe praticamente impossibile citarle tutte e non farlo creerebbe delle “antipatie”…
      Il primo step, quello del drone “usa e getta” per intenderci, non comporta particolari problematiche sotto l’aspetto “trappole”. Dal rivenditore locale al “mall”, passando per il rivenditore online, i prodotti sui 100 Euro oramai si equivalgono. Resto dell’avviso che è più importante l’atteggiamento mentale con cui si affronta la questione che mille altre considerazioni tecniche o economiche.
      Vuoi farlo per divertirti? Divertiti! Spendi i suddetti 100 euro, o giù di lì, e goditi quei minuti di delirio volante, tra collisioni, eliche che saltano da tutte le parti, crepe sulle scocche del drone, batterie che non durano nulla e qualche soprammobile che va in frantumi. Fa parte del “pacchetto” ed è compreso nel prezzo.
      Vuoi farlo per lavoro? Bé… è altra questione. Non saranno di certo i mille volte citati 100 euro a spostare il tuo business. Se poi sono 150 o 200 sono sempre un piccolo investimento, rispetto a ciò che ti attende, che va affrontato con la mentalità di “capire, scoprire, apprendere”… Poi farai tutte le altre considerazioni del caso. male che vada, ti fermi lì, a quel coso che hai fatto volare e che ti ha fatto sorridere e anche incazzare. Se la cosa invece ti appassiona a vuoi veramente trasformarla in un lavoro, dovrai necessariamente fare ricerca, contattare produttori, andare a fiere di settore (segui la mia pagina DRONE https://www.facebook.com/APRDroni su Facebook con gli aggiornamenti anche sulle fiere di settore), ecc.
      Quindi… fai intanto il primo passo, il secondo viene da sé. 🙂

      • Paola 29 novembre 2014 / 19:24

        Grazie per le tue informazioni, caro Stefano!
        Ora però mi trovo ad avere un dubbio amletico: ho visto modelli diversi di droni, anche più o meno equivalenti, ma non so capire qual’è meglio che compri.
        Vorrei regalarlo a mio figlio che non ha pratica di droni ma ne ha molto interesse. Lui ha 26 anni ed è alla fine dello studio universitario di ingegneria elettrotecnica, perciò non vorrei nè qualcosa che sia troppo un gioco per ragazzini nè qualcosa di troppo professionale inadatto a chi non ha esperienza. Inoltre vorrei restare su un prezzo di € 100,00 più o meno.
        Dalle mie parti ho trovato il Parrot minidrones Rolling Spider (tra quelli professionali) e il Drone Radiofly Space Light 60 (tra i giochi) che costano entrambi € 99,00. Oppure il X-Drone G-Shock eD Flips&Rolls ODG Gyro Stabilizer che costa € 69,90. Oppure il X 5C Explorers 2.4G – 4 CH Remote Control Quadcopter che costa € 59,90.
        Quale pensi potrebbe soddisfare meglio le esigenze di mio figlio?
        Un’ultima domanda: posso fidarmi a comprarlo in negozi come Media World o Euronics o comunque negozi che vendono anche altro tipo di articoli? Nel caso io abbia bisogno di pezzi di ricambio, posso trovarli lì? Oppure dove? E nel caso che debba mandarlo a riparare, questo tipo di negozi se ne occupa?
        Purtroppo, negozi specializzati in questo tipo di articoli sono ad almeno 80 km da casa mia e, contattati per telefono, ho capito che da loro andrei a spendere molto di più (mi hanno detto dagli € 180,00 in su). Un negozio, per esempio, tratta solo modelli DJI Phantom.
        Ho tentato anche di vedere online ma per lo più verrebbero dall’estero e preferirei evitare. Inoltre, si andrebbero ad aggiungere anche le spese di spedizione.
        Se puoi indicarmi il modello migliore tra quelli sopramenzionati, te ne sarei veramente molto molto grata!
        Grazie!
        Paola

        • Stefano Saldarelli 29 novembre 2014 / 21:07

          Ciao Paola e grazie per la tua richiesta.

          Capisco i tuoi dubbi. Devo però fare alcune precisazioni. I droni di cui mi parli sono tutti ottimi concentrati di micro elettronica ma sono dei giocattoli, più o meno costosi ma restano dei giocattoli.

          Altra considerazione, se tuo figlio sta per laurearsi in ingegneria elettronica avrà un’idea di drone che probabilmente sarà piuttosto precisa e comunque disatante dai modelli che mi hai citato. A proposito, complimenti, vedo che ti sei impegnata parecchio nel tentativo di trovare un drone per tuo figlio.

          Lasciando perdere marche e modelli, il budget che mi indichi ti porta inevitabilmente ad acquistare un balocco, mi spiace. Si parla di ben altre cifre per cominciare a parlare di droni semi professionali, anche se poi i cosiddetti droni, o SAPR, possono essere solo professionali, per tutta una serie di motivazioni che si possono trovare “riassunte” nel Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto redatto da ENAC. In altri casi sono considerati aeromodelli ma destinati ad un uso ludico sportivo e utilizzabili in aree segregate.

          Detto ciò o acquisti una scheda Arduino con la quale tuo figlio potrà, se vorrà, sviluppare un progetto per realizzare un drone (o altro) oppure acquisti uno degli articoli che hai citato. Sicuramente, in un caso o nell’altro sarà un regalo intriso di affetto e caratterizzato da una nota di ironia.

          Sono sicuro che fatto così sarà apprezzato da tuo figlio. Se così non fosse, ci parlo io 🙂

          • Paola 30 novembre 2014 / 13:49

            Grazie Stefano, sei stato delizioso e prezioso!! 🙂
            Farò tesoro dei tuoi consigli senz’altro!
            Paola

    • fabio 26 dicembre 2014 / 17:29

      Salve io sono appena entrato in questo mondo di droni ne o preso uno giocattolo di 60 cm circa con la scocca di protezione giusto per fare pratica…diciamo che lo lo stabilizzato per farlo alzare dritto ma appena e in volo con la leva del timone mi incasino….mi sapreste dare qualche consiglio utile prima che lo demolisco??? 🙂 grazie in anticipo per il vostro tempo

      • Stefano Saldarelli 27 dicembre 2014 / 13:33

        Ciao! Effettua manovre semplici e dividi le operazioni. Decolla e poi atterra poi prova a mantenerti in hovering (fermo in aria), poi prova ad andare avanti ma senza dare troppo regime ai motori. Piccoli impulsi lenti e separati. Fai lo stesso ma invertendo la direzione. Quando avrai preso confidenza con queste fasi potrai provare a muoverti lateralmente ( destra o sinistra) e infine proverai le rotazioni 360. Tutte le sequenza provate più volte separatamente, se ben acquisite, ti porteranno ad impadronirti dei movimenti e del modo con cui puoi realizzarli. Solo a quel punto riuscirai a mettere tutto insieme e a VOLARE 🙂
        Occhio a dove ti alleni. Ricordati che puoi farlo solo in aree segregate e senza persone intorno a te.
        Buon divertimento 🙂

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