Drone, quanto costa? Iniziare a sviluppare una passione.

Cari amici, ecco “la madre di tutte le risposte” alle molte domande ricorrenti che mi giungono dal web per ciò che riguarda l’argomento DRONI:

Quale drone con telecamera mi consigli?  Quanto costa un drone? Per iniziare quale drone posso comprare? Voglio spendere meno di 300 Euro, è possibile acquistare un drone che magari poi posso modificare e  migliorare?

Eccovi la risposta… “SI – PUO’ – FARE!” prendendo in prestito la celebre frase pronunciata da  Gene Wilder in Frankenstein Junior

Poiché è bene che ognuno svolga il proprio ruolo e mestiere, ho contattato un amico tecnico che assembla droni e gli ho chiesto: “Andrea, ma è possible spendere meno di 300 Euro, avere un drone – open- modificabile nel tempo, upgradabile e all’occorrenza riparabile, trovando i ricambi senza incorrere nella classica – obsolescenza programmata – o monopolio dei grandi brand? Inoltre, in aggiunta a tutto questo, si può avere anche un’assistenza?”

Più che una risposta ho ottenuto un’espressione di stupore, mista a: “ma che diavolo mi sta dicendo”, in perfetto stile “Il mio amico Arnold” dell’omonima serie degli anni ’80.

Dopo il primo momento di smarrimento, Andrea, con la sua solita flemma, mi ha congedato dicendomi… “Lasciami qualche giorno per pensarci e ti faccio sapere”.

Si sa, passa il tempo, ognuno ha da fare un sacco di cose e si arriva ad oggi. Andrea mi telefona e mi dice: “Stefano, ho trovato la soluzione, anzi 4” …ed eccole qua, pronte al volo, per voi:


 

Proposta 1 – LowCost!! – Euro 110,00

 

  • interasse motori: 73mm
  • interasse con protezione eliche: 138mm
  • altezza: 34mm
  • altezza con protezione eliche: 64mm
  • radiocomando con display a 2,4ghz MODE 2 (gas a sinistra)
  • Flight time: 6min

Incluso nella confezione:

  • Quadricottero
  • Radiocomando
  • Batteria LI-PO 300mAh 1cella
  • caricabatterie USB
  • Protezione eliche
  • Eliche (2pc CW, 2pc CCW)
  • Manuale d’istruzioni
  • Possibilità di upgrade: minima

 Proposta 2 – Quadricottero pronto al volo – Euro 245,00

con Radiocomando 6 canali, batteria agli Ioni di Litio, caricabatteria con funzione bilanciamento celle.

DroneNero01

  • Base telaio: 230mm
  • Altezza: 110mm

Incluso nella confezione:

  • Quadricottero
  • Radiocomando 6 canali
  • Batteria LI-PO 3celle
  • Caricabatterie con funzione bilanciamento celle

Optional:

  • Kit FPV – 149 Euro
  • Telecamera – 88 Euro
  • Scheda di controllo con GPS (base 190€)
  • Possibilità di upgrade: ottima

Proposta 3 – Quadricottero pronto al volo – Euro 269,00

con Radiocomando 6 canali, Batteria agli Ioni di Litio, caricabatteria con funzione bilanciamento celle (telecamera NON inclusa).

 

  • Base telaio: 250mm
  • Altezza: 106mm con carrello atterraggio

Incluso nella confezione:

  • Quadricottero
  • Radiocomando 6 canali
  • Batteria LI-PO 3celle
  • Caricabatterie con funzione bilanciamento celle

Oprional:

  • Kit FPV – 149 Euro
  • Telecamera – 88 Euro
  • Scheda di controllo con GPS (base 190€)
  • Possibilità di upgrade: ottima

 Proposta 4 – Frame450 – Euro 327,00

Un po’ più costoso rispetto agli altri ma permette un ampio gradi di personalizzazione arrivando a poter realizzare qualcosa di veramente potente e versatile.

Quaricottero Frame 450

  • interasse motori: 450mm
  • peso: 680g – senza batteria.

Incluso nella confezione:

  • Quadricottero Frame 450 pronto al volo
  • Radiocomando Turnigy 5 canali FHSS 2.4Ghz Radio (mode 2, left hand throttle)
  • 4 + 4x eliche 2xCW 2xCCW
  • 1 batteria da 2200mAh 3S 11.1V lipoly Battery

Bene amici alla domanda “Drone, quanto costa?” ho risposto. Adesso sta a voi decidere se iniziare e sviluppare una passione che un domani, se vorrete, potrebbe svilupparsi anche in un’attività professionale.

A questo punto non mi resta che dirvi a chi rivolgervi per avere ulteriori info su questi articoli e dove poterli acquistare.

Si chiama Andrea Mocciaro, è un tecnico fiorentino, esperto in volo acrobatico con elicotteri radiocomandati, assemblatore di droni ed è competente di tecnologie APR e SAPR. Potete rivolgergli tutte le richieste tecniche del caso e farvi eventualmente personalizzare le configurazioni sopra proposte in base alle specifiche necessità. Ovviamente assembla ogni genere di SAPR, questi che vi ho elencato sono meri aeromodelli che Andrea compone a “occhi chiusi” in pochi giorni e vi consegna a domicilio con corriere, o potete andare a ritirarli da lui a Firenze. Andrea garantisce e assiste i prodotti che realizza e vende.

Questo è il suo indirizzo mail: info@dronipertutti.it

Questo è il suo numero di telefono: 329 578 2516

Per concludere vi ricordo che anche gli aeromodelli devono osservare il regolamento ENAC per ciò che compete questo particolare segmento dei cosiddetti DRONI che comprende le attività ludico sportive. In pratica, potete volare in aree segregate, lontani da persone o nei campi di volo per aeromodellisti.

Con questo… buon divertimento 🙂

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6 thoughts on “Drone, quanto costa? Iniziare a sviluppare una passione.

  1. Massimo 8 giugno 2015 / 09:22

    ciao Stefano e complimenti per il blog, che mi permetto di dirti, spicca vistosamente nel panorama abbastanza incasinato del settore… 😉
    Ora le domande che volevo farti è e alle quali non sono ancora riuscito a trovare una risposta sono:
    – volendo approcciare il discorso dal punto di vista lavorativo, è più opportuno e più upgradabile un esacottero rispetto a un quadri? voglio dire, la differenza tra i vari tipi in cosa consiste? “agilità” e versatalità di un 6 rispeto a un 4 eliche? oppure la differenza è solo nelle capacità di sollevare un carico (ad esempio una reflex professionale con relativa ottica).
    – al di la dell’investimento per apparato e relative pratiche burocratiche (corso, assicurazione annessi e connessi) quanto è il guafdagno di una attività lavorativa? Ossia, fatti salvi tutti i costi da sostenere, che “mole” di lavoro ci vuole per iniziare a rientrare dalle spese e iniziare a guadagnarci? insomma detto molto terra terra, quanto si fattura (ad esempio) per un lavoro che comporta ora di volo con relative riprese?
    – altra cosa che non mi è chiarissima, perchè accenni al fatto che non è pensabile mettersi in proprio lavorando da soli e che ci vuole per forza un altra persona?

    ti ringrazio se riuscirai a darmi qualche risposta e scusa se ti ho lanciato delle domande così complesse e particolareggiate approfittando della tua disponibilità !!! 🙂

    • Stefano Saldarelli 8 giugno 2015 / 09:44

      Wow! Un fiume in piena!!! 🙂
      Grazie Massimo, cercherò di essere esaustivo.

      1) la scalabilità è un concetto importantissimo ma il settore “DRONI” o meglio “SAPR” è talmente in evoluzione e cambia così drasticamente che ritengo sia più sensato acquistare un SAPR sulla base delle effettive esigenze, tenendo conto che prima devi partire da un progetto, poi decidere che tipo di SAPR è più adatto, conoscere il mercato del settore e avviare l’attività.
      Direi quindi che in alcuni casi potrebbe andare benissimo un quadricottero e in altri è indispensabile un ottocottero o meglio ancora un APR ad ala fissa. Punta prima al “COSA DEVO FARCI COL DRONE” e poi scegli il DRONE. 🙂

      2) La seconda domanda richiederebbe una risposta più argomentata. Per essere molto pratico, “terra terra” e non “terra aria” 🙂 al momento o lavori con grosse realtà industriali/commerciali o la vedo dura poter lavorare fulltime in questo settore, pagare tutto, tirarci fuori uno stipendio, ecc… Sono brutale lo so. Non mi piace girare intorno alle questioni. Conosci qualcuno a SKY, RAI, MEDIASET? Conosci qualcuno in AUTOSTRADE PER L’ITALIA? Conosci qualcuno in TRENITALIA? Allora temo che parlare di fare BUSINESS oggi, giugno 2015, sia un cosa un po’ teorica. Ti consiglio di valutare/osservare i settori della fotogrammetria e agroalimentare. In questi ambiti al momento ci sono maggiori margini di manovra per operare con i SAPR.

      3) si è impensabile fare tutto da solo anche perchè il Regolamento dei mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto non lo consente, di fatto devi esserci tu a pilotare il SAPR e un tecnico operatore a controllare i sensori/videocamere montate sull’APR, terminatore di volo, ecc.
      Poi mettici l’Operatore, che ancora oggi è una figura piuttosto “oscura” che passa dal mero titolare della ditta ad una sorta di Deus ex machina che sovrintende un po’ tutto e che si assume tutte le beghe del caso. Poi mettici un minimo di assistenza tecnica, competenze software e hardware, competenze specifiche per la strumentazione che deve essere sollevata dall’APR e per cui viene utilizzato, ecc. Fai “finta” che devi mettere in piedi una “mini compagnia aerea”…
      Questo di fatto, oggi, ripeto, giugno 2015, è la situazione in Italia.
      Se poi decidi di lavorare all’estero, alla grande. Non sono poi così rose e fiori negli altri Paesi ma sicuramente puoi operare con più margini, rispetto al nostro paese.
      Conosco ditte italiane che oramai lavorano esclusivamente con i mercati esteri, altrimenti in italia non lavorerebbero.
      Detto ciò, tutto il mio discorso ha poco senso se decidi comunque di intraprendere un’attività che SICURAMENTE nel corso dei prossimi anni si sbloccherà, sarà una realtà con cui dovremo confrontarci, tutti, e che sarà veicolo (in tutti i sensi) di opportunità. Se prevedi che il tuo business si dovrà sviluppare nei prossimi 3 anni e che adesso non ti scomoda investire in ricerca, sviluppo, acquisizione di knowhow, ecc. allora PROCEDI DRITTO ALLA META. Se vuoi fare business ad agosto 🙂 per fare delle riprese video al comune del lido dove andrai al mare… beh… vai tranquillamente al mare e usa i soldi che avevi pensato di spendere per un SAPR dirottandoli in una bella vacanza.

      E con questo post mi sono fatto qualche nemico… 🙂

      Grazie e seguimi anche su https://www.facebook.com/APRDroni?
      Saluti

      • Massimo 10 giugno 2015 / 15:04

        grazie Stefano gentilissimo e disponibile.
        Però non mi hai quantificato quanto può costare un ora di volo della “mini compagnia aerea” per (ad esempio) delle semplici riprese video, così, grsossomodamente 🙂 oppure chessò, può andare da un minimo di X ad un massimo di Y…
        Così almeno inizio a farmi un idea di massima di cosa “stiamo parlando” in termini economici…
        se vuoi anche in privato eh, non c’è problema!

        ancora grazie, ciao!

        • Stefano Saldarelli 10 giugno 2015 / 15:31

          🙂 figurati Massimo.
          Non è questione di provato o di pubblico… la questione è che un mercato vero e proprio ancora non c’è e di fatto ognuno si regola come meglio crede, sulla base delle proprie esperienze, costi aziendali e pubblico a cui si rivolge.
          Se fai un video col drone per n B&B potrai chiedergli 1000 Euro, se fai un video per un documentario prodotto da SKY beh… anche a parità di impegno (se così si può dire) le cifre cambieranno sensibilmente.
          Oltretutto devi considerare se fornisci il servizio “chiavi in mano”, quindi compreso pre e post produzione (editing video compreso) o se fornisci solo le riprese.
          Consiglio 1:
          Fatti fare dei preventivi da chi fornisce questo servizio e ti regoli di conseguenza.
          Consiglio 2:
          Iscriviti ad un’associazione e chiedi a loro come regolarti (SAPR ITALIA – ASSORPAS – FIAPR – AIDRONI – EDPA)
          Se dovessi rimettermi sul mercato col servizio di riprese video col drone, farei così.
          Alla prossima!

  2. franco 24 gennaio 2015 / 10:36

    ciao stefano
    bellissimo articolo e leggendolo mis sorge una domanda
    gli apparecchi che hai elencato sono certificati enac?
    se uno volesse prendere un drone certificato quali iter dovrebbe seguire?
    esistono droni già certificati?

    • Stefano Saldarelli 24 gennaio 2015 / 11:05

      Ciao Franco!
      Grazie per il complimento.
      La risposta, in generale, è NO. Ma non solo per questi modelli; il discorso vale un po’per tutti. La “certificazione” è legata al pilota e viceversa. Ci sono alcuni apparecchi che vengono venduti come certificati ENAC ma se li prendi e tu non hai svolto il corso per la parte teorica, non hai svolto la parte pratica presso il costruttore, non hai redatto il manuale operativo e quello tecnico (che riguarda appunto il tuo drone) a fronte di un’attività sperimentale (che va autorizzata), non sei assicurato, il drone “certificato” serve a ben poco. In pratica non ci puoi volare.
      Parliamo sempre di LAVORO e non di HOBBY, ovvero di un’attività con i droni svolta in regime ludico, sportivo, ricreativo. Per quella non occorre tutto questo iter.
      Devi andare per step.
      1) cosa vuoi fare col drone – a che ti serve e che obiettivi ti poni di raggiungere
      2) se vuoi farne un lavoro, entra nell’ordine di idee che tra corsi, drone, eventuali consulenze, ecc, il costo per tutta l’operazione si aggira dai 3 ai 5 mila euro in su. Parlo in linea generale e come dati che ho raccolto fino ad oggi e per un drone “classico”, quadricottero per effettuare riprese video.
      3) se vuoi farne un bellissimo hobby che magari un domani potrebbe sfociare in un’attività puoi partire con un qualsiasi drone, magari ti consiglio di assemblarlo tu o fartelo assemblare in modo da capirne bene ogni dettaglio e componente. In tal caso avresti anche modo di migliorarne le prestazioni modificandolo progressivamente in virtù dei tuoi obiettivi e risultati ottenuti senza dover ricomprare tutto da capo ogni volta che vuoi fare una modifica/implementazione.
      🙂

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