6 agosto…

Data intrisa di significati riferiti alle peggiori nefandezze dell’umanità…

6 agosto 1945 su Hiroshima viene sganciata la bomba atomica il cui anniversario pare non essere degno di essere celebrato nemmeno ai giochi Olimpici di #Tokyo2020 (ricordo che Tokyo è la capitale del Giappone). https://www.google.com/amp/s/www.repubblica.it/esteri/2021/08/04/news/cio_nega_minuto_silenzio_hiroshima_la_vittima_che_errore_non_mostrare_ai_giovani_il_disastro_atomico_-312853110/amp/

6 agosto 2021 viene sganciata la bomba liberticida sulla democrazia italiana. Entra in vigore il lasciapassare, chiamiamolo col suo vero nome senza aggiungere coloranti a questa pillola avvelenata.

Si celebrano oggi, seppur non apertamente, anzi solo intimamente, le migliaia di morti per le stragi di Hiroshima e successivamente di Nagasaki mentre in Italia andrebbero celebrate quelle per “Tachipirina e vigile attesa”, per tutti i protocolli fasulli che hanno portato le persone ad essere intubate e poi a morire e per aver vietato le cure domiciliari e l’uso di farmaci disponibili ed efficaci contro il Covid19.
Si celebra oggi lo scempio della politica asservita al volere e al potere delle multinazionali e dei poteri sovranazionali che mirano esclusivamente ad interessi economici, ben lontani da quelli della cura della persona. Di fatto la cura è il pretesto, il cavallo di Troia che permette di gestire, manipolare e governare sulla popolazione in modo autoritario e liberticida, facendo credere che “piccoli sacrifici” sono necessari, senza accorgerci che tanti piccoli sacrifici generano un grande cambiamento sociale, culturale, teso a traghettarci verso la “nuova normalità”, nel sempre verde modo di agire della “rana bollita”.

Si celebra oggi la fine di un’era che dovrà essere ricordata ma dalla quale dovranno necessariamente ripartire nuove correnti di pensiero in netta opposizione alla deriva transumanistica e dello strapotere.

La libertà deve essere conquista ogni giorno senza mai darla come una cosa scontata. La libertà inizia dal nostro modo di vedere le cose e da come ci rapportiamo con la società. Non si tratta di contravvenire a prescindere o su tutto o di essere anarchici ma di tenere fermi dei punti cardine, sacrosanti, dai quali partire per difendere e riconquistare la nostra libertà e quella delle future generazioni.

Oggi è un giorno triste che a molti parrà una grande conquista sociale. È più questo che mi rattrista che il dispositivo di per sé.

Faccio appello alle persone di buona volontà e con spirito libero. Toglietevi dalla testa quell’elmo di Scipio perché non permette al sangue di scorrere al cervello. Il siamo pronti alla morte non deve essere la conseguenza di scelte dettate (imposte) dalle bigpharma, perché è questo che sta accadendo. Pensate, ragionate…

Tutto è partito da quel distanziamento sociale che ci ha allontanati gli uni dagli altri e che adesso viene certificato da un freddo codice nero che crea un’ulteriore distanza tra le persone. Nel segno del falso buonismo e della pedissequa ricerca di uguaglianze tra le persone oggi si ribalta tutto mandando a fanculo conquiste sociali tese ad annulare le discriminazioni.

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