Il drone che puoi davvero indossare – Drone JeweL

Drone JeweL è il “drone” che puoi realmente indossare.

Il 2014 è stato “l’anno dei droni”, almeno secondo alcune testate giornalistiche che si occupano di tecnologia e sviluppo sociale. Abbiamo letto e sentito di tutto su questi meravigliosi, affascinanti e talvolta anche discussi oggetti volanti non meglio identificati. C’è chi li chiama semplicemente droni, mettendoci dentro un po’ di tutto e c’è chi invece li definisce con gli acronimi più disparati. Da SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) agli UAV (Unmanned Aerial Vehicle), UAS (Unmanned Aerial Systems), RPAS (Remotely Piloted Aircraft Systems), RPA (Remotely piloted aircraft)…

Si è anche parlato molto di tecnologie smart e di SAPR in grado di seguire autonomamente soggetti in movimento, di droni talmente piccoli che stanno in una tasca, altri nel palmo di una mano o addirittura che possono essere “indossati” come un braccialetto, per poi librarsi in cielo comandati da uno smartphone.

Cavalcando la tendenza del momento e proiettando il concetto di indossabile, con particolare riferimento al design dei droni, la Achrom ha realizzato un pendente da uomo e uno da donna che celebrano l’idea del volo attraverso la riproduzione stilizzata di un drone. Il concept creativo, firmato da Stefano Saldarelli, sintetizza il design di un drone esacottero, l’aeromobile a controllo remoto munito di 6 rotori che rappresenta il punto di mezzo tra i più diffusi droni quadricotteri – droni con 4 motori – e gli ottocotteri, meno diffusi ma decisamente pensati per un uso esclusivamente professionale, soprattutto in quei casi in cui il payload richiesto (carico trasportato dal drone) sia tale da richiedere un maggior numero di motori in grado di conferire, oltre che potenza, anche maggiore stabilità e manovrabilità in rapporto al carico e alla dimensione che questo occupa.

DroneJewelI Drone JeweLs nascono con l’idea di creare una linea di accessori moda pensati per coloro che sono appassionati di droni, che lavorano in questo ambito e che vogliono affermare il proprio carattere e stile di vita indossando un oggetto di design, unico e altamente rappresentativo.

Pur non celando all’interno della propria scocca componentistiche di alto livello tecnologico in grado di permetterne il volo, i Drone JeweLs nascono dallo studio di un logo – che è poi diventato l’elemento distintivo di una pagina Facebook dedicata al mondo dei SAPR, il cui nome è appunto DRONE – e l’unione di tecnologie di altissimo livello che partono dalla progettazione dei pendenti attraverso un software di disegno 2D, successivamente alla elaborazione di tutte le parti di cui sono composti e l’ottimizzazione di ognuna su un programma di modellazione 3D per poi arrivare alla prototipazione e alla realizzazione degli stampi per la fusione del metallo attraverso l’impiego di stampanti 3D. Tutti processi che vedono il percorso creativo, progettuale e produttivo per certi versi molto simile a quello necessario per realizzare i veri droni.

Drone JeweL è un accessorio moda di grande impatto visivo, elegante, gioca di anticipo rispetto alle tendenze moda del momento che sicuramente nei prossimi anni attingeranno dal settore dei droni per ispirarsi e realizzare abiti e accessori che sfileranno in passerella o campeggeranno nelle grandi riviste moda.

Drone JeweL è disponibile in due versioni, MAN e WOMAN, simili per forma ma non per dimensioni e finiture.

Particolare delle confezioni dei Drone JeweL by Stefano Saldarelli
Particolare delle confezioni dei Drone JeweL
by Stefano Saldarelli

Drone JeweL Man è di dimensioni contenute, bicolore, minimal ma capace di farsi notare e di attrarre attenzione. Il metallo utilizzato è l’ottone, fuso in appositi stampi. La struttura centrale è trattata in modo da conferirle un color cromo lucido mentre i sei rotori sono in color canna di fucile. Sono completati da una sagola marina regolabile in lunghezza le cui estremità sono caratterizzate e nobilitate dalla presenza di due finali in metallo – sempre realizzati tramite fusione di ottone in stampi prodotti con stampanti 3D – che riproducono i dadi di serraggio delle eliche dei veri droni. Sagola marina di colore nero e i due finali in colore cromo lucido completano il Drone JeweL Man.

Drone JeweL MAN
Drone JeweL MAN

Drone Jewel Woman è più grande rispetto alla versione maschile. Grandezza, lucentezza, design e l’aggiunta di 6 cristalli di dimensioni diverse, posizionati in corrispondenza del fulcro di rotazione dei motori, conferiscono al pendente caratteristiche estetiche uniche.

Drone JeweL WOMAN
Drone JeweL WOMAN

Il particolare sistema di rodiatura, definito BiAchrom, ha permesso di caratterizzare i Drone JeweLs conferendo alle superfici due tonalità cromatiche lucide (cromo e canna di fucile) di grande forza e allo stesso tempo neutre, capaci di adattarsi a qualsiasi colore di pelle, occhi, capelli e abiti indossati.

Drone JeweL WOMAN e MAN
Drone JeweL WOMAN e MAN

Drone JeweL è il regalo unico e originale per ogni occasione speciale.

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Drone Fly Zone – il video

Era un sabato mattina di ottobre. Pioveva, poi il sole, poi di nuovo pioggia. Un caldo pazzesco, ribolliva il terreno e le zanzare ci mangiavano vivi.

Nonostante tutto ci siamo divertiti come dei bambini. Lo spirito era proprio questo, ritrovarsi con degli amici e cercare un modo ironico e piacevole per presentare gli articoli Drone Fly Zone.

L’idea parte da un cliché che mi ha sempre attratto e che ho utilizzato in un’altra occasione in una versione statica, fumettistica, vedi l’immagine a destra della copertina del mio libro GoodMooning!

Nel caso del video mi riferisco alla scena iniziale dei tre “massicci, mitici, eroi” che in slow motion avanzano in direzione della camera. Il richiamo, voluto, è agli action movie americani, uno su tutti è Armageddon in cui gli impavidi eroi astronauti si avviano verso la loro missione per salvare l’umanità dall’imminente catastrofe. Il resto, più o meno, lo conoscete tutti.

Bè, “volando più bassi”, nel nostro piccolo, abbiamo giocato un po’ su questo immaginario collettivo da cinefili incalliti. I tre eroi, Giovanni Bloise, Alessandro Cappellini e Andrea Lo Carmine, appassionati aeromodellisti e dronisti di lungo corso, si sono prestati alla realizzazione del video Drone Fly Zone, girato presso il campo di volo per aeromodellisti a Pistoia.

Ho pensato di conferire al video un “taglio epico”, dalla scelta del brano musicale al taglio (aspect ratio) del filmato, adottando un particolare viraggio dei colori, gli slow motion e i cambi di inquadratura rapidi ma abbastanza lunghi da permettere di apprezzare le caratteristiche e l’impiego sul campo dei vari oggetti presentati.

La serie Drone Pad è formata da articoli che hanno richiesto più sequenze perché disponibili in tre versioni (50 – 80 – 110 cm), ognuna studiata in relazione alla grandezza del drone.

Il nastro delimitante compare sempre in secondo piano, pur essendo presente in moltissime inquadrature. E’ un nastro, si capisce subito a cosa serve, soprattutto laddove chi opera con i droni potrebbe entrare in contatto con persone non autorizzate a transitare o, meno che mai, a stanziare nei pressi della zona di volo (o avio o elisuperficie occasionale).

I cartelli segnaletici Drone Fly Zone fanno storia a sé, sono prodotti particolari che meritava mostrare per comprenderne l’uso, la funzione e le caratteristiche estetiche. Possono essere utilizzati con e senza il nastro delimitante ma, in quest’ultimo caso, offrono un alloggio dedicato per legare il nastro al cartello.

Gilet, giacche, zaini, borse e cappellini sono onnipresenti, contribuendo ad allineare la comunicazione visiva del video al target di riferimento, richiamando, più in generale, l’iconografia del settore (aeromodellisti, appassionati del modellismo dinamico, piloti di droni, operatori di droni APR, SAPR, UAV, UAS, RPA, ROA, UVS …).

Parlando di accessori per chi ha a che fare con gli aeromobili a pilotaggio remoto, non potevano mancare i veri protagonisti della storia, i piloti, l’operatore SAPR e soprattutto i droni, senza i quali il video non sarebbe stato in grado di trasmettere alcun messaggio e un certo grado di emozione.

Ringrazio i suddetti eroi per la loro disponibilità e bravura tecnica. Ringrazio anche la mia eroina, mia moglie Antonella, che mi ha supportato e sopportato in tutta la mission impossibile pistoiese.

NB: Durante la lavorazione del video non sono stati maltrattati droni.

I prodotti DRONE FLY ZONE puoi trovarli su ACHROM

Drone fly zone – nastro segnaletico delimitante

Drone Fly Zone – Do not approach – è un messaggio semplice, chiaro e importante sotto il profilo della sicurezza.

NastroDelimitanteHo pensato ad una linea di prodotti professionali per piloti e operatori di SAPR. Strumenti di lavoro in grado di comunicare e segnalare la presenza di operatori, piloti e dell’area operativa o, più correttamente definita: “aviosuperficie occasionale“, indicata così dal codice della navigazione aerea.

Una delle cose più semplici e immediate da fare è allestire un perimetro che delimiti tale area. Per farlo ho pensato alla classica striscia o nastro delimitante, tipo quelli che si vedono di solito nei cantieri o di quelli che vengono impiegati durante le operazioni di polizia, in stile CSI o FBI, di colore giallo e nero.

Con il nastro delimitante Drone Fly Zone è possibile definire un perimetro operativo che non deve essere oltrepassato dai non addetti ai lavori.

DRONE FLY ZONE - DO NOT APPROACH
Nastro delimitante – DRONE FLY ZONE – DO NOT APPROACH

Bastano dei punti di ancoraggio, come uno sportello di un’auto, un palo, un albero, un cartello, qualsiasi elemento/struttura in grado di svolgere la funzione di sostegno su cui passare il nastro e assicurarlo con un semplice nodo.

Il nastro delimitante DRONE FLY ZONE  – DO NOT APPROACH è visibile, è resistente ed è lungo. Ogni rotolo contiene 250mt di nastro, alto 10cm.

Vuoi saperne di più?

Vai sul mio sito web e consulta l’area shop, troverai il Nastro delimitante e altri prodotti utili all’attività di pilota o operatore di droni SAPR.