Quanto è brutto quel Babbo Natale

Ho visto… il povero Babbo Natale trasformato in un personaggio sinistro e malfatto…

Perchè conciare Babbo Natale in questo modo? Toglietemi tutto ma non il mio Babbo Natale.

Popolo dei Nutellari unitevi. Reclamate un Babbo Natale degno di rappresentare il vostro Nirvana fatto di oceani di crema spalmabile alla nocciola e cacao. Chiedete a gran voce che vi sia restituita l’icona natalizia popolare che tutti attendono la notte della vigilia di Natale, senza doversi preoccupare che dal camino scenda al posto suo una ridicola campana rivestita di Tartan scozzese.

Dedicato a chi vorrebbe prendere “questo Babbo Natale” e tutti i suoi amici e rispedirli al Sig. Nutella allegando una letterina sulla quale scrivere: “Restituito – merce difettata”.

Lo Spot:

L’immagine del Babbo Natale “annutellato”:

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John Doe fece l’albero di Natale, anche se era aprile.

Il programma spaziale segreto GoodMooning! non prevedeva l’allestimento di un albero di Natale ma John Doe, sapendo quando sarebbe partito ma non avendo la certezza di quando sarebbe tornato, decise di portarsene uno con sé…

…come si dice, non si sa mai. E se poi servisse?

Come è noto la Sparrow allunò il 1 aprile 1969 e ripartì dal nostro satellite il 9 di aprile dello stesso mese. Nonostante ciò, John Doe portò con sé un D.A.N. (Dispositivo di Addobbo Natalizio), ancora ad uno stadio sperimentale.

I tecnici a Terra avevano cominciato a testare i vari D.A.N. in vista di una possibile, prossima colonizzazione della Luna. Per fortuna la missione GoodMooning! ebbe successo ed oggi, dai diari di missione fino a poco tempo fa secretati, è emerso che John decise di testare un D.A.N. all’insaputa di Houston.

Oggi, in occasione delle festività natalizie 2013, sono state rese note le immagini esclusive di quel particolare evento. Come vedete le foto sono state restaurate rendendo apprezzabili i colori originali di quegli scatti.

Buone feste!

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Se volete conoscere i fatti che caratterizzarono la missione GoodMooning! potete trovare il diario di missione nei seguenti store online:

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feltrinelliPer ulteriori info su GoodMooning! visita il blog

Cartier Winter Tale 2013

Il nuovo video Cartier dedicato alle atmosfere invernali.

A fine novembre Cartier ha messo in rete Winter Tale, un corto da 1′:24″ in cui viene celebrata la magia del Natale attraverso il lavoro “simbiotico” tra il cucciolo di pantera, simbolo della Cartier, e i fattorini della casa di gioielli francese.

Un film di animazione in perfetto stile Dreamworks o Pixar nel quale il cucciolo e il fattorino, a bordo dei vecchi furgoncini UNIC degli anni ’20, consegnano nella notte di Natale i cofanetti contenenti i preziosi Cartier. Non occorrono chiavi e non serve suonare i campanelli per entrare nelle case dei fortunati che riceveranno i doni Cartier, basta la magia sprigionata dai “portatori del lusso” attraverso la quale è possibile entrare nelle abitazioni parigine, senza alcuna difficoltà.

Immagine tratta dal video: Cartier - Winter Tale
Immagine tratta dal video: Cartier – Winter Tale

Fa strada il cucciolo di pantera che oltrepassa le porte delle abitazioni attraverso un qualche campo energetico. Un istante dopo la liturgia si ripete per opera del fattorino permettendo a entrambi di aggirarsi indisturbati negli edifici, elargendo doni e disponendo i cofanetti rossi in ogni dove.

Il tempo per trastullarsi con una pallina di Natale caduta dall’albero e il cucciolo di pantera si affretta a recuperare uno degli shopper griffati Cartier mentre i due fattorini si trovano nei pressi di un comò dove stanno disponendo gli astucci. Attoniti per la presunta scomparsa di uno dei preziosi i fattorini si riprendono dallo shock grazie all’arrivo tempestivo del panterotto che risolve la situazione. Con uno schioccar di dita si avvia una nuova magia con la quale vengono aperti gli astucci rossi che mostrano il loro prezioso contenuto, pronto per essere ammirato da coloro che il mattino seguente avranno il piacere e l’onore di poter indossare un prezioso Cartier.

Winter Tale 2013 è realizzato dallo studio francese di animazione ed effetti visivi Dwarf Labs, sotto la supervisione creativa di Bibo Bergeron, firmatario dei 4 corti realizzati per Cartier riuniti col nome di Winter Tale.

Winter Tale 2013 ad oggi ha totalizzato poco meno di 4 milioni di visualizzazioni grazie anche al viral marketing della rete.

Il video:

Altri post su questo blog dedicati a Cartier :

Crediti e approfondimenti:

Sammontana e CocaCola e le pubblicità con effetto catapulta.

Sammontana a CocaCola cosa hanno in comune?

Freschezza, dolcezza e catapulte. Da una parte veniva pubblicizzato il Cono Cinque Stelle, (parliamo di circa 3 – 4 anni fa) attraverso una catapulta collocata sulla bicicletta del mastro gelataio Sammontana. La scia di luce che si veniva a creare era simile ad una cometa ma si apriva immediatamente divenendo una pioggia luminosa come fuochi d’artificio o meteore in caduta libera. La parabola luminosa terminava sotto forma di coni da gustare, appunto i Cinque Stelle. Con “I buoni non si fermano mai”, “Cinque Stelle rende speciale ogni momento… è Sammontana” si chiudeva lo spot.

Mi chiedo se dopo la costituzione del M5S di Grillo la Sammontana abbia pensato di “citare” il policomico per aver copiato il nome dei coni Cinque Stelle (nati negli anni ’90), uno dei prodotti di punta della nota azienda gelatiera di Empoli (FI).

Dall’altra, oggi, troviamo un Babbo Natale che col suo “lancio ad effetto”, sempre effettuato attraverso una catapulta, spedisce in cielo “qualcosa” che forma una scia di luce simile alla stella cometa. Una sorta di ponte tra “sacro e profano” o tra “cattolico e laico”. Il viaggio che la luce compie dona gioia e amore “agli uomini e donne di buona volontà”. Fa smettere di piangere ragazze tristi, fa abbracciare giovani coppie e illumina la notte per poi terminare il suo viaggio, e lo spot, mostrandoci la silhouette bianca su fondo rosso della classica bottiglia di CocaCola. Qui arriva il claim “Anch’io credo in voi”, firmato “Babbo Natale”. Un po’ stucchevole per i miei gusti, e non mi riferisco agli zuccheri contenuti nella nota bibita gassata.

In ogni caso le catapulte sono al centro dei due spot creando di fatto un messaggio associabile metaforicamente al lancio di un prodotto, di un’idea, di un concetto, ecc… Nella prima situazione la comunicazione è più semplice e meno faziosa che nella seconda. Entrambe, comunque, sono realizzate all’insegna della “magia” e dello stupore. La luce è gioia, speranza e felicità.

CocaCola avrà copiato Sammontana? Non credo, probabilmente è solo una coincidenza riconducibile ad una serie di ragionamenti che i creativi avranno fatto, ognuno per il proprio cliente, durante i rispettivi briefing.

Crediti:

Le immagini inserite in questo post sono tratte dai filmati qui inclusi e presenti su YouTube. Immagini e filmati appartengono alle rispettive aziende sopra citate.