“Messaggio agli ALIENI: se decidete di tornare sulla Terra cercate di venire più organizzati”

Ho letto un articolo su Tom’s Hardware dal titolo: “Hawking, incontrare gli alieni potrebbe essere rischioso“.

A parte il fatto che prima di lui lo hanno detto e scritto in tanti, lungi da me contraddire o screditare il grande fisico Stephen Hawking, secondo me le considerazioni da farsi sono ben altre.


Facciamo sempre dei paragoni basaTI sull’osservazione del comportamento umano.

Se noi invadiamo un continente anche un alieno dovrà invadere il nostro pianeta, per forza. Non contempliamo assolutamente che un essere superiore, e in quanto tale, potrebbe avere un’indole molto più tranquilla e rilassata rispetto alla nostra, possa semplicemente arrivare sulla Terra e OFFRIRE PACE, ARMONIA o indicarci una strada per darci l’opportunità di “PROGREDIRE”.

Partiamo dall’assunto che se un “alieno” arriva sul nostro pianeta dovrà per forza essere “superiore” a noi. Di fatto ci stiamo ancora chiedendo “se esistono o meno gli alieni” mentre “lui” ci viene addirittura a far visita; a meno che non sia un troglodita, abitante di qualche remoto pianeta che, suo malgrado, si trova invischiato in un portale spazio temporale che per puro caso lo fa arrivare fino a noi.


Ritengo che il concetto di “superiorità” andrebbe approfondito e rivisto.
In pratica, si è “superiori” solo perché si posseggono tecnologie più evolute?
Probabilmente in termini di “potenza di fuoco” lo si è ma in termini di intelletto, logica, coscienza, altruismo e raziocinio ho serie difficoltà a definire un popolo o delle entità superiori ad altre solo perchè sono capaci di sottomettere. Un assassino o uno stupratore è “superiore” rispetto alle proprie vittime? Magari quest’ultime plurilaureate, scienziate, tecno-fornite e tecno-dotate ma sottomesse, rispetto al bruto che ne ha abusato e che magari è un semi analfabeta ma carico di odio, di cattiveria alimentata di più bassi istinti primordiali?
Allo stesso modo tutte le persone colte, intelligenti, istruite e che hanno accesso a tecnologie evolute, devono essere per forza dei conquistatori che sottomettono chi non ha le possibilità e la fortuna di studiare, lavorare, progredire…?
Mah…
Magari un alieno, un dio, una divinità, dipende dall’era in cui si va a caccia di entità celesti, potrebbe dare una risposta a ciò che sta accadendo nel mondo.

Dopotutto un “alieno” ci provò, circa 2000 anni fa.

Non aveva intenzione di invaderci o di sopraffarci, o almeno non gli abbiamo dato il tempo per farlo. OK, non è arrivato con un’astronave grande come un continente, quindi “paura non ne poteva fare”, anche se si incazzò di brutto in varie occasioni e si cimentò nella “pratica del miracolo” ma evidentemente questo non bastò a rimetterci in carreggiata.

E’ “semplicemente” nato, ha provato a indicarci un percorso e noi, pur “esseri inferiori”, 33 anni dopo la sua nascita lo abbiamo crocifisso e poi, come se non bastasse, intorno alla sua immagine ci abbiamo costruito un business chiamato chiese cristiane.


Ora… mi rivolgo agli alieni…
la prossima volta, quando deciderete di tornare sulla Terra:
  1. intanto reclamate le royalties per ciò che vi è stato rubato per oltre due millenni
  2. organizzatevi un po’ meglio. Vi consiglio di venire con qualche “effetto speciale” in più e magari con un buon “talent scout”.

Viviamo in un mondo dove “non basta più aver fede”.
Tutto corre sull’onda dell’effimero, del “mordi e fuggi”, del “fast food” e anche del “fast and furious“.
C’è ancora IL GRANDE FRATELLO, adesso in versione VIP (commento omissis)
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o reality dove si va a letto con degli sconosciuti ma con l’intento di “conoscersi” – andando a letto – ripresi dalle telecamere (Undressed)
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o quelli in cui ti mandano in un isola “deserta”, gnudo, e ti fanno incontrare con un’altra persona, gnuda, con la quale devi instaurare un rapporto… magari guardandola solo negli occhi (L’isola di Adamo ed Eva – alle origini dell’amore), ovviamente sempre ripresi dalle telecamere che ti seguono tutto il giorno. Ma non era deserta quell’isola? Mah!
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Comunichiamo avvertenze attraverso dei consigli (vedi mio post Bambini dimenticati e negazioni abolite) o consigliamo cose che oramai è risaputo che sono insostenibili per l’uomo e per l’ambiente:

Non si sa più come e quando votare e quando ci viene data la possibilità di farlo non ci rechiamo alle urne.
Viviamo in un mondo che produce guerre inflitte in nome della pace o promuoviamo la pace a suon di guerre, o peggio, facciamo guerre in nome di Dio.
Ci sono aziende che fanno business sfruttando i bambini e le donne che restano vittime della criminalità, stuprate (vedi Bordertown) e spesso finiscono in loschi traffici di organi umani.
Ci sono persone che devono pagare per lavorare, col denaro, con la dignità o con la propria vita.
Ci sono nazioni che chiudono la porta ai profughi che scappano dalle guerre che sono state volute o non evitate proprio da quelle stesse nazioni che erigono muri, virtuali o reali ma sempre muri sono.
Ci sono persone che fanno business con la tratta dei profughi e con il mercato delle armi.
Ci sono persone che uccidono per il gusto di uccidere, uomini e animali.
Ci sono nazioni “unite contro la guerra” che mandano caccia bombardieri a mietere vittime in altri paesi, ovviamente per fermare la guerra e promuovere la “pace”.
Ci sono nazioni “unite per sconfiggere la fame nel mondo” e poi devastano foreste pluviali per coltivarci canna da zucchero, mais e colza  per produrre bio-carburanti e materiali biodegradabili.
Ci sono “sedicenti stati” che esistono per mantenere il caos all’interno del quale poter perpetuare i propri interessi, sempre in nome di Dio o contro altri “alieni” detti “infedeli”.
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C’è chi mette etichette su tutto e tutti pur di mantenere divisione e creare gli alieni in casa propria: uomo, donna, gay, omosessuali, lesbiche, gender, bianchi, gialli, neri, extracomunitari, migranti, emigranti, immigranti, poi coppie di fatto, single, divorziati, separati e…
…omicidi, femminicidi, infanticidi, regicidi (oramai pochi).
Ci sono gli xenofobi, gli omofobi.

Siamo noi gli esseri alieni. Alieni di noi stessi e Alieni nel modo in cui ci illudiamo di essere uniti, di cooperare, di socializzare: ognuno a casa propria, lontano dagli occhi ma soprattutto lontano dal cuore. E pensare che siamo solo, tutti: ESSERI UMANI o PERSONE.


Allora, caro alieno che presumibilmente dovresti arrivare da un altro pianeta… ti chiedo: “chi te lo fa fare di venire qui ?”
 A meno che tu non decida di prenderti qualche anno sabbatico al fine di rimettere le cose al loro posto, se un posto certe cose lo hanno mai avuto, avrai il tuo bel da fare. Il tuo predecessore è durato 33 anni e guarda come è finito; regolati!
Considera anche che se pensi di arrivare qui e dispensare pace potresti finire immediatamente in qualche laboratorio segreto, tagliuzzato e poi messo in qualche barattolo, in nome della scienza o per “garantire la sicurezza e la sopravvivenza del genere umano”.
Quindi, non venire da noi così, a caso… fatti un bel piano, trova le parole giuste e vedi di esprimerti in modo chiaro. No, non ti lasciare ingannare dai film di fantascienza. Nella realtà, qui da noi, non ci sono le Jodie Foster di turno che nel giro di poco sanno come decifrare un linguaggio alieno (film Contact). Da noi è più roba da ET l’extraterrestre, dove i terrestri prima che tu dica qualcosa ti mettono in un sacco e se non scappi in tempo ti fanno crepare. A proposito, finiscila di dire “telefono casa”, non ti ascolterà nessuno perchè qui da noi abbiamo: “PERSOO!”.

 PS (aggiornato il25.09.2016)
“Tiratina d’orecchie” per la redazione di  Tom’s Hardware.
L’impietosa scelta di accostare la foto del fisico Stephen Hawking all’esoscheletro del Terminator, non è giustificata in alcun modo. Se il Terminator voleva rappresentare il concetto di “alieno”, inteso come “extraterrestre”, dovete prendere atto dell’errore madornale. Nell’immaginario della saga fantascientifica Terminator è una macchina terrestre, nata nel futuro a seguito della presa di coscienza del sistema informatico di difesa che prende il nome di Skynet sviluppato dalla Cyberdyne Systems. Il resto della storia potrete approfondirlo vedendovi i film…
Detto ciò se l’intento era di andare a pescare dall’iconografia cinematografica un alieno “cattivo”, veramente extraterrestre e tecnologicamente evoluto, avrei decisamente optato per Predator.
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Crediti e approfondimenti:
Foto: reality “Grande Fratello VIP” dal sito correttainformazione.it
Foto: reality “Undressed” dal sito ibtimes.co.uk
Foto: reality “L’Isola di Adamo ed Eva” dal sito it.blastingnews.com
Foto: bandiera ISIS dal sito interris.it
Video: spot “Olio di palma sostenibile” dal canale YouTube advinfo2013
Approfondimenti sull’olio di Palma da oliodipalmainsostenibile.it
Video: spot “Vodafone – Bruce Willis” dal canale YouTube ideeideasit
Foto: Predator da JustNerd.it

DRONITALY atto terzo. 30 settembre e 1 ottobre 2016 si alza il sipario sull’evento italiano dedicato ai droni

Più che una terza edizione parliamo di un terzo atto. DRONITALY è un brand che fin dal suo esordio, nel “lontano” 2014, ha saputo proporsi sul mercato fieristico di settore come un evento di punta e di grande livello.

Un terzo atto perchè parlare di DRONITALY e di droni in particolare, dato il continuo mutare degli eventi, dovuto principalmente al dinamico sviluppo delle tecnologie e ai cambiamenti normativi del settore, non può definirsi un evento fine a se stesso che inizia e che termina ma è un compendio di eventi che non hanno soluzione di continuità e che accompagnano il professionista, e non solo, verso nuovi traguardi, offrendo stimoli concreti e un ventaglio di soluzioni di alto livello.

DRONITALY è un brand che si ramifica nel corso dell’anno attraverso varie iniziative che lo vedono protagonista in ambiti diversi ma complementari, sapendo anche sfruttare quelli non propriamente e immediatamente identificabili come eventi di settore. Uno su tutti, la partecipazione a FIERAGRICOLA 2016 che si è tenuta a febbraio alla Fiera di Verona. Una partecipazione che ha incuriosito o stupito i “non addetti ai lavori” ma che per coloro che già operano o si stanno avvicinando alle tecnologie UAV per la cosiddetta agricoltura di precisione o precision farming, è stato un momento di confronto e d’interesse che ha permesso di portare le tecnologie di punta più innovative, dedicate al settore in questione, in un contesto fieristico specialistico, dove gli operatori del settore agricolo hanno potuto vedere, discutere e comprendere quali vantaggi possono derivare dall’impiego dei droni in agricoltura.

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DRONITALY è un osservatorio permanente; quest’anno ha rilanciato e promosso il secondo studio nazionale “sullo stato di salute delle aziende operanti nel settore dei SAPR”. Condotto in collaborazione con Doxa Marketing Advice lo studio prende il nome di “Osservatorio Dronitaly-Doxa” e mira a raccogliere una serie di informazioni direttamente dagli operatori di settore e che di fatto creano il mercato italiano dei droni. Un’indagine accurata che ha come primario obiettivo: “capire e conoscere” il settore, comprenderne le criticità e, se possibile, promuovere iniziative tese a migliorare il mercato stesso. I risultati del nuovo studio saranno presentati commentati e discussi da DOXA – ENAC – ENAV durante la conferenza di apertura della terza edizione di DRONITALY che si terrà il giorno 30 settembre a ModenaFiere.

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DRONITALY è sinergia e scambio d’informazioni. L’esperienza di Dronitaly arriva negli Stati Uniti d’America portando con sé l’esperienza di due edizioni e un bagaglio d’informazioni raccolte dal primo studio Doxa i cui dati conclusivi furono presentati all’edizione DRONITALY del 2015. A luglio 2016 il team DRONITALY è stato inviato all’Ambasciata italiana a Washington a partecipare al “The Drones are Coming!”, una tavola rotonda organizzata dall’Institute for Education’s (IFE) impegnata nello sviluppo di iniziative che favoriscono scambi interculturali e coinvolgono diplomatici, politici, imprese, media, accademici e leader delle comunità ai più alti livelli. Un’importante occasione attraverso cui è stato possibile illustrate le potenzialità del mercato italiano dei droni ai 120 ospiti e relatori intervenuti all’incontro.  Nell’occasione Dronitaly, tramite il proprio referente tecnico, blogger e relatore Sergio A. Barlocchetti, ha illustrato i dati del primo “Osservatorio Dronitaly-Doxa”. Un chiaro esempio di come Dronitaly sia, anche negli Stati Uniti, un punto di riferimento per quanto concerne il settore italiano dei droni civili.

Foto tratta dal sito IFE
Foto tratta dal sito IFE

 

DRONITALY è fucina creativa. Tra le novità presenti nell’edizione 2016 spicca il “D CHALLENGE”, il primo contest italiano riservato agli studenti delle scuole secondarie. Fino al 15 settembre, studenti della scuola secondaria di secondo grado di età compresa tra i 14 e i 19 anni, guidati dai propri docenti, potranno presentare progetti e proposte di applicazioni pratiche per l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto. Un modo stimolante per mettere alla prova la fantasia, la creatività e la formazione ricevuta durante il proprio percorso scolastico, in relazione alla propria età e al livello di formazione ricevuto. Attraverso la competizione sarà possibile sottoporre i propri progetti all’attenzione di una giuria di esperti che in varie fasi e selezioni, proclamerà il team vincitore D CHALLENGE che sarà premiato nel corso dell’edizione 2016 di Dronitaly.

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DRONITALY 2016 The Pro&Fun Drone Show. In questo percorso legato dal medesimo filo conduttore, che parte dall’Italia, arriva negli USA per poi ritornare nel nostro bel Paese, ci apprestiamo a vivere l’attesissima due giorni dedicata al mondo dei droni.

Nuova location: ModenaFiere, facilmente raggiungibile un po’ da tutta Italia, soprattutto per chi viene dal centro-nord. Nuovo payoff The Pro&Fun Drone Show che riunisce sotto un unico brand ed evento i due macro settori che interessano il mercato dei droni: quello professionale e quello hobbystico o ludico.

DRONITALY 2016 manterrà in parte la formula già adottata nelle precedenti edizioni, quindi aree espositive, convegni e workshop a cui si affiancheranno a pieno titolo delle importanti novità come, appunto, la realizzazione di un’intera area, o in termini fieristici sarebbe più giusto dire “padiglione”, dedicata al settore consumer che si divide in un’infinità di sotto settori dei quali spesso si fa fatica a distinguere differenze e caratteristiche. Dronitaly cercherà di chiarire anche questo offrendo al pubblico la possibilità di visitare e partecipare agli eventi che si svilupperanno all’interno di due padiglioni. Due mondi a confronto, espositori qualificati con tante proposte dedicate ad entrambi i settori e, per dare modo a tutti gli utenti di testare dal vivo le tecnologie del momento, Dronitaly metterà a disposizione delle aree test per mostrare e provare i droni e un’intero circuito indoor per presentare i droni da gara o droni race.

E’ la grande novità di questa edizione e il termine “grande” non lo uso a caso. Ben 300 metri di tracciato al chiuso con reti di protezione per garantire la massima sicurezza del pubblico. Gate (porte o passaggi obbligatori) luminosi disposti su più livelli e curve a gomito. Effetti speciali, tra cui teste mobili, luci stroboscopiche e fumo. Tutto questo per rendere l’esperienza di pilotaggio ancora più emozionante e adrenalinica. Il circuito è stato realizzato seguendo le linee guida FAI, in collaborazione con WOOP Motion Store, A.S.D. FPVGP e il Gruppo Aeromodellistico Secchia.

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Ma non è tutto…

Le sfide tra droni spesso rischiano di essere divertenti solo per chi le vive in prima persona, per i piloti che con i loro occhiali o monitor per FPV (First Person View) riescono a pilotare i loro droni che scheggiano anche a 150Km/h; velocità che per il pubblico spesso rischia di diventare un limite più che un elemento che invoglia a seguire queste sfide. Ecco che per ovviare ad un’eventuale “distrazione”, dovuta all’eccessiva velocità dei piccoli droni che talvolta li rende difficili da seguire, o inseguire con gli occhi, saranno installati dei grandi schermi a beneficio del pubblico, attraverso i quali sarà possibile seguire la diretta delle varie corse tra droni, opportunamente gestita da una regia che puntualmente proporrà le immagini provenienti dalle videocamere installate su ciascun drone.

Non basta…

Tutto questo sarà commentato live da un professionista esperto che descriverà le manovre compiute dai vari piloti, il circuito e le difficoltà che esso pone a coloro che avranno il coraggio di affrontarlo. Inoltre, tra una sfida e l’altra, sarà possibile assistere anche alle interviste con i piloti che in qualche modo potranno offrire al pubblico un maggior ventaglio di esperienze.

E l’area dedicata ai professionisti?

Ovviamente è quella che ha permesso a Dronitaly di essere la fiera che è diventata. Il settore Pro è in lenta ma continua ascesa, caratterizzato da frequenti cambiamenti normativi che lasciano tracce indelebili all’interno di un mercato che probabilmente meriterebbe maggior respiro e al contempo stabilità. Quel tempo necessario e quella stabilità indispensabili per permettere di consolidare quelli che dovrebbero diventare i protocolli e gli standard di settore e attorno ai quali gli attori della filiera dovrebbero poter fare previsioni e investimenti.

Un mercato in fermento che avverte gli impulsi (tradotto: tendenze e regole) provenienti dagli altri paesi europei ma anche e soprattutto dagli USA laddove dal “non si può fare nulla con i droni” si è passati nel giro di un paio d’anni al “volare si può con regole chiare”.

Lo studio condotto dall’ “Osservatorio Dronitaly-Doxa” ci aiuterà a comprendere meglio quali sono le attuali richieste da parte degli operatori del settore e come sta andando il mercato professionale dei droni in Italia.

Al DRONITALY gli espositori professional presenteranno le novità tecnologiche tra cui gli APR di varia grandezza e peso con i relativi payload dedicati alle più disparate esigenze lavorative – cinema, televisione, pubblicità, agricoltura di precisione, monitoraggio, mappatura del territorio, archeologia aerea, etc. – o impiegabili nel settore della sicurezza, della protezione civile, della prevenzione e del controllo del territorio.

I convegni affronteranno tematiche che spazieranno dagli aspetti normativi legati alla privacy, al regolamento ENAC, ai centri di addestramento per piloti di droni. Attraverso i vari workshop sarà possibile apprezzare più da vicino e dalla viva voce delle stesse aziende, le soluzioni proposte da chi espone. Vi invito a consultare il programma dei convegni e dei workshop il cui link è presente in fondo a questa pagina.

Ancora pochi giorni e si aprirà il sipario per dare inizio al terzo atto di Dronitaly. Di fatto metterà una serie di punti, almeno per quanto riguarda il percorso fino ad oggi avviato, cercando di dare risposte ad operatori di settore e appassionati, offrendo, al contempo, una serie di spunti per tutto ciò che ancora deve venire in ambito droni sul territorio italiano e che verrà dal 2 ottobre in poi.

Se vuoi essere un professionista di questo settore, per lavoro o per gioco, ti aspetto a ModenaFiere il 30 settembre e il 1 ottobre a Dronitaly 2016. Troverai anche me al mio stand Achrom.

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Approfondimenti:

Droni nello spot della nuova Renault MEGANE

Taglio cinematografico, atmosfere drammatiche, un circuito automobilistico come location, diverse comparse e l’impiego di droni in scena.

“Un team di scienziati ha realizzato un esperimento inedito”, questo è il messaggio che sta alla base dello spot della nuova Renault MEGANE e su cui si sviluppa la storia nell’arco di 1 minuto.

Il montaggio ci regala dettagli dell’auto alternati a immagini che ritraggono il suddetto team di scienziati impegnati nella loro ricerca che vede come soggetti di studio due persone comuni.

Simulatori di guida, tute dotate di sensori, attività fisica, computer, strumenti… un protocollo rigoroso dove nulla viene lasciato al caso. Tutto viene monitorato per preparare i soggetti al test vero e proprio: provare l’auto su strada e analizzarne le reazioni alla guida.

Due auto, due piloti, due direzioni opposte, un espediente narrativo che tende a sottolineare che la Renault MEGANE è un’auto che si colloca all’interno di un segmento di mercato che soddisfa le esigenze di un’ampia fascia di utenti, oltre a voler sottolineare la “scientificità” dell’esperimento in sé.

Le auto partono, i sensori delle tute indossate dai piloti iniziano a trasmettere i dati biometrici alle postazioni di controllo. Lungo il percorso di guida sono dislocati numerosi strumenti in grado di tracciare il passaggio delle auto. Le informazioni raccolte vengono analizzate dagli immancabili tecnici asiatici che con la loro presenza contribuiscono a trasmettere allo spettatore un’elevata connotazione tecnico-scientifica e la “serietà” dell’esperimento stesso.

Come una sorta di “ciliegina sulla torta” a circa metà dello spot entrano i scena i droni. In questo momento storico rappresentano un totem attraverso il quale sintetizzare concetti come tecnologia, scienza, ricerca, monitoraggio e anche fascino per qualcosa di non ancora ben collocato nel quotidiano di molti, soprattutto se prendiamo in esame i droni civili ad uso professionale, come in questo caso.

Renault Megane

Il primo ottocottero compare in secondo piano, fuori fuoco, dietro ad uno dei piloti, inquadrato dal posto del passeggero attraverso il finestrino di guida. Segue la traiettoria dell’auto e supera il soggetto in movimento uscendo immediatamente dall’inquadratura. La scena successiva mostra alcuni tecnici con in mano i radiocomandi necessari per pilotare i droni. Subito dopo vediamo la nuova Renault MEGANE, al centro della scena, con ben quattro droni (a giudicare dalle immagini direi che si tratta di S1000 della DJI) che la circondano e la seguono alla stessa velocità monitorandone le performance, o almeno questa è l’impressione che lo spettatore percepirà nel godersi queste immagini.

Il test prosegue con prove di tenuta su bagnato e al termine dell’esperimento gli scienziati, dopo aver elaborato la mole di dati ricavati, giungono alle loro conclusioni scientifiche…

Una stretta di spalle è la sintesi perfetta che palesa il “team manager” circondato da tutti i tecnici che hanno partecipato al test. L’inquadratura non lascia dubbi in merito alla rassegnazione dell’esperto nell’osservare i risultati ottenuti.

In conclusione: “Vuoi scoprire cosa si prova? Guidala!”. Con questo invito all’azione lo spot passa al quadro finale che mostra l’auto e lancia il claim: “Nuova Renault Megane – Wake up passion”.

Crediti e approfondimenti:

  • Advertising Agency: Publicis Conceil, France
  • Executive Creative Director: Marcelo Vergara
  • Art Director: Thomas Roques
  • Copywriter: Antoine Giraud
  • Account managers: Patrick Lara, Adrien Dumont, Jessy Teboul, Arnault Bernardin, Sacha Garel, Karim Ben Hamida
  • Producers: Pierre Marcus, Nathalie Levincent / Prodigious
  • Director of photography: Paco Femenia
  • Informazioni sullo spot dal sito web: http://adsoftheworld.com/
  • Lo spot TV Renault Megane dal canale YouTube di: Renault Italia
  • L’immagine tratta dello spot “Renault Megane: Wake up your passion” su cui sono inquadrati i droni, dal sito: Just Marketing News

Tonno subito con Kevin Costner

Mi sono immaginato una sala riunioni all’interno di un’agenzia di comunicazione. Quegli ambienti luminosi, grandi, dove sono riuniti creativi, tecnici, agenti e… lui… il testimonial al quale viene illustrata l’idea per realizzare il nuovo spot per Rio Mare.

Consulente dell’agenzia:  Buongiorno Sig. Costner come sta? (se il testimonial è straniero di solito il Consulente si rivolge dandogli del LEI perché è risaputo che nella lingua inglese dare del LEI ha un certo peso).

Costner: Goodmorodwlewesf Mr. ? (gli americani biascicano un po’ e anche un semplice saluto può risultare, a tratti, incomprensibile)

Consulente dell’agenzia:  Ah.. Sì, bene… (non ha capito una mazza e neppure che la frase leggermente interrogativa pretendeva una presentazione).

Consulente dell’agenzia:  Mr. Costner (rivolgendosi all’attore ma guardando il suo interprete). Lei mangia tonno?

Costner: Tionnnno? (replica l’attore lupo ballante, un po’ titubante sul termine tonno)

Interprete:  Biscibisci, BisciBisciTonno = Tuna (l’interprete del Sig. Kostner gli sussurra alcune parole e la spiegazione della parola Tonno)

Costner: Hooou! Yea! I eat arfasganauei lo Tonnoammare uitabaut the bookisondetable (replica l’attore entusiasta e un po’ affamato).

Consulente dell’agenzia:  Benissimo Sig. Costner! Benissimo!! (sfoderando i suoi denti da pescecane e senza attendere la traduzione dall’interprete dell’attore. Il Consulente è sempre troppo avanti per attendere). Lo dicevo IO che LEI era il nostro uomo, la persona adatta a rappresentare il prodotto dell’azienda per cui realizzeremo questo fantastico spot.

Costner: But… SorryNoBonus… But… I thinkosadovreifare Mindegap!?

Consulente dell’agenzia:  Pensi al mare, la costiera amalfitana, il sole, un bel porto, un faro, belle signore, lei che abita dentro a un faro.

Costner: Fa-ro? (sempre più perplesso)

Interprete:  Biscibisci, BisciBisciFaro=Lighthouse (ecco che arriva la spiegazione di faro)

Costner: Ah! Yea! Laigtausganauei! Beautifull Laitaus, uanderfull! (sorride; è contento lui).

Consulente dell’agenzia:  Ottimo signor Kostner! (gli scappa pure una “K” di troppo). Me-ra-vi-gli-so! Lo sapevo! Possiamo quindi cominciare subito. Lei sarà prelevato dal suo albergo, portato in uno studio televisivo dove abbiamo già costruito il meraviglioso set del famoso faro di Amalfi e lei reciterà un paio di battute mentre prepara il tonno alle sue commensali venute appositamente a darle il benvenuto perchè attratte dal suo fascino mediterraneo.

Momento di silenzio…

Interprete:  Biscibisci, BisciBisciLighthouse Biscibisci, BisciBisciSea, BisciBisciFood e Mediterraneo

Nella mente del Sig. Costner:  Bene, questi mi portano ad Amalfi, mi regalano un faro, mi invitano a pranzo a mangiare il tonno in compagnia di alcune belle signore e mi pagano pure. Mah!

Vedendolo un po’ tra le nuvole, l’interprete del Sig. Costner interviene.

Interprete:  Mr. Costner BiscibisciSpot, BiscibisciAdvertising, BiscibisciJob&Opportunity

Costner: Aaaaaaah! Uork for mi? Yeaaa! I donanderstend! Ok, Ok!

Nella mente del Sig. Costner:  Caspita, stavo facendo una bella figura di shit! Ok, vogliono che interpreti un personaggio in un faro. Forse dovrò tornare a calarmi nella parte di Ben Randall che ho interpretato in “The Guardian – Salvataggio in mare” quando facevo la guardia costiera. Che un successone di film!! Un bel ruolo d’azione e drammatico. Mi piace! Ma se lo chiedo me la daranno una mazza da baseball? Non recito senza almeno una mazza da baseball sul set.

Consulente dell’agenzia:  Ecco Sig. Costner, queste sono le battute che dovrà recitare; “Ciao!… Mangiate con me?” poi quando le signore diranno: “Come mai in Italia”, lei risponderà: “Perchè avete una grande cucina e un grande tonno… Hummmm, Rio Mare, così… Buonissimo”, infine, una delle tre commensali, un po’ imbarazzata e arrossita, dirà, timidamente: “Che tenero” e lei chiuderà magistralmente esclamando: “Si taglia con un grissino… Rio Mare…So Good!”.

Costner arriva in studio, vede il set, il piatto col tonno in scatola e si rende conto che “quel posto” non è Amalfi.

Nella mente del Sig. Costner:  Eppure non mi era sembrato di aver chiesto tanto per questo lavoro. Almeno del tonno fresco potevano pure darmelo. Dopotutto sono Ben Randall, una guardia costiera massiccia!

Dove sarà la mia mazza da baseball? Ma almeno un guantone da baseball ci sarà qui? E’ buio… il grano… ecco arrivano… i giocatori di baseball…

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Lo spot:

Lo spot J’adore di Christian Dior.

Spesso ciò che vediamo in tv negli spot pubblicitari è una sintesi di quello che i grandi brand hanno realizzato e che, per fortuna, possiamo apprezzare nella loro interezza grazie al web.

Fino a qualche anno fa non avrei mai immaginato di arrivare ad affermare cose del genere: “apprezzare nella loro interezza” e “per fortuna”, in riferimento ad uno spot televisivo. Oggi ritengo che ci siano delle pubblicità che per la qualità raggiunta talvolta surclassano il programma televisivo in cui vengono inserite.

Uno di questi è il nuovo spot della casa di moda francese Christian Dior che è stato sviluppato per promuovere il celebre profumo J’adore. La celebre maison di moda non poteva permettersi di rilanciare il suo prodotto percorrendo i soliti cliché che il settore delle essenze profumate ha percorso e rincorso per decenni. Bei modelli, belle modelle, testimonial famosi, palazzi lussuosi, vie di Parigi, tutto molto fashion, ben confezionato ma assolutamente visto e rivisto. Talvolta potresti prendere uno dei qualsiasi spot di profumi, sostituire la griffe con un’altra e andrebbe bene comunque.

Col nuovo spot 2013, permettetemi il gioco di parole, J’adore ritrova la propria essenza e Dior riesce ad attribuire a questo profumo una veste completamente nuova. Non tradisce lo stile e la propria identità che per quasi quindici anni ha saputo conquistarsi affermandosi nel mercato mondiale della bellezza. Con questo spot assistiamo ad un vero e proprio percorso olfattivo apprezzabile attraverso le immagini. Occhi e orecchie fondono le stimolazioni sensoriali facendoci pervenire l’aroma del profumo che riesce a conquistare lo spettatore fotogramma dopo fotogramma. Il percorso narrativo è articolato e ben si può apprezzare nella sua interezza grazie alla versione estesa da 2′:50″ che ci regala momenti fantastici, magistralmente sottolineati da una fotografia in grado di gestire la luce in modo perfetto.

Contrasti di colore, inquadrature con fuori fuoco e focus su ciò che il regista vuole mostrarci con più enfasi. Fiori, petali, la luce che filtra tra le foglie, la freschezza del mattino annunciata dai raggi di sole che colpiscono la rugiada facendola rispendere. Il mare, campi, la materia che viene dal fuoco e che si plasma per diventare la goccia di vetro che successivamente accoglierà e custodirà la preziosa essenza profumata. Il lavoro del maestro orafo che lavora col bulino per incidere il tappo del prodotto che per il suo design potrebbe essere da solo un vero e proprio gioiello.

Un percorso visivo sublime che riassume e trasferisce ad un livello superiore i momenti più salienti della realizzazione del profumo J’adore. In questo spot si condensa tutta l’essenza del profumo stesso e del marchio Christian Dior. La conclusione è perfetta perché sarà la luce stessa a disegnare la bottiglia che si delinea dal nero dello schermo mostrando progressivamente il proprio profilo regalandoci ancora una volta un’ulteriore essenza che è quella della forma, realizzata dal designer Hervé Van Der Straeten.

Lo spot sarebbe solo bello se non fosse accompagnato da una meravigliosa musica che lo rende magnifico e coinvolgente grazie all’ “Adagio in D Minore” (Sunshine theme) nell’arrangiamento di John Murphy (Chaos Music Publishing).

Spot 01 – J’adore ‘Le Parfum’ – The Film – Durata 2′:50″

Spot 02 – J’adore ‘Le Parfum’- Spot 60″

Documentario – J’adore Dior ‘Le Parfum’ – The Film – Full Version – Durata 22′:08″

Crediti e approfondimenti:

Europa Report. La fantascienza senza mostri.

Europa Report, uscito nelle sale USA lo scorso giugno e a ottobre in versione DVD/Blu-Ray.

Europa Report - locandina
Europa Report – locandina

Al momento non ho notizia dell’esistenza di un distributore nazionale interessato a questo prodotto. Ciò non vuol dire che il film non sia interessante, anzi. Ritengo, dalle scene che ho visto in rete e da ciò che ho letto, che si tratti di un prodotto ben fatto, originale per molti aspetti e meritevole d’attenzione.

Il regista ecuadoriano Sebastián Cordero porta sullo schermo un film che trae spunto dalle notizie che giungono dalla comunità scientifica, in particolare dalla NASA, in merito al ritrovamento di acqua sotto i ghiacci di Europa, il quarto satellite di Giove e alla possibile presenza di vita primordiale.

Le novità in questa pellicola sono piuttosto evidenti e possono essere riassunte nel seguente modo. La prima, è dovuta alla location presso la quale si svolge la storia. Europa, una delle quattro lune di Giove. Non un pianeta misterioso extra solare o il solito, più inflazionato Marte. La seconda non è una presenza ma un’assenza. Non ci sono alieni, mostri né altre scomode presenze ad angosciare lo spettatore e a riportarlo per l’ennesima volta nella “fantascienza cliché” che negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere.

Europa Report parla della missione terrestre verso il satellite di Giove, in cerca di quelle forme di vita che potenzialmente l’acqua potrebbe celare sotto diverse decine di metri di ghiaccio che ricoprono la superficie di Europa.

Ingaggiati dalla compagnia privata Europa Ventures, i sei esperti astronauti dell’equipaggio impegnati nella missione su Europa, si troveranno a dover gestire l’imprevedibile. Il fulcro della storia è proprio la paura di non tornare a casa, di trovarsi in una situazione di estremo pericolo in cui tutto dipende da come sapranno affrontare la perdita di uno dei membri dell’equipaggio, il guasto alla radio di bordo che li isola dalla Terra e la scoperta scientifica che il satellite di ghiaccio ha riservato per loro.

L’imprevisto è qualcosa che gli astronauti veri provano almeno una volta durante le loro missioni nello spazio. Ovviamente in modi differenti. Per quanto una missione possa essere pianificabile, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Cito “l’episodio della penna” che caratterizzò e risolse una parte cruciale della missione Apollo 11. Aldrin e Armstrong, rientrati a bordo del LEM, si accorsero di aver danneggiato con le loro tute extraveicolari il pulsante che avrebbe innescato i razzi di spinta che li avrebbero dovuti sollevare dalla superficie lunare. Grazie ad una penna, che Aldrin ha poi conservato con cura, riuscirono ad azionare l’interruttore che permise al LEM e al suo prezioso carico di vite umane di lasciare la Luna e ricongiungersi con il modulo orbitale per poi rientrare sani e salvi sulla Terra.

Pur essendo un prodotto low budget, Europa Report riesce a trasmettere le atmosfere delle missioni spaziali, parlo di quelle vere per chi come me segue quelle a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Gli interni della nave spaziale sembrano proprio quelli della ISS o dello Space Shuttle.

Tra gli attori ritroviamo il volto noto di Sharlto Copley (District 9 ed Elysium). che veste i panni dell’astronauta James Corrigan.

Speriamo che il film, almeno in DVD / BluRay, esca anche in Italia. Per adesso dobbiamo accontentarci del trailer.

Trailer del film:

Crediti:

Approfondimenti sul regista Sebastián Cordero:

Altri link.

Che si fa a Prato in agosto?

E’ una domanda che molti si pongono ogni estate, per lo meno tra coloro che restano in città durante uno dei mesi più caldi dell’anno.

Consultando l’agenda web degli appuntamenti che si terranno a Prato nel mese di agosto devo dire che qualcosa di interessante c’è, per tutti i gusti e per tutte le età. Il sito Prato Estate 2013 mette a disposizione diverse informazioni in proposito. Per chi non ha molta dimestichezza con le ricerche sul web, link, allegati, ecc. riporto per comodità, a seguire, gli appuntamenti in cartellone proposti dal Comune di Prato.

Prato Estate - foto e grafica Stefano Saldarelli
Prato Estate – foto e grafica Stefano Saldarelli

Programma Prato Estate 2013

  • Lunedì 5 agosto 

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica dal vivo – Sempre amore
Eseguono brani Stefania Scarinzi, Renato Sellani, Nico Gori, Massimo Moriconi, Stefano Bagnoli

  • Martedì 6 agosto 

ore 17,00 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini – Le mani in pasta
Tecniche artistiche per bambini

ore 21.30 – Chiostro S. Francesco ingresso libero
Musica barocca dal vivo – Musica nei chiostri / Bassorilievi a 7 corde
Recital di viola da gamba con Francesco Tomei

  • Mercoledì 7 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo – Giovani talenti on stage
Sir Rick Bowman (rock/songwriting) + Sunnyvale Creeperz (Garage rock)

  • Giovedì 8 agosto 

ore 17,00 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini – Le mani in pasta
Tecniche artistiche per bambini

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica dal vivo, le note del cinema – Musica dal grande schermo
I solisti dell’Orchestra Artes. Gabriele Bellu, primo violino

  • Venerdì 9 agosto 

ore 21.30 – Palazzo Datini ingresso libero
Musica Jazz dal vivo – About Yeats
I versi di Yeats tra jazz e suggestioni con Giorgio Rossini Trio

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica noise-punk dal vivo – Giovani talenti on stage
Topsy The Great (noise punk)

  • Lunedì 12 agosto 

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica dal vivo: omaggio appassionato ai classici del jazz e alle grandi canzoni italiane ed europee – Songbook
Gianna Grazzini, Alessandro Galati, Guido Zorn, Walter Paoli

  • Martedì 13 agosto 

ore 21.30 – Chiostro di S. Francesco ingresso libero
Musica barocca dal vivo – Musica nei chiostri / Soavi affetti
Con Anna Clemente, clavicembalo e Patrizio Focardi, violino barocco

  • Mercoledì 14 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo: dance-music – Giovani talenti on stage
Mum drinks milk again (stoner rock)

  • Venerdì 16 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo:  trio strumentale pratese – Giovani talenti on stage
Fantastic Bra (stoner rock) + Kenny muore sempre (rock/lo-fi)

  • Lunedì 19 agosto 

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica dal vivo: quintetto strumentale che esegue il primo repertorio del grande Stevie Wonder rielaborati in chiave Jazz e Swing – Stevland
Claudia Tellini, Emanuele Parrini, Riccardo Galardini, Nicola Vernuccio, Walter Paoli

  • Martedì 20 agosto 

ore 17 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini – Le mani in pasta
Tecniche artistiche per bambini

  • Martedì 20 agosto 

ore 21.30 – Chiostro di S. Francesco ingresso libero
Musica dal vivo: Recital di tiorba (grande liuto) e chitarra spagnola – Musica nei chiostri / Danse la nuit
Recital di tiorba e chitarra spagnola con Simone Vallerotonda

  • Mercoledì 21 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo: rock-strumentale elettronica – Giovani talenti on stage
Dilatazione (electro rock)

  • Giovedì 22 agosto 

ore 17 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini – Le mani in pasta
Tecniche artistiche per bambini

ore 21.30 – Chiostro chiesa dello Spirito Santo ingresso libero
Musica dal vivo: Musica, voce e costumi d’epoca – Musica nei chiostri / Perle del rinascimento
Con Laura Andreini, soprano e Andrea Benucci, liuto

  • Venerdì 23 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo: contaminazioni sonore tra blues, folk – Giovani talenti on stage
King of the Opera (rock/songwriting)

  • Lunedì 26 agosto 

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica dal vivo: brani di impronta classica, swing, jazz, rock, pop italiano e world music. Omaggi a Lucio Battisti e Fabrizio De André – Nei dintorni del jazz
Con Matteo Romoli, Alessandro Cavicchi, Andrea Lombardo, Marco Battaglioli

  • Martedì 27 agosto 

ore 17,00 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini: incontri didattici per i più piccoli fino ai 10 anni – A scuola da Filippo Lippi
Racconti e laboratori creativi per bambini

ore 21.30 – Chiostro chiesa dello Spirito Santo ingresso libero
Musica dal vivo – Musica nei chiostri / Il ‘700 tra due venti
Ensemble Amadigi

  • Mercoledì 28 agosto 

ore 17.00 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini: incontri didattici per i più piccoli fino ai 10 anni – A scuola da Filippo Lippi
Racconti e laboratori creativi per bambini

ore 21.30 – Biblioteca Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Mostra fotografica: Prato in dub
Proiezione serale delle foto di Darragh Hehir

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo – Giovani talenti on stage
Blue Willa (art punk)

  • Giovedì 29 agosto 

ore 17 – Biblioteca Lazzerini ingresso libero
Per i bambini: incontri didattici per i più piccoli fino ai 10 anni – A scuola da Filippo Lippi
Racconti e laboratori creativi per bambini

ore 21.30 – Lazzerini, corte sculture ingresso libero
Musica e cinema dal vivo: quando i film muti venivano accompagnati da musica eseguita live al piano: Le comiche al cine! Teatro dei suoni

  • Venerdì 30 agosto 

ore 21.30 – Giardini di piazza Mercatale ingresso libero
Musica dal vivo:  folk band – Giovani talenti on stage
Mangiacassette + Quanti (songwriting/lo-fi)

 

Foto e grafica: Stefano Saldarelli
Foto e grafica: Stefano Saldarelli

Per chi ama il grande schermo e preferisce trascorrere le proprie serate d’agosto al Castello dell’Imperatore, ecco il link al sito ufficiale. Non ho la possibilità di riassumere in questo post tutta la programmazione dei film di agosto poiché al momento della stesura di questo post, sul sito ufficiale TerminaleCinema, la programmazione si ferma al 4 agosto ed è quella che vi ripropongo a seguire.

  • 2 Agosto

TUTTI PAZZI PER ROSE
di Régis Roinsard
Con Romain Duris, Déborah François

  • 3 Agosto

LA GRANDE BELLEZZA
di Paolo Sorrentino
con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli

  • 4 Agosto

LA MIGLIORE OFFERTA
i Giuseppe Tornatore
Con Geoffrey Rush, Jim Sturgess

E a settembre?

A settembre Prato organizza altri eventi all’interno del Settembre pratese. Nuovo mese, nuovi appuntamenti. Per non perder tempo gli eventi in cartellone del “Settembre pratese” cominciano in concomitanza con l’ultimo evento della Prato Estate.

  • Venerdì 30 agosto 

ore 21.00 – Piazza del Comune a Prato
Musica dal vivo: “Prato di stelle”. Tanti talenti pratesi in un unico evento. Francesco Guasti reduce da “The voice”. Bleba. Il tenore Matteo Benvenuti. Ilenia Morganti direttamente da “Amici”.

 

Nota: eventuali variazioni sul programma sono indipendenti dalla mia volontà. Prima di recarvi sul luogo per assistere agli eventi di cui sopra vi consiglio di consultare il sito Prato Estate 2013 o il sito Settembre Pratese 2013 o il sito TerminaleCinema per approfondire l’argomento e per avere conferme sull’evento da voi scelto.

Per consultare in dettaglio tutti gli eventi citati in questo post potete accedere ai seguenti siti: