Arriva il momento in cui devi affrontare quell’inquietante presenza

Ti capita di riflettere sulle “domande della vita”. Ti capita di soffermarti su quali potrebbero essere “le risposte”. Talvolta ti confronti con altri per capire se anche le persone che conosci si pongono le medesime domande e, se sì, se si danno le stesse risposte. Sempre che le risposte ci siano o per le quali, molte volte, possiamo trovare soddisfazione solo attraverso un generoso atto di fede.

Poi ti capita di trovarti in un particolare periodo della tua vita che ciclicamente si ripresenta. Devo dire ogni anno, ad ogni inverno per lo più. Non ci fai caso fino a quando non torna a manifestarsi. Non hai strumenti per difenderti, non riesci a evitarla perché ha il potere di cancellare dalla tua mente il ricordo della sua esistenza e del suo modo di agire. Ti sorprende sempre creando disagio e inquietudine. Ogni volta si palesa con tutto il suo fastidio, avvolgendo lentamente le tue braccia lasciando l’inconfondibile segno del suo passaggio.

Quando te ne accorgi oramai è troppo tardi e lei ti ha già arrecato fastidio, ricordandoti per pochi istanti, prima di sparire, che anche questa volta è riuscita a sorprenderti, a coglierti impreparato, a dimostrarti che lei è più furba di te.

Ogni volta pensi che sarà l’ultima, che riuscirai ad evitare che si ripresenti. Dopotutto ti senti più furbo di lei ma… no, non ce la fai. Non ricordi, dimentichi, e lei inevitabilmente torna.

Scream Cropped
Scream Cropped (Photo credit: Wikipedia)

Torna ogni volta che ti lavi il viso, i denti o che ti fai la barba. Ti accorgi per un istante che anche questa volta è arrivata. Provi a rimboccarti le maniche ma oramai è tardi. Lei è lì, discende dalle tue mani bagnate, complici dell’inganno. Proprio loro che hanno portato l’acqua al volto per detergere la tua pelle ma che subdolamente hanno anche consegnato la nemica in seno al tuo senno. Parte dalle mani e lentamente si fa strada, giù, sempre più giù. Ti divora e ti lascia attonito bagnandoti gli avambracci, impregnando le maniche delle maglie e delle camicie, per arrivare laggiù fino ai gomiti dove hai maldestramente cercato di salvare l’insalvabile, quel volgolo informe di tessuto raccolto frettolosamente partendo dai polsi che giace inerme e completamente bagnato per colpa di quella stramaledettissima GOCCIA D’ACQUA!

Ora lo sai, ricordati della GOCCIA!

QrCode: quella galassia di quadratini che contiene un universo di informazioni

Nato quasi vent’anni fa in Giappone, per soddisfare esigenze di tracciabilità in campo industriale, il Qr Code comincia ad imporsi anche da noi offrendo innumerevoli possibilità per approfondire notizie e avere informazioni a chiunque possegga uno smartphone o un tablet.

Il Codice QR resta per molti ancora un oggetto misterioso. “Cos’è quel quadratino pieno di tanti quadrati più piccoli che viene appiccicato sugli oggetti?”. Non è un tradizionale codice a barre ma di fatto ne è la sua evoluzione anche se per adesso entrambi i sistemi di tracciamento restano codici a sé stanti utilizzati in ambiti differenti.

Capita di vederlo un po’ ovunque ma molti non lo hanno ancora assimilato, non comprendendone l’effettiva funzione e l’utilità che ne deriva dall’uso stesso. Compare su molti prodotti commerciali che acquistiamo ogni giorno permettendo, in tal caso, di fornire utili informazioni al consumatore in merito al prodotto sul quale è apposto. L’utilizzo è semplice e immediato ma è appannaggio solo di chi possiede uno smartphone o un tablet muniti di telecamera e del software dedicato, reperibile gratuitamente sugli store Apple e Android.

Assodato questo potrete cimentarvi in una “caccia al contenuto” degna di un esploratore o un cacciatore di tesori. Una volta fotografato il codice QR con il vostro dispositivo, il software che lo interpreta vi fornirà delle informazioni ottenibili sotto forma di link o di contenuti testuali, quali indirizzi, numeri telefonici, ecc. in poche parole un biglietto da visita del prodotto o della persona che lo utilizza come tale.

Attualmente il codice Qr è utilizzato praticamente per quasi tutto ciò che deve essere facilmente reperito in rete senza dover necessariamente digitare un indirizzo URL. Si fotografa il codice e automaticamente si apre una pagina web che è collegata al prodotto o servizio per cui è stato generato. Il settore del turismo e quello museale si sta adeguando a questa interessante tecnologia offrendo al pubblico percorsi interattivi all’interno di città d’arte o dei musei. Grazie ai QR è possibile consultare informazioni dettagliate su monumenti e opere d’arte rendendo la propria visita un’esperienza completa e approfondita che si spinge oltre la mera osservazione. Pisa è una delle città della Toscana che ha più investito in questa direzione ponendosi come uno dei primi comuni d’Italia ad aver costituito un vero percorso urbano costellato di codici QR.

Leggi articolo da IL TIRRENO – Livorno

Fonte http://www.inboundmarketing.it/
Torre di Pisa con relativo Codice QR

Alcuni esercizi commerciali stanno cominciando a comprendere la validità di questo strumento che pur apparendo estremamente semplice ha in sé la capacità di memorizzare fino a 4.296 caratteri alfanumerici e 7.089 numerici (fonte Wikipedia). Moltissimi se dovete racchiudervi i vostri dati anagrafici, personali e aziendali. Grazie al Codice QR è possibile creare dei percorsi multimediali all’interno di location come negozi, temporary store e show room. Senza dover installare costosi monitor e apparecchi multimediali, semplicemente generando il codice personalizzato e apponendolo dove lo si desidera.

Codice QR apposto sulla facciata di un edificio a scopo commerciale

Pur apparendo un elemento freddo e molto tecnico il codice QR può assumere molteplici funzioni per sviluppare una comunicazione efficace e innovativa. La fantasia e l’uso intelligente del codice permettono insieme di sfruttare un sistema che oltretutto è gratuito ed è efficace anche in ambito ristretto, per migliorare un proprio progetto o per poter offrire ai propri clienti un supporto pratico per approfondire dettagli di qualsiasi genere. Alcuni esempi molto interessanti sull’uso efficace di questo codice possono essere visti attraverso questa pagina Facebook QR Code

Il Codice QR è di libero utilizzo ed possibile generarlo attraverso diversi editor presenti in rete grazie ai quali ognuno può realizzarsi i propri codici personalizzati collegandoli a contenuti video, audio, immagini, grafiche e tutto quello che è possibile far fruire dalla rete.

GoodMooning! il libro che ho scritto nel 2012 e che riporta al suo interno numerosi codici QR

In ambito personale è già qualche anno che utilizzo il codice QR per sviluppare soluzioni per i miei clienti. Ultimamente ho voluto spingermi oltre utilizzando questo codice anche in ambito editoriale includendolo innumerevoli volte all’interno del mio libro GoodMooning! pubblicato da Phasar Edizioni. In questo caso il libro riporta diverse citazioni ed approfondimenti reperibili rapidamente sul web attraverso l’uso del Codice QR.

Un modo nuovo e originale che permette al lettore di trasformare il proprio libro in una nuova esperienza che di fatto lo trasforma in un BookCode che si pone tra il libro cartaceo e l’ebook.

Se sfruttato al meglio il codice QR può diventare un alleato per il vostro business e per comunicare col mondo.

Il futuro della carta tra digitale e analogico

Da qualche tempo si sente un gran parlare di “futuro dell’editoria tradizionale”.

Il proliferare di piattaforme web di condivisione di contenuti e notizie pare che lasci poco spazio alla carta stampata. Non passa giorno che nelle nostre città vediamo abbassarsi definitivamente le serrande delle librerie tradizionali per lasciare spazio a quelle online. Sull’argomento si stanno spendendo moltissime parole arrivando a schierare sul campo vere e proprie scuole di pensiero. I seguaci più tecnologici sostengono la diffusione degli eBook e quelli più conservatori e tradizionalisti auspicano un futuro più roseo per i libri e giornali cartacei.

In tutto questo status evolutivo del nostro modo di leggere e d’informarci ci troviamo a dover lottare per mediare i vari fronti, a partire dal naturale sviluppo della tecnologia che segue il suo corso, alle esigenze di produzione, all’abbattimento dei costi e alla diffusione dell’informazione, trovandoci a domandare: “che fine farà la carta?”.

E’ la domanda che si è posta l’azienda francese Le Trefle produttrice di carta igienica.

Lo spot pubblicitario è indubbiamente divertente e ben fatto. Resta da capire se tutto il futuro della carta è destinato a limitarsi al solo uso evidenziato nello spot o se avrà sempre la sua degna collocazione anche nell’ambito editoriale.

E’ anche vero che certi libri o articoli di giornale dovrebbero essere pubblicati solo su un rotolo di carta igienica ma voglio pensare che il futuro della carta stampata non sia destinato a finire tutto nel cesso.