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C’è chi con le navi fa l’inchino e chi va a trovare la propria ragazza.

Ho visto… spot pubblicitari di “schettiniana” evocazione dove marinai usano navi per fini personali demolendo città nel raggiungimento di atavici scopi.

Bastava anche meno… due passi a piedi dal molo alla casa della propria ragazza no? Occorreva proprio devastare tutta la città con la nave per arrivare da lei per baciarla?

Ho_Visto_CoseDedicato a chi pensa che alcune cose possano essere fatte anche con più semplicità e, soprattutto, evitando di usare immagini che “probabilmente” evocano recenti tragedie…

Lo spot nella versione estesa:

Alcon Napapijri. PFP Store rilancia per un autunno all’insegna della moda uomo di marca ma low cost

Si chiama Alcon ed è uno dei capispalla della collezione primavera-estate 2013 Napapijri. Ma perché parlarne adesso? Può essere un valido motivo il prezzo scontato del 50%?

Vestirsi alla moda con abbigliamento di marca in momenti come questi non è proprio facile. Ma se un prodotto di marca può essere acquistato ad un prezzo davvero conveniente non vedo perché pensare alla stagione. Dopotutto, “non ci sono più le mezze stagioni”, no? E allora… che Alcon possa tornare utile in primavera o nel prossimo autunno o addirittura la prossima estate, fa la differenza se oltretutto adesso è possibile acquistarlo a soli 125 Euro anziché 250 Euro?

Parliamo di un giacchetto da uomo davvero comodo, elegante e soprattutto, al di là delle mode, è un “evergreen”, ben indossabile anche a distanza di anni. I colori blu e beige lo rendono un capospalla indossabile in ogni occasione. Il taglio classico stile sahariana si adatta bene ad un abbigliamento sportivo e moderno ma anche ad uno più formale ed elegante.

A questo giacchetto non mancano le tasche, sia interne che esterne. L’interno foderato permette di indossarlo e sfilarlo più comodamente evitando l’attrito con i capi sottostanti conferendo maggiore confort e isolamento termico. E’ impermeabile, ha il cappuccio ed è ovviamente ben rifinito, come tutti i prodotti Napapijri che trovano elevati consensi a livello mondiale per le loro rifiniture curate e le performance di durata, oltre che per il proprio stile, sportivo e pratico, pensato per le persone dinamiche.

Sul taschino, lato cuore, è riportata la patch in tessuto con la bandiera norvegese e la “N” della Napapijri; sulla spalla sinistra la patch circolare col logo Napapijri – Expedition Experience.

Possiamo dire che sono 125 Euro spesi bene e che possono essere ben ammortizzati nel corso degli anni, visto proprio lo stile di questo giubbotto, classico/sportivo e la qualità dei materiali che permettono di utilizzarlo senza problemi per diverse stagioni.

A Prato lo trovate al PFP Store, l’unico rivenditore ufficiale autorizzato Napapijri della città laniera. Provatelo, andate dal titolare dello store, Francesco Paoletti, chiedetegli di poter indossare il capospalla Alcon e vedrete che ne rimarrete entusiasti. Ma affrettatevi, la nuova collezione sta arrivando e presto non troverete più Alcon, soprattutto a questo prezzo!

Dati tecnici prodotto:

  • Nome: Alcon
  • Dettagli: Tela, Cappuccio, Multitasche, Una tasca interna, Zip e automatici, Interno foderato, Logo
  • Composizione: 70% Cotone, 30% Poliammide

Dati rivenditore Napapijri Prato:

Messaggio con finalità commerciali. I marchi appartengono ai legittimi proprietari. Le immagini del giubbotto / capospalla Alcon sono tratte dal sito Napapijri

Stupire ad ogni costo

Cosa non si è disposti a fare per cogliere l’attenzione del pubblico?

E’ ciò che si sarà chiesto lo stilista Simon Porte Jacquemus che, in risposta a questo dubbio amletico, ha trovato come soluzione quella di spogliare e avvolgere nel cellophane una modella che ha fatto sfilare in “passerella”. Il tutto è avvenuto il 26 febbraio scorso presso un impianto natatorio parigino dove lo stilista ha catturato l’attenzione della stampa, dei blogger e gli addetti ai lavori della moda internazionale.

Il risultato lo si evince dall’espressione dello stilista al termine della manifestazione (guarda le foto su questo link).

Ciò che mi resta difficile capire è lo stupore e l’attenzione che questo evento di per sé ha scatenato, se non derivanti dal fatto che uno si potesse domandare, dopo aver visto la sfilata: “ma quel copripelle è in vendita o è solo una provocazione?”

Si può dire anche “Basta!”; non c’è bisogno di acclamare operazioni d’immagine di questo tipo solo perché “diverse ad ogni costo”. Ma poi, diverse da che? Non è una novità che qualcuno ogni tanto si svegli e dica: “metto a tette all’aria qualche modella, forse stupisco un po’ di addetti ai lavori”. Bé, se questo è l’ingrediente segreto per far parlare di sé, evviva la novità e il segreto! Allora siamo davvero arrivati a raschiare il fondo del barattolo. Il problema è che quando uno è già in fondo rischia solo di strisciare e, ciò che striscia, a mio modo di vedere, sono la creatività e la cultura, l’eleganza e la fantasia. Lo stilista, in questo caso, “resta in piedi”, sorridente, soddisfatto, con i suoi calzoncini corti e il suo cappellino; gli manca solo un palloncino in una mano e un gelato nell’altra. Lui ha un solo pensiero in testa che però emerge chiaramente dall’espressione del suo volto: “ma guarda come ho preso per il culo questa gente. E pensare che quel pezzo di cellophane lo volevo pure buttar via”.

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