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Dronitaly, album fotografico della due giorni milanese dedicata ai droni

Veni, vidi, vinsi…

almeno in termini di contenuti, contatti, opportunità e per il piacere di aver potuto parlare con tante persone, tutte molto motivate nel portare avanti i propri progetti all’interno del settore droni.

Dronitaly 2015

25 e 26 settembre 2015, Centro Congressi Ata Hotel Expo Fiera Milano. Una due giorni intensa caratterizzata dalla presenza di molti espositori del settore ed esperti impegnati nei numerosi convegni in programma.

Un Dronitaly ricco di connessioni positive tra aziende e pubblico, appassionati e professionisti, produttori e tecnici, piloti di APR e anche hobbisti e curiosi.

badgeDevo dire che mi sono divertito; da espositore non è facile vivere una fiera in modo rilassato ma nonostante la comprensibile e prevedibile stanchezza ho trovato molto piacevole e rigenerante poter parlare con le persone che ho incontrato presso i loro stand, le aree convegni e quelle che sono venute a trovarmi presso la mia area espositiva.

Con questo post vorrei ringraziare tutti.

Tutti chi?

Prima di tutto gli organizzatori di Dronitaly: lo staff Mirumir che si è prodigato per soddisfare le esigenze degli espositori, comprese le mie. Poi voglio ringraziare il pubblico, senza il quale un evento come questo non avrebbe ragione di esistere. Infine voglio ringraziare gli espositori, quelli che ho incontrato e quelli con cui non ho potuto parlare per ragioni di tempo ma i cui sforzi e le rispettive professionalità sono emerse grazie a ciò che hanno presentato in fiera e che ho potuto documentare.

Ho fatto qualche foto per ricordare Dronitaly 2015 e per contribuire, nel mio piccolo, a dare visibilità a coloro che erano in fiera a lavorare. Riporterò a seguire un “album fotografico” indicando il nome dell’azienda a cui si riferiscono le foto e i rispettivi marchi rappresentati. Magari chi leggerà questo post sarà interessato a contattarne qualcuna con l’intento di avviare un rapporto di lavoro, chissà 🙂

Ecco il mio Virtual Dronitaly 2015. Se avessi involontariamente dimenticato qualche azienda, vi prego di perdonarmi e di segnalarmi l’eventuale mancanza.

3D Target – Headwall – Teax – Tetracam – Velodyne – Flir – NcTech

 

Accademia del Volo

 

Achrom (io)

 

ADPM

 

Aermatica – Archidron – Dronetech UAV

 

Aerodron – Pix4D

 

AerRobotix – Fotovolante

 

AiviewGroup – Aibotix Italia – Dedrone – Lehmann Aviation

 

Amabilia

 

AprFlyTech

 

Assorpas

 

Aviosuperficie Club Astra

 

Consorzio in-Remote – Cinefly – Fly In – North West Service

 

DroneInside

 

Dronezine

 

Euro USC International – Euro USC Italia

 

Eye Drone – Mikrokopter – Allianz

 

FIAPR

 

FlyTop

 

FlyValue – MultirotorSystems

 

Foto-Notiziario

 

Geoskylab – Cabi Broker di Assicurazioni

 

Gruppo Securitas

 

HdB Insurance Broker

 

Helicampro – Micropilot

 

HobbyHobby Italia – DJI – Walkera – GoPro

 

iDroni – Mesodrone – Husban – Eadrone – JJRC

 

Italdron – Zerotech

 

Menci Software – SenseFly

 

MicroGeo – Aeromax – Agisoft – iFly

 

Momicon & Partners

 

Pagnanelli Risk Solutions LTD

 

Pro S3 Unmanned Technologies – Studio Associato R3D

 

Progetto S3T

 

Sal Engineering

 

Polizia di Stato II Reparto Volo Milano Malpensa

 

Sharper Shape LTD

Siralab

 

Skyrobotic

 

Topoprogram & Service

 

Al-To-Drones – Trimble Geospatial – Service Drone-Multirotor

 

Yuneec Europe

 

Zefiro Ricerca & Innovazione

 

A tutti voi… un saluto e GRAZIE!

UUn saluto in perfetto stile vulcaniano dal Dronitaly2015

Un saluto in perfetto stile vulcaniano dal Dronitaly2015 – termocamera montata su SAPR allo stand “Sal Engineering”

Link:

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@RomaDrone Conference – 19 dicembre, “L’italia dei droni” – modalità Spettatore – parte prima

Hai scelto di “assistere” virtualmente al “Roma Drone Conference” del 19 dicembre 2014 in…

Locandina dell'evento Roma Drone Conference 19 dicembre 2014

…configurazione SPETTATORE:

“L’Italia dei droni. Sviluppo e prospettive del settore degli APR ad un anno dalla pubblicazione del Regolamento ENAC”.

Sicuramente questa modalità è quella che si avvicina di più a te che stai leggendo questo post.

Vediamo…

…il 19 dicembre 2014 siamo andati insieme a Roma, ci siamo recati presso l’Atahotel Villa Pamphili, abbiamo parcheggiato l’auto e siamo entrati nella hall dell’hotel.

Notiamo subito le indicazioni che l’organizzazione dell’evento ha opportunamente disseminato lungo il percorso che porta all’area Conferenza. Dal piano terra ci lasciamo condurre dalla segnaletica verso il livello inferiore della struttura, accedendovi attraverso le scale.

Percorse le due rampe ci troviamo al punto di accoglienza predisposto dalle aziende organizzatrici dell’evento, IfiMedia e Mediarké. Ci registriamo, non paghiamo nulla – tutti gli eventi Roma Drone Conference sono gratuiti – e ci dirigiamo verso la sala conferenze.

Sono le 9.30 circa, in sala c’è tanta gente tra cui molti giornalisti, addetti ai lavori, fotocamere, qualche telecamera, computer portatili e tablet ovunque; pare di essere a Mediaword.

Ci sediamo a “pelo” trovando da sedere sul lato opposto all’ingresso della sala; probabilmente sono le ultime due sedie rimaste libere.

Apre la conferenza il patron del Roma Drone Conference, il Dott. Luciano Castro. A seguire salutano le autorità e tra queste l’On. Antonello Giacomelli che porta i saluti ufficiali del Governo italiano.

TavoloRelatori

Siamo in attesa dei primi interventi, uno su tutti, quello dell’Ing. Carmine Cifaldi, forse il più atteso, almeno per noi “dronisti” che siamo sulla rampa di decollo in perenne attesa di poter spiccare il volo. Non nascondiamo una certa speranza, dopo questa Conferenza, di poterci librare in volo con un po’ più – diciamolo – disinvoltura e meno briglie al drone – ed è proprio il caso di dirlo -. OK le regole ma tra nulla e troppo dovrà pur esserci una via di mezzo, no?

Arriva il momento atteso… l’Ing. Cifaldi prende posto e comincia a parlare, infondendo fin da subito tra gli astanti una sorta di effetto letargico. Dopo il primo minuto tra pause e riflessioni di “celentanica” memoria, cerchiamo di entrare nel merito di quanto sta sciorinando cercando di cogliere il meglio e il succo delle sue parole. La palpebra ci cala ma è forte la speranza di trarre qualcosa di utile e anche, forse, si spera, di risolutivo per poter operare in modo più agile e rapido con i SAPR. Restiamo quindi in attesa di annunci “rivoluzionari”.

Ing. Carmine Cifaldi - ENAC

Ing. Carmine Cifaldi – ENAC

Per circa venti minuti, dei trenta di intervento, l’Ing. promuove l’operato dell’ENAC e tutti i buoni propositi che hanno spinto l’Ente a legiferare, nel modo che più o meno tutti sappiamo.

Cifaldi sottolinea che l’attuale politica ENAC, almeno in ambito SAPR, è protesa verso un dialogo con l’utenza, anche attraverso la promozione di iniziative e di un “dibattito permanente” veicolato attraverso i canali ufficiali e le opportune sedi – come il Convegno a cui assistiamo – per avere uno scambio diretto con chi deve lavorare sul campo e nei cieli italiani.

Questo ci fa solo piacere…

Si parla anche dell’introduzione della recente nota esplicativa che dovrebbe aiutare gli addetti ai lavori ad operare nelle aree critiche

Boh! Continuo a restare stupito – e vedo dalla tua espressione che anche te condividi la stessa mia sensazione – per la distanza che intercorre tra le parole di Cifaldi, rassicuranti e a tratti anche cordiali, e i fatti. Ho in tasca una copia della Nota Esplicativa n.2, pubblicata due giorni prima il Roma Drone Conference e dopo averla letta, entrambi più di una volta, emerge la sensazione che tra il concetto di ESPLICATIVO e l’effetto reale che se ne ottiene ci siano ancora delle distanze abissali (vedi soprattutto a pag. 2, al punto 3, dove si parla della Zona Franca).

“Chiederò supporto a Houston per levarci le gambe ma temo che udirò solo un fruscio di fondo…”

Cifaldi rilancia annunciando l’imminente attivazione di un sistema online dedicato, fruibile attraverso il sito web ENAC, in grado di  permettere all’utenza di presentare la propria documentazione e di ricevere le dovute risposte, senza passaggi di carte, con l’ottimizzazione delle procedure e dei tempi di risposta.

Evviva! Anche se i tanto attesi “annunci rivoluzionari” non ci sono stati…

Dopo l’intervento di Cifaldi, prendono posto sul palco, a turno, le associazioni di categoria che propongono un proprio “modus operandi” all’interno del settore. Qualcuna comunica con un filo di piaggeria nei confronti di ENAC, altre in modo più neutrale ed altre ancora ostentano una certa sicurezza e background di lunga data in vari settori affini a quello dei SAPR.

Capiamo che il concetto di associazione è importante ma allo stesso tempo vediamo anche che le sigle tendono a proliferare in modo esponenziale, creando di fatto delle suddivisioni e distanze tra gruppi di persone che invece sono accomunate da obiettivi e problemi che dovrebbero essere condivisi, più che divisi.

Roberto Navoni, presidente FIAPR

Roberto Navoni, presidente FIAPR

Paolo Marras, presidente ASSORPAS

Paolo Marras, presidente ASSORPAS

E’ interessante comunque conoscere queste realtà che già operano da tempo o lo fanno da pochi mesi, tutte molto motivate e desiderose di promuovere iniziative e progetti tesi a rendere la categoria degli operatori SAPR, coesa, tutelata e rappresentata. Resta il fatto, almeno per noi “spettatori”, che le sigle delle associazioni di categoria cominciano ad essere un po’ troppe e resta ancor più difficile capire a quale eventualmente scegliere di aderire.

Nella pausa pranzo, mentre cala il silenzio nella sala conferenze, diamo una sbirciata nella stanza adiacente dove è stata allestita un’area stand presso la quale espongono 7 aziende.

Come entriamo “siamo affiancati” da una flotta di droni. Alla sinistra abbiamo quelli della Italdron e a destra quelli della FlyTop. Una squadriglia di oggetti volanti (o sedicenti tali, visto che, loro malgrado, sono confinati a terra), ben equipaggiati, dotati delle più recenti tecnologie del settore, tutti in bella mostra, a beneficio degli occhi più attenti e di un pubblico esperto. A vederli così disposti pare che si fronteggino minacciosi, quasi a volersi confrontare in volo; ma ciò non accadrà, almeno in questa sede.

FlyTop

FlyTop

italdron

italdron

Qualche passo in avanti e troviamo a sinistra i droni e i servizi della Cloud-Cam che opera nell’ambito del monitoraggio del territorio con sistemi APR. A destra campeggia il logo della Skyrobotic che sovrasta lo stand dell’azienda omonima che presenta il drone SR-SF6 utilizzato da qualche mese, e tutt’ora in uso, per sorvolare settimanalmente l’area cantierizzata dell’Expo di Milano (in partnership con FidoGroup e Tim), regalandoci immagini in 4K diffuse in rete.

CloudCam

CloudCam

Skyrobotic

Skyrobotic

Dirigendoci verso il fondo della sala troviamo a sinistra lo stand della EuroUSC, che si occupa di consulenza nel settore offrendo un supporto agli operatori SAPR in vari ambiti. Sul lato opposto c’è quello della Achrom, (il mio) di cui in questa veste non ne parlo rimandando qualche commento in proposito nella terza modalità di partecipazione, ovvero quella da Espositore.

EuroUSC

EuroUSC

Achrom

Achrom

Infine, sul fondo della sala, quello opposto alla porta di ingresso, troviamo lo stand della IDS Ingegneria dei Sistemi, stand “disadorno” ma in grado di comunicare ugualmente la forza dell’azienda attraverso le immagini riprodotte sulla scenografia e quelle presenti nelle brochure lasciate sul desk che mostrano SAPR di alto livello per uso civile e militare.

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

C’è un po’ di tempo per mangiare qualcosa e poi… nuovamente in sala conferenze per assistere agli interventi previsti nel pomeriggio.

I lavori proseguono. Un blocco di interventi è caratterizzato dal titolo: “Fare impresa con gli APR: il parere di industrie e start-up”. Una serie di responsabili, amministratori delegati, presidenti, ecc. di note aziende che operano nel settore, intervengono a ragion veduta, da una parte per promuovere  il loro operato – pur non ostentandolo neanche più di tanto – dall’altra per cercare di suggerire al legislatore un percorso teso ad agevolare le aziende che operano nel settore dei SAPR, soprattutto nei confronti di quei costruttori che da tempo sono impegnati in ricerca e sviluppo di tecnologie, tutte italiane.

Emerge in questo contesto la necessità di fare rete e di promuovere iniziative congiunte guardando al panorama italiano ma con un occhio rivolto all’Europa, territorio (o cieli, nel nostro caso) a cui dovremmo guardare per sviluppare il business.

Proseguono gli interventi, qualcuno molto pacato e formale e altri sul filo della polemica, motivata e comprensibile, viste la difficoltà, palesi, per operare con i SAPR in Italia. L’entrata in vigore del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ha di fatto “rallentato” un mercato già avviato creando motivo di preoccupazione in un momento storico economico in cui, in generale, non c’è molto spazio per concedersi pause, rallentamenti o errori di valutazione.

Dopo il punto di vista degli imprenditori è la volta delle scuole di formazione per piloti SAPR, o meglio, quelle scuole che su autorizzazione ENAC rilasciano un attestato, a fronte della partecipazione a un corso di 33 ore – parte teorica della formazione –  che andrà a costituire uno dei passaggi e documenti per l’ottenimento dell’autorizzazione ad operare come pilota SAPR.

In questo contesto, al Roma Drone Conference del 19 dicembre, sono protagoniste 4 scuole: 3 di Roma e una di Cagliari, quest’ultima attualmente è l’unica presente in Sardegna.

Siamo quasi in chiusura. E’ il tempo di dar voce alle testate di settore che vengono presentate al pubblico all’interno del segmento di interventi intitolato “Droni in prima pagina: il parere delle testate specializzate”.

Siamo alla conclusione. La giornata è stata intensa e a casa riportiamo tante informazioni. Ci rendiamo conto che è determinante partecipare a questi eventi se si vuole operare in questo settore. Forse non tutto ciò che abbiamo ascoltato dai relatori farà la differenza da domani ma il clima respirato, gli incontri e gli scambi di vedute che hanno caratterizzato anche i momenti di pausa, contribuiscono ad arricchire il bagaglio di esperienze e informazioni assimilato in questa giornata. Parlare con le persone e ascoltare i vari punti di vista aiuta a crescere e a capire.

Sicuramente questo è il momento zero per il settore SAPR da cui tutto partirà e si svilupperà. Il 2014 ha segnato un inizio di un nuovo percorso e il 2015 sarà l’anno che permetterà di sedimentare alcune cose,  di chiarirne altre e, ci auguriamo tutti, di svilupparne molte, tante iniziative e progetti che ruoteranno attorno al mondo dei SAPR.

Bella giornata. Intensa e ricca. Durante il viaggio di ritorno ne parleremo lungamente, magari lasciandoci andare a qualche “volo pindarico”…


Vedi anche:

Approfondimenti:

@RomaDrone Conference – 19 dicembre, “L’italia dei droni” – modalità Blogger – parte seconda

Hai scelto di “assistere” virtualmente al “Roma Drone Conference” del 19 dicembre 2014 in…

Locandina dell'evento Roma Drone Conference 19 dicembre 2014

…configurazione BLOGGER:

“L’Italia dei droni. Sviluppo e prospettive del settore degli APR ad un anno dalla pubblicazione del Regolamento ENAC”.

Questa versione della mia esperienza al Roma Drone Conference del 19 dicembre scorso mi porta a entrare più nel merito delle questioni trattate durante il Convegno.

Una su tutte, la più attesa, che poi è quella che ha dato il titolo a questo terzo appuntamento del Roma Drone Conference del 2014… il Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, redatto da ENAC e tutto ciò che ha comportato dalla sua entrata in vigore ad oggi.

Ma andiamo per gradi…

19 dicembre 2014,  Roma, Atahotel Villa PamphiliIfiMedia e Mediarké non tradiscono le aspettative mostrando fin da subito un livello organizzativo all’altezza della situazione. Receptionist e hostess mi conducono verso le fasi di registrazione e poi verso la sala conferenze dove sono accolto da una folta presenza di ospiti, pronti in sala per assistere al lungo programma di interventi (vedi programma qui).

Qualche minuto prima dell’inizio della Conferenza noto che diverse persone presenti in sala parlano tra loro lasciando intendere un clima di confidenza e cordialità. Il settore sta incoraggiando la creazione di link tra aziende e professionisti all’insegna del concetto di “fare rete”; già evidente ancor prima dell’inizio della conferenza, tema che sarà più volte sottolineato durante gli interventi dei vari relatori.

Sono seduto in sala conferenze. Attendo che i lavori abbiano inizio.

Sul grande tavolo posizionato sul lato destro del palco sono disposti ordinatamente i “cavalieri” con i nomi dei relatori che di lì a poco apriranno la giornata dei lavori. Tra i vari nomi leggo: Luciano Castro, presidente Roma Drone Conference che introdurrà i vari interventi e svolgerà la non sempre facile mansione di moderatore della conferenza. Alessandro Cardi, direttore centrale Regolazione Tecnica ENAC. Costantino Senatore, Stato Maggiore Aeronautica Militare. Benedetto Squiccimarro, presidente Aero Club di Roma. Maurizio Madiai, coordinatore settore aerospaziale AIAD e infine, ma non per ultimo come importanza, ma ultimo come ordine di arrivo, quello sì, l’On. Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico che è intervenuto in veste ufficiale per conto del Governo italiano.

On. Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico

On. Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico

Sala gremita, comincia la Conferenza, si parte con i saluti di apertura.

Continuano ad affluire persone in sala a tal punto che le/gli hostess/stewart sono costretti a portare ulteriori sedie per coloro che si sono assembrati in piedi sul fondo della sala.

Attendiamo con una certa impazienza l’intervento dell’Ing. Carmine Cifaldidirettore Regolazione Navigabilità ENAC, sempre presente ad ogni evento di un certo livello dedicato ai droni. Per chi ancora non lo conoscesse, è “l’uomo di collegamento” tra l’utenza finale degli operatori SAPR e le aziende del settore e l’ENAC e per ciò che riguarda il Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ne è il referente per eccellenza, almeno quello che si espone maggiormente al pubblico.

Ing. Carmine Cifaldi - ENAC

Ing. Carmine Cifaldi – ENAC

Con la sua caratteristica pacatezza dà inizio al suo intervento precisando che il Regolamento di cui sopra è stato pubblicato a fine anno scorso, quindi un anno fa circa, ma che è entrato in vigore il 30 di aprile del 2014.

Promuove l’operato dell’ENAC cercando di mettere in evidenza gli intenti dell’Ente che, secondo quanto asserisce Cifaldi, vanno oltre il concetto di “safety” cercando di promuovere e disciplinare i comportamenti all’interno di un settore, venendo incontro alle esigenze degli operatori, cercando di ascoltare, capire e migliorare un impianto normativo che è in continua evoluzione e che per sua natura dovrà mutare nel corso del tempo. La presenza costante di ENAC ai vari workshop e seminari promossi da aziende e associazioni e a quelli organizzati da ENAC stessa, pone l’Ente come un interlocutore presente e impegnato a fornire indicazioni e ad ascoltare le osservazioni che in modo pertinente e preciso arrivano, a flusso continuo, da tutti gli operatori.

L’intervento di Cifaldi, della durata di circa mezz’ora, è caratterizzato nella prima parte da una serie di analisi,  – il famoso punto della situazione – che mira a sancire una precisa posizione, riassumibile in questo concetto: “Ci siamo e questo è ciò che abbiamo fatto in questo anno”.

Non è poco se pensiamo alla difficoltà con la quale la comunità di operatori ha recepito la regolamentazione del settore SAPR.

Continua l’Ing. Cifaldi “Ad oggi ci sono 5 domande in corso, pervenute da altrettanti operatori/costruttori, per essere autorizzati alla vendita di aeromobili certificati, pronti al volo, senza ulteriori accertamenti tecnici.”

“43 organizzazioni di addestramento approvate in grado di offrire formazione per la parte teorica, e 3 in grado di offrire sia quella teorica che quella pratica”. A tal proposito l’Ing. Cifaldi sottolinea che il flusso di richieste di autorizzazione è continuo e costante.

“Stanno nascendo organizzazioni di consulenti in grado di fornire un supporto tecnico alla presentazione delle dichiarazioni e a condurre tutti gli accertamenti necessari all’ottenimento delle autorizzazioni. Ad oggi un’organizzazione di questo tipo è già stata approvata e altre 15 sono in corso di valutazione; altre tre a breve avranno l’autorizzazione ad operare”.

Tra le frasi più importanti proferite dall’Ing. Cifaldi mi preme riportare: “Riusciremo a far traghettare questo settore dal sommerso alla legalità con un vantaggio per tutti.” – “ENAC nel 2014 ha continuato la sua operazione culturale”, intesa come sforzo congiunto da parte di tutto l’Ente di mantenere una forte presenza a tutti gli eventi del settore cercando di diffondere e chiarire quanto riportato nel Regolamento per i SAPR.

Il rispetto della privacy prevale sopra concetti dati oramai per scontati, come la safety, così Cifaldi fa riferimento alla comunicazione del garante della privacy europeo.

“Stiamo operando correttamente?” Cifaldi prosegue relazionando in merito all’impegno di ENAC nel promuovere un confronto a livello europeo con altri organismi competenti, tra cui il JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems).

Ing. Carmine Cifaldi, ENAC

Ing. Carmine Cifaldi, ENAC

Negli ultimi dieci minuti del suo intervento, l’Ing. Cifaldi ha accennato alla nota esplicativa n.2 pubblicata il 17 dicembre, pubblicata per rispondere alle esigenze di chi vuole operare in aree critiche, definendo due nuovi concetti: Scenari Misti e Zona Franca.

Ha poi parlato del servizio “on-line” che entrerà in funzione a breve per la presentazione formale delle dichiarazioni,  strutturato a “finestre bloccate”, ovvero compilabile a step. Questo sistema richiede una corretta compilazione delle singole schermate a fronte della quale si otterrà un accesso alla fase successiva della presentazione. In tal modo si eviteranno possibili errori nella presentazione delle varie richieste e soprattutto si potrà accelerare il processo di autorizzazione per operare con i SAPR.

“C’è ancora molto da fare, sopratutto in merito agli aspetti applicativi del regolamento”, ha affermato Cifaldi aggiungendo che ENAC sta cercando di mettere a disposizione, col contributo degli operatori, strumenti sempre più efficaci per fornire un regolamento e soluzioni sempre più adeguate alle nostre esigenze.

Costantino Senatore, Stato Maggiore Aeronautica Militare

Costantino Senatore, Stato Maggiore Aeronautica Militare

L’intervento successivo è stato condotto da Costantino SenatoreStato Maggiore Aeronautica Militare che ha illustrato come operano i SAPR militari italiani, quelli in regime VLOS (Visual Line of Sight ), sotto ai 25Kg di peso, pensati per soddisfare particolari esigenze all’interno di scenari ove i normali aeromobili non possono agire – vedi per esempio poligoni militari – o i SAPR che pesano ben oltre i 25Kg, che operano attraverso un complesso sistema di controllo remoto a terra, supportato da un sistema satellitare. Quest’ultimi sono equipaggiati con diversi sensori e telecamere e il loro volo viene costantemente monitorato attraverso il controllo dello spazio aereo occupato tramite un sistema definito a “pacchetti”, dove degli operatori di volo specializzati seguono il volo del SAPR controllando una singola porzione di cielo a loro assegnata fino a quando, esaurito il compito dell’operatore, passa in consegna ad un collega il monitoraggio dell’area di cielo successiva. Da qui il termine “controllo a pacchetto”. Durante questo intervento si è anche parlato dei prossimi scenari che prevedono, tra l’altro, il volo di SAPR militari all’interno di corridoi aerei civili e l’interazione con essi per la sicurezza e l’operatività reciproca.

Non mi soffermo su quanto riferito dai relatori successivi, Ludovico Vecchione, Aerospace Vehicles Division Manager della CIRA e Flavio Dolce, presidente HobbyHobby Italia i cui interventi sono riportati, dell’uno in forma di intervista e dell’altro l’intervento integrale, nella sezione in fondo al post dedicata agli approfondimenti.

Il programma della manifestazione continua offrendo al pubblico in sala numerosi interventi e spunti di riflessione. Segue il gruppo di interventi che rientrano nell’argomento “Il business degli APR: il parere delle associazioni di categoria” al quale hanno partecipato numerose sigle, UASIT, ASSORPAS, AIDRONI, FIAPR e EDPA.

Paolo Marras, presidente ASSORPAS

Paolo Marras, presidente ASSORPAS

Roberto Navoni, presidente FIAPR

Roberto Navoni, presidente FIAPR

Dai rappresentanti di ognuna è stata unanime la richiesta di “semplificazione normativa”, di una maggiore attenzione sul comparto dei droni giocattolo e di tutte le implicazioni che ne derivano dalla poca informazione che ancora aleggia in questo settore, a differenza di quello professionale che comincia ad essere sempre più sensibile e attento alla normativa ENAC.

Marco Strano, vicepresidente EDPA, propone di obbligare i produttori dei “droni giocattolo” ad apporre sulle confezioni delle diciture, chiare, evidenti e comprensibili a tutti, in grado di comunicare agli acquirenti che quel “giocattolo” può essere utilizzato solo in determinate aree e contesti, riportando i riferimenti normativi e la pericolosità che può derivare dal non rispetto delle regole, oltre a indicare le possibili sanzioni a cui si può incorrere.

Il convegno prosegue con l’intervento di Marco Candelori, safety expert ENAV sul tema “Droni in volo: una sfida per il traffico aereo”

Marco Candelori, safety expert ENAV

Marco Candelori, safety expert ENAV

L’ ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) fornisce servizi di controllo del traffico aereo ATM (Air Traffic Management) e partecipa alle attività di ricerca e sviluppo in coordinamento con gli organismi di controllo internazionali del settore quali ICAO, EUROCONTROL e di categoria (CANSO) (come si legge sul sito dell’Ente).

Nell’ambito della Roma Drone Conference, “L’Italia dei droni”, l’Ing. Candelori ha riportato alla platea “una fotografia” di quanto ENAC svolge in merito al controllo del traffico aereo nel territorio italiano. Ovviamente, pur non essendo ancora attivo un sistema ATM per gli RPAS – o è più indicato dire che gli RPAS non essendo ad oggi provvisti di “transponder code” non possono essere gestiti da un sistema ATM –  ENAV sta adoperandosi per affrontare la questione auspicando nel prossimo futuro un sistema integrato di gestione del volo degli RPAS (Remotely Piloted Aircraft Systems) e degli aerei civili, in modo da coordinare il traffico ed evitare possibili incidenti dovuti a collisioni tra le due tipologie di aeromobili.

Il convegno prosegue con l’intervento del Dott. Benito Pagnanelli, Presidente di PRS Ltd e di Chiara Rossi, responsabile ufficio Italia Pagnanelli Risk Solutions Ltd  sul tema “Droni al lavoro: e le assicurazioni?“. Mi scuso con i diretti interessati per non essere stato presente in sala durante le relazioni. Riporto il link dove è possibile scaricare le slide e l’abstract dell’intervento della Pagnanelli Risk Solutions Ltd (Clicca qui).

Successivamente interviene Filippo Tomasello, technical director EuroUSC-Italia che ha presentato la società e i servizi di cui gli operatori del settore possono avvalersi. La EuroUSC-Italia si propone come figura super partes rispetto al legislatore e alle aziende di settore, ponendosi come interlocutore qualificato (“organizzazione riconosciuta” da ENAC – art. 8.17 del recente regolamento per applicazioni civili dei droni – ) per fornire consulenza e servizi nel settore SAPR.

Dott. Filippo Tomasello, EuroUSC-Italia

Dott. Filippo Tomasello, EuroUSC-Italia

Il Dott. Tommasello evidenzia l’importanza di potersi affacciare al mercato internazionale, altamente competitivo e preparato, potendo contare su supporto tecnico adeguato in grado di analizzare e valutare ogni aspetto legato all’utilizzo dei SAPR nei vari Paesi della UE e non solo.

Gli interventi del pomeriggio proseguono a ritmo serrato, talvolta sforando rispetto ai tempi previsti, come è naturale che accada quando gli argomenti di cui parlare sono tanti e tali che richiederebbero, ognuno, ore ed ore di tempo per poter essere discussi.

Nel pomeriggio i responsabili delle imprese di settore si alternano alla postazione dei relatori. Ognuno ha il tempo necessario per presentarsi, per presentare la propria offerta di servizi e/o prodotti e fare delle proposte al legislatore.

Carlo Facchetti, presidente GeoSkyLab

Carlo Facchetti, presidente GeoSkyLab

Federico Zacaglioni, managing director Skyrobotic

Federico Zacaglioni, managing director Skyrobotic

Gabriele Santiccioli, presidente FlyTop

Gabriele Santiccioli, presidente FlyTop

Stefano Russo, research & development manager Italdron

Stefano Russo, research & development manager Italdron

Gli interventi sono tutti molto interessanti. Offrono un ventaglio di proposte e un quadro dell’offerta tecnologica italiana nel settore dei SAPR di alto livello. Le aziende intervenute rappresentano egregiamente la galassia delle centinaia di aziende italiane che lavorano da molto tempo nel comparto “droni”, o anche le recenti start’up nate da poco, anche grazie ai vari progetti e finanziamenti di innovazione e sviluppo tecnologico – vedi per esempio Horizon2020 o altri a carattere più regionale – che hanno permesso di avviare imprese che operano in ricerca e sviluppo di soluzioni SAPR.

In considerazione di ciò, è più che comprensibile che alcuni relatori abbiano parlato con un certo trasporto in merito alla necessità di semplificare la normativa SAPR vigente, di trovare delle soluzioni condivise, di aprire tavoli di confronto tesi a trovare delle proposte, in tempi rapidi, per sbloccare un mercato che al momento pare ingessato. Il mercato dei SAPR si sta muovendo con una velocità maggiore rispetto a quanto ENAC chiede di fare; questo emerge dalle parole di molti dei relatori intervenuti. Viene portato all’attenzione del pubblico e del legislatore “il paradosso” che consta tra la richiesta di tecnologie di tipo aeronautico, ridondanze, terminatori di volo, paracadute, ecc, e l’utilizzo del cavo di ritenzione da applicare al SAPR. Questo e altri esempi sono motivo di accalorate oratorie che personalmente condivido in pieno.

Col titolo “Il boom dei corsi per piloti APR: il parere delle scuole di volo” iniziano gli interventi dedicati alle scuole certificate da ENAC per rilasciare l’attestato di acquisizione delle nozioni necessarie all’ottenimento dell’abilitazione di pilota SAPR. I “famosi” corsi di 33 o 36 ore per la parte teorica.

Intervengono a turno, Giovanni Formosa, responsabile formazione Aeroclub Volere & Volare di Roma. Giorgio Baggiani, direttore Scuola SAPR Aeroclub di Cagliari, al momento l’unica scuola autorizzata ENAC presente in Sardegna. Benedetto Squiccimarro, presidente Aero Club di Roma
e Claudio Becchetti, referente progetto “Making Drones”, Istituto Massimo di Roma.

Ognuna presenta il proprio piano formativo e lo staff tecnico di cui è composta la propria organizzazione. L’Istituto Massimo di Roma si differenzia dalle altre scuole SAPR in quanto è di per sé un istituto di formazione che copre un’offerta formativa che va dalla scuola primaria dell’infanzia al liceo. Di recente ha introdotto nel proprio quadro formativo il progetto “Making Drones”.

“Droni in prima pagina: il parere delle testate specializzate” è l’ultimo blocco di interventi della giornata, prima della conclusione dei lavori. Intervengono le spine dorsali dell’informazione e della diffusione della cultura del mondo SAPR, le riviste di settore. Luca Masali, direttore DronEzine e Annuario del DroneDanilo Scarato, direttore Quadricottero NewsStefano Silvestre, caporedattore Drone Magazine.

La giornata volge al termine. Mi defilo un po’ in chiusura dei lavori per dirigermi verso il mio stand che ho lasciato in consegna alla mia fenomenale sorella, senza la quale non avrei potuto cimentarmi nella triplice veste che vi ho proposto: di visitatore, di blogger e di espositore.

Gli stand? Ne ho parlato in “configurazione visitatore” e in quella di “espositore”.

In conclusione…

Ciò che è emerso da questa giornata, tra le tante cose dette e viste, è che Il Regolamento ENAC è una realtà a cui tutti dobbiamo far riferimento e a cui dobbiamo guardare se vogliamo operare con i SAPR. C’è ancora tanto, tantissimo da fare in termini di sviluppo di tecnologie dei SAPR per fornire aeromobili sempre più sicuri e performanti e c’è ancora altrettanto da fare per quanto riguarda il Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto che necessita, a mio modo di vedere ma anche stando a quanto è emerso dalla Conferenza, di una maggiore concertazione da parte di tutti gli interessati e di una maggiore condivisione delle reciproche esperienze per individuare un percorso da affrontare nei prossimi mesi, lavorando il più possibile a fianco di ENAC. Il Regolamento c’è ma non deve essere motivo di freno. Invito le associazioni di settore a promuovere tavoli di discussione e a stilare protocolli di lavoro tesi a suggerire ad ENAC possibili soluzioni alternative, complementari e propedeutiche per arrivare ad una semplificazione normativa e ad una progressiva e sempre più diffusa conoscenza delle regole, per permettere a tutti di lavorare bene, in sicurezza ma anche in modo più celere e semplice.

Credo che il 2015 per il settore dei SAPR debba muoversi soprattutto attorno al concetto di SEMPLICITA’ e di COOPERAZIONE.

Benvenuti nell’era dei SAPR 2.0 che ha inizio da domani.


Vedi anche:

Approfondimenti:

@RomaDrone Conference – 19 dicembre, “L’italia dei droni” – modalità Espositore – parte terza

Hai scelto di “assistere” virtualmente al “Roma Drone Conference” del 19 dicembre 2014 in…

Locandina dell'evento Roma Drone Conference 19 dicembre 2014

…configurazione ESPOSITORE:

“L’Italia dei droni. Sviluppo e prospettive del settore degli APR ad un anno dalla pubblicazione del Regolamento ENAC”.

Questa versione della mia esperienza al Roma Drone Conference del 19 dicembre 2014 è molto importante e nuova per me.

Come grafico-creativo fornisco servizi alle aziende e mi è capitato più volte di ingegnarmi per trovare soluzioni creative al fine di realizzare allestimenti e supporti per la comunicazione visiva ai miei clienti. Di solito sono aziende che hanno l’esigenza di esporre in fiere e workshop ma, fino ad oggi, non mi era mai capitato in prima persona di partecipare ad un evento in veste di espositore.

Non potevo scegliere un appuntamento migliore per farlo.

Roma Drone Conference è un’importante vetrina che si rivolge ad un’utenza di addetti ai lavori molto qualificata. Ho trovato nei miei interlocutori dell’organizzazione Roma Drone Conference, persone disponibili, cordiali e, cosa molto importante, molto serie e professionali.

Ma cominciamo questo post da Prato, dove abito e lavoro.

18 dicembre, ore 16 del pomeriggio. Sono in auto da qualche minuto con tutto il carico al seguito costituito da numerosi oggetti che porterò al Roma Drone Conference e che esporrò domani per la prima volta al pubblico.

Non nascondo un po’ di emozione e di tensione. Ripeto, è la prima volta che mi trovo dal lato opposto della scena e sento il peso di aver fatto la scelta di andare ad un evento di questo tipo, con l’intento di presentare me stesso, i miei servizi e i prodotti che ho pensato per il settore dei “droni”.

Il navigatore mi conduce all’ingresso dell’AtaHotel Villa Panphili a Roma dove l’indomani si terrà il grande appuntamento.

Arrivo alla reception dell’Hotel, mi registro e chiedo al personale della struttura che mi ospita di indicarmi dove posso scaricare il materiale che devo esporre. Prima di passare alla configurazione “facchino”, verifico il percorso che dovrò fare con la merce e mi faccio condurre da un addetto del personale alla sala predisposta per gli stand.

Fantastico! “L’uomo della magia” accende le luci di quell’ambiente che fino a pochi istanti prima era completamente al buio. La sala si illumina progressivamente mostrandomi in successione, fagocitate dal mio sguardo, le aree espositive predisposte dall’organizzazione per ogni azienda.

arrivo01 arrivo02E’ arrivata mia sorella a darmi una mano. Entriamo nella sala lentamente e in silenzio, quasi fosse un luogo di culto, con fare reverenziale e rispettoso.

Una ad una passo in rassegna le aree stand delle aziende e dei colleghi espositori della FlyTop, Skyrobotic, Italdron, Cloud-Cam, EuroUSC Italia e… Achrom. Lo spazio destinato alla IDS Ingegneria dei Sistemi, a differenza degli altri, è completamente vuoto, senza fondali e desk; c’è solo la moquette che indica che “qualcosa, domani, ci sarà”. Infatti così è. L’indomani lo stand verrà allestito in toto dal personale della IDS con una propria struttura modulare espositiva.

Tutto è intonso. La moquette che delimita l’area di ogni stand è protetta da una sottile pellicola di plastica per mantenerla pulita fino al giorno dell’evento. Il fondale e il desk, forniti dall’organizzazione, sono realizzati in modo perfetto. La stampa digitale è ottima e l’odore di solvente diffuso nell’aria, indica che è stata eseguita da non molto.

Mi dirigo verso il mio stand, guardo le stampe, scatto subito qualche foto e mi compiaccio per il lavoro realizzato, con me e con chi ha stampato il materiale. Come spesso mi accade, e lo stesso anche ai colleghi grafici come me, non sempre riesco a vedere il mio lavoro finito sul supporto di stampa per cui è stato progettato. Oggi lavoriamo con i computer, in cloud e siamo collegati in rete costantemente. Il lavoro che fai a Prato per un cliente di Palermo raramente riuscirai a vederlo finito, fuori dalla sua forma digitale rappresentata da pixel su un monitor e successivamente trasferita su un media tangibile. In questo caso stava accadendo. Il miei files visti e rivisti a monitor erano lì, davanti a me, in versione desk e fondale e mi rappresentavano. Strana sensazione.

Ma usciamo dal sogno e rientriamo nella modalità “facchino” a cui non posso sottrarmi se domani voglio esporre.

Ecco che a questo punto, rilassate labbra e guance intorpidite dalla posizione sorriso, attivo le mie riserve di glicogeno, di testosterone e avvio i neurotrasmettitori per dare il via alle danze.

Un inserviente dell’albergo mi mostra il percorso che devo compiere con la merce attraverso un sistema di corridoi e ascensori di servizio e mi indica un bel carrello dotato di 4 ruote, ben piazzate, per trasportare in un unico viaggio tutte le cose che mi ero portato a seguito.

Stracarico il carrello e facendomi precedere dalla mia super sorella che ingaggia una sfida con le porte a molla e con i maniglioni anti panico, comincio il trasbordo del materiale dalla mia auto alla sala dove ho lo stand.

Mi viene da pensare… ma un bel radiocomando e un sistema robotizzato a controllo remoto, non sarebbe stato più funzionale e anche affascinante da utilizzare, invece delle mie braccia e gambe che devono controbilanciare continuamente forze, pendenze, ostacoli e rotazioni per tutto il tragitto? Sarebbe bello… Ma no! Via di muscoli e… forza!

Ascensore, rampa inclinata, corridoio, ostacoli, porte, curve, ecc. arriviamo alla porta che conduce alla sala degli stand che si trova di fianco a quella dove domani si terrà la Conferenza.

Scarichiamo tutto dal carrello e depositiamo pacchi e sacchi vari dietro al fondale, per non occupare troppo gli spazi comuni e l’area delimitata dalla moquette che solo domani potrà essere liberata dalla pellicola protettiva. Montiamo un paio di elementi di arredo e accessori, giusto poche cose ma indispensabili per accelerare la fase di allestimento che in realtà avverrà l’indomani, prima dell’inizio della Conferenza.

Stand Achrom il 18 dicembre alle 21, a poche ore dall'inizio della Conferenza

Stand Achrom il 18 dicembre alle 21, a poche ore dall’inizio della Conferenza

Bene, quello che potevamo fare è stato fatto. E’ l’ora di ritirarci nelle nostre camere, cercare di riposare e attendere l’arrivo del mattino seguente, 19 dicembre 2014, il grande giorno.

Sveglia all’alba, colazione alle 7.00 e via di corsa a sistemare lo stand.

Cominciano ad arrivare i colleghi espositori, uno alla volta abbiamo modo di vederli entrare tutti. Ognuno intento a portare le proprie cose all’interno dell’area stand. Ognuno impegnato a giocare bene la carta offerta da questa giornata.

Cominciamo a vedere del movimento fuori dalla porta dell’area espositiva. Il lungo corridoio di accesso alle due aree delle tre (reception, area espositiva e area conferenze) che costituiscono di fatto l’evento Roma Drone Conference, è già oggetto di un nutrito transito di persone.

Il brusio di fondo aumenta, il via vai delle persone è in costante aumento. La tensione sale. Vedo arrivare il mio amico Gianni Brocci, diventato tale dopo una serie di piacevoli e appassionate conversazioni telefoniche che hanno avuto inizio dal nostro primo incontro avuto a Milano a ottobre in occasione del DronItaly. Gianni si occupa della gestione dei rapporti commerciali con le aziende che espongono al Roma Drone Expo & Show e al Roma Drone Conference. E’ più che un referente commerciale, è una persona disponibile, cortese, capace di creare sinergie e contatti. Inoltre, come ho già sottolineato, sentendoci spesso nei giorni precedenti l’evento romano, siamo entrati in particolare sintonia e confidenza collocando Gianni tra quelle rare persone che posso definire amici.

Gianni mi saluta e mi porta il pass da espositore. Si accerta che tutto proceda bene e che sia a mio agio. Poco dopo passa a salutare anche il Dott. Luciano Castro che da buon padrone di casa è venuto a dare il benvenuto agli espositori.

Nella sala stand comincia a calare il brusio, la gente defluisce verso la sala Conferenze. Una hostess ci raggiunge per confermarci che la Conferenza ha inizio. Siamo nella fase della calma, almeno fino alla prima pausa prevista dal programma. Ho il tempo per lasciare qualche consegna a mia sorella che si cala nella parte della referente Achrom al Roma Drone Conference. Io devo settarmi nella modalità blogger. Da adesso in poi starò in sala Conferenze a fotografare, prendere appunti, scrivere qualche post live sulla mia pagina Facebook DRONE e maturare le idee per scrivere questi post dedicati a Roma Drone Conference del 19 dicembre 2014.

Qualche minuto più tardi mi arriva un SMS da parte di mia sorella… “Urca, che sarà successo”, mi domando. Nulla di grave ma Graziella (è il nome di mia sorella) mi segnala che l’On. Giacomelli è in visita presso l’area stand, dopo aver tenuto il suo intervento/saluto ufficiale in apertura della Conferenza. Meglio che faccia un salto a vedere. Metto in pausa me stesso in versione blogger per ricalarmi nella modalità espositore. Esco dalla sala conferenze ed entro nella sala espositori. L’Onorevole sta visitando tutti gli stand e si sta dirigendo proprio verso il mio, soffermandosi prima presso quello del mio vicino, la Skyrobotic. Ho il tempo necessario per superare l’Onorevole Giacomelli e portarmi alla mia postazione per supportare Graziella.

Questo è il momento, immortalato da Graziella, in cui stringo la mano all’Onorevole Giacomelli

Io, durante l'incontro con l'Onorevole Giacomelli, anche lui pratese come me.

Io, durante l’incontro con l’Onorevole Giacomelli, anche lui pratese come me.

Molto gentile e cordiale, l’Onorevole Giacomelli mostra un sincero interessamento per la mia attività. La cosa mi lusinga e mi inorgoglisce. Dopotutto, non si vive di solo denaro 🙂

Terminato l’inatteso ma piacevole incontro, mi ricalo nelle vesti del blogger. Ho il tempo per scambiare due parole con Graziella e mi rifiondo in sala conferenze per assistere ai vari interventi in programma.

Tra un salto di qui e uno di là, ho l’occasione per conoscere di persona qualche collega espositore. Di fianco a me, ho la Skyrobotic e ho il piacere di fare la conoscenza con Federico Zacaglioni. Persona dinamica, preparata e anche molto simpatica. Ho modo di parlare con lui durante la giornata in due momenti distinti ma entrambi caratterizzati da una certa empatia e reciproca visione delle cose. Molto interessante come persona, sia umanamente che professionalmente.

Skyrobotic

Skyrobotic

 

Skyrobotic

Skyrobotic

Durante la pausa pranzo ho conosciuto il Dott. Filippo Tomasello della EuroUSC Italia. Persona affabile, preparatissima ma altrettanto umile e disponibile. Il suo accento partenopeo mi incanta amplificato dal tono della voce che lascia intuire, insieme ad un modo forbito di esprimersi, un passato da docente. Si sofferma a darmi una serie di informazioni e pareri sul panorama SAPR italiano e internazionale, anticipandomi qualche parte del suo intervento a cui assisterò nella sessione pomeridiana della conferenza.

EuroUSC

EuroUSC

Sul finire della giornata ho il piacere di incontrare il mio omonimo, responsabile ricerca e sviluppo della Italdron. E’ Stefano Russo, una persona che esprime subito sicurezza, capace di trasmettere la propria visione lungimirante che ha portato l’azienda per cui lavora ad essere una delle più importanti in Italia nella produzione di tecnologie SAPR.

italdron

italdron

italdron

italdron

italdron

italdron

Non riesco a parlare con i referenti della IDS che non presidiano molto il proprio stand e in quei rari momenti che lo fanno non sono presente io nella sala. Comunque, ho modo di capire che l’azienda IDS Ingegneria dei Sistemi è al vertice nello sviluppo di aeromobili a pilotaggio remoto di alta fascia, destinati alle forze dell’ordine, esercito e settore industriale.

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

IDS Ingegneria dei Sistemi

Ho appena il tempo di salutare il team della Cloud-Cam che ha presentato i propri servizi di monitoraggio del territorio attraverso le proprie tecnologie e soluzioni dedicate, sviluppate attraverso i SAPR.

CloudCam

CloudCam

CloudCam

CloudCam

CloudCam

CloudCam

Non ho avuto il piacere di conoscere lo staff della FlyTop ma ho avuto modo e piacere di ascoltare l’intervento di Gabriele Santiccioli, presidende della società, che durante la conferenza ha illustrato il core business della propria azienda mettendo anche in evidenza che la FlyTop ha sviluppato un proprio sistema di controllo (software) dei propri SAPR.

FlyTop

FlyTop

FlyTop

FlyTop

FlyTop

FlyTop

FlyTop

FlyTop

E per concludere… il mio stand, ACHROM. In pratica mi occupo di grafica e comunicazione visiva, sono un blogger, sviluppo soluzioni per l’interior decoration, siti web, pubblicità, ecc.. Al Roma Drone Conference ho presentato una serie di prodotti da me ideati col marchio DRONE; prodotti che possono essere sviluppati e personalizzati per le aziende che operano nel comparto dei droni.

stand achrom - saldarelli stefano

stand achrom – saldarelli stefano

stand achrom - saldarelli stefano

stand achrom – saldarelli stefano

stand achrom - saldarelli stefano

stand achrom – saldarelli stefano

stand achrom - saldarelli stefano

stand achrom – saldarelli stefano

stand achrom - saldarelli stefano - Drone JeweL

stand achrom – saldarelli stefano – Drone JeweL

stand achrom - saldarelli stefano

stand achrom – saldarelli stefano

stand achrom - saldarelli stefano - Drone jeweL

stand achrom – saldarelli stefano – Drone jeweL

Bene, devo dire che l’esperienza da espositore andava fatta e la rifarò sicuramente, anzi… la rifaccio di sicuro, ho già dato la mia conferma per partecipare al Roma Drone Conference del 18 marzo 2015, appuntamento in cui si parlerà di “APR e telerilevamento. L’utilizzo dei droni per l’osservazione del territorio, il controllo dei beni culturali e il monitoraggio dell’ambiente“.

Concludo con un piccolo appunto indirizzato all’organizzazione che mi sento di dare “dall’alto della mia triplice veste” e nell’interesse comune di migliorare i rapporti col proprio pubblico. Ritengo che sia possibile e che debba essere presa in considerazione l’idea di rivedere, almeno un po’ e con qualche soluzione semplice, fattibile, la logistica interna delle sale in virtù di una maggiore visibilità degli stand. Attualmente le due sale adiacenti non comunicano direttamente e le persone coinvolte per la Conferenza, se non opportunamente indirizzate all’interno della sala stand, non vi accedono.

Bene, la giornata è finita, l’area stand lentamente ma inesorabilmente viene smantellata per lasciare “spazio allo spazio”, quel contenitore vuoto ma intriso di recenti ricordi che ha accolto e ben presentato “i magnifici 7” che hanno esposto al Roma Drone Conference del 19 dicembre 2014.

Ciò che rimane del mio stand pochi istanti prima di lasciare la sala

Ciò che rimane del mio stand pochi istanti prima di lasciare la sala

L'area stand mentre viene smantellata

L’area stand mentre viene smantellata

Ringrazio tutti coloro che sono venuti a visitare il mio stand, ringrazio Mediarké e Ifimedia che organizzano Roma Drone Conference, ringrazio il presidente Dott. Luciano Castro e ovviamente Gianni Bocci.


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