Ambetto… Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica

Ho visto… lo Stato promuovere il gioco, creandovi attorno un’atmosfera divertente e positiva.

Ho_Visto_CoseE visto che ancora molti non sono arrivati alla dipendenza patologica, sempre lo Stato, crea nuovi metodi per spillare soldi a coloro che “ogni tanto” hanno l’illusione di vincere qualcosa…

Comunque sia:  “Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica”

Dedicato a coloro che pensano di essere quel “uno su mille ce la fa” (mi perdoni Gianni Morandi per averlo citato in un contesto così squallido). Siete ancora in tempo, fermatevi adesso.

E vai con lo spot “Ambetto”:

Non ho nulla contro di lui ma… Superenalotto, non se ne può più!

Passi una, passi due, tre… poi, quando cominci a vederla e soprattutto a sentirla più volte nel corso di una serata trascorsa davanti alla televisione, arrivi a non poterne più.

Lo dico con tutta la sincerità possibile, credetemi, non ce l’ho con questo signore che ha prestato la propria immagine e voce (purtroppo) per lo spot del Superenalotto.

Immagine tratta dallo spot 2013 del Superenalotto
Immagine tratta dallo spot 2013 del Superenalotto

Mi arrabbio con i creativi che lo hanno realizzato e col committente che lo ha approvato. Per far passare “vera” la testimonianza di alcune persone intervistate, prese dalla strada, si presume volontariamente, si fa passare il congiuntivo come un optional che può essere usato “a piacere”. E’ chiaro che la cosa sia voluta o quantomeno che la testimonianza di questo personaggio sia stata lasciata intenzionalmente per ultima, in modo da porsi in chiusura dello spot e restare più impressa.

Lo so, oramai non possiamo più pretendere che la televisione assolva anche il compito, tra i tanti che le sono stati attribuiti nel corso dei decenni, di “educatrice”. Qui però stiamo ribaltando completamente le cose. Siamo alla televisione diseducatrice che per fare “tv verità” va a pescare i peggiori strafalcioni assemblabili attraverso l’abuso della lingua italiana.

So anche che il target di utenza a cui si rivolge principalmente il settore del “gioco” è più incline all’utilizzo di una grammatica “meno rigida” ma qui, comunque la mettiate, si esagera. Non è possibile sentire: “basta che sono miglioni”. Non si può!!! Non si può per i MIGLIONI con la “G” e non si può, soprattutto, per il congiuntivo che è stato ammazzato.

Non c’è bisogno di promuovere un “vizio”, peraltro già questo fatto discutibile, attraverso lo stupro della lingua italiana. C’è gente che col gioco ha perso lavoro, famiglia e casa. Non ci resta che la lingua italiana. Almeno quella, non giochiamocela!

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