C’era una volta Noè della Genesi e c’è adesso Noah di Hollywood

C’era una volta Dio che si arrabbiò con gli uomini perché dediti all’odio, alle guerre, al potere e a tante altre attività “ludico ricreative”.

NOAH - il film
NOAH – il film

Ma Dio, essendo Dio,  prima di manifestare la sua ira contro l’umanità chiamò Noè, un agricoltore che fino a quel momento pensava a zappare la sua terra e ad accudire qualche animale. Dio gli chiese.. hem… lo persuase a costruire l’arca per salvare dall’imminente diluvio universale, 7 coppie tra gli animali puri ed una coppia di tutti gli altri animali. Un nulla, insomma. Sì, però gli disse anche che avrebbe potuto portare con sé la sua famiglia. E vai!

Così venne il diluvio universale, poi finì il diluvio e Noè visse 950 anni circondato da pronipoti e tutte le generazioni future degli animali che aveva salvato. Mi sa proprio che portò con sé pure le zanzare…

Comunque, a grandi linee è quello che più o meno sappiamo di Noè, almeno tra noi non teologi e non eccessivi praticanti cristiani.  Poi, arrivò Hollywood che trasformò Noè in un figone di nome Noah (uno dei vari modi di scrivere questo nome tra le religioni abramitiche) interpretato da Russell Crowe e il racconto di Noè di cui sopra si trasformò in questo.

Sarei curioso di vedere la trasposizione cinematografica in chiave hollywoodiana della vita e soprattutto della visione del carro di fuoco avuta del profeta Ezechiele. Sono convinto che i Transformers a confronto dovremmo paragonarli a Piccole Donne.

Non male come strategia commerciale, soprattutto in tempi di crisi. Realizzare film sui supereroi dei fumetti comporta esborsi notevoli in royalties. Con le storie bibliche e tutto ciò che hanno in serbo puoi realizzare filmoni pieni di effetti speciali ad oltranza e, soprattutto non hai da pagare i diritti d’autore. O sbaglio? C’è ancora in vita qualche erede di Noè?

Crediti:

The last days on Mars. Un veloce sguardo al lungometraggio fantascientifico di Ruairi Robinson


The last days on Mars
, in uscita nelle sale cinematografiche, almeno in quelle americane, il 6 dicembre 2013
The last days of Mars - locandina del film
The last days of Mars – locandina del film

Il film è diretto dal regista irlandese Ruairi Robinson, nominato alla  Academy Award per il suo corto Fifty Percent Grey. Vi consiglio di vedere alcuni lavori realizzati da Robinson. In fondo a questo post trovate i links.

Non conoscevo questo regista e ammetto che nel vedere i suoi precedenti lavori non posso che aspettarmi per il suo lungometraggio The last days on Mars, un film inquietante e piuttosto forte, anche “splatter”, soprattutto se si guarda il secondo trailer inserito nell’articolo.

Il film narra gli ultimi giorni di una spedizione scientifica terrestre su Marte. Una serie di eventi imprevisti sconvolgono le vite dell’equipaggio. L’insubordinazione di uno dei membri della missione, che decide di suo conto di approfondire alcune ricerche presso un sito marziano in cui sono state ritrovate tracce biologiche fossili, trasforma la missione sul pianeta rosso in un incubo. Tutto pare precipitare ma la speranza di uscire vivi è riposta nell’imminente arrivo della nave spaziale Aurora.

Un film che non credo lascerà un segno particolare nel panorama della cinematografia di fantascienza. Alcune scene richiamano alla mente pietre miliari del genere che pare debbano essere puntualmente evocate in ogni film in cui c’è un equipaggio, astronavi e lo spazio infinito. Temo sia “roba già vista”. Resta da capire, solo dopo aver visto il film, se il regista sarà stato capace di miscelare bene tutti gli elementi regalando al pubblico almeno qualche fugace momento in cui poter esclamare: “non male!”, Esclamazione non equiparabile al: “Wow!”, all’americana. Diffuso come termine ma sempre meno in uso per scarsità di pellicole meritevoli di tale esclamazione.

Primo trailer:

Per il Secondo trailer vi inserisco il link, senza preview perchè l’immagine scelta per presentare su YouTube il video è piuttosto cruenta:

Crediti:

Approfondimenti sul regista Ruairi Robinson:

Corti e spot commerciali girati da Ruairi Robinson: