Drone Pilots – la t-shirt che strizza l’occhio ad una futura Federazione Unita di Piloti di Droni

Ricerca, sorveglianza e applicazioni civili. Sono le tre macro aree operative attorno alle quali si fonda la “United Federation of Drone Pilots” riassunta nell’acronimo UFPD.

Futuro prossimo venturo.

Sono passati diversi anni dall’introduzione dei primi regolamenti locali nati per disciplinare l’uso dei droni civili. Oggi si affronta la costituzione della Federazione Unita di Piloti di Droni che sotto un’unica egida si propone di rappresentare e riunire piloti, regole e intenti.

Tutti gli stati membri sono oramai concordi che l’impiego degli UAV (Unmanned Aerial Vehicle) sia fondamentale per l’intera umanità e ancor di più per le numerose ricadute che ne potranno derivare negli anni a venire.

I sistemi a controllo remoto sono oramai una realtà. I robot terrestri e quelli acquatici hanno già avuto ampio riconoscimento attraverso i rispettivi organi di gestione e di controllo e da anni sono largamente impiegati in vari ambiti.

Non è stato così immediato anche per gli UAV a causa delle regole dell’aria, più restrittive e oggettivamente più vincolate a questioni complesse legate alla sicurezza, sia nell’ambito della safety che in quello della security. Sono state motivo di accese discussioni tra gli operatori e i legislatori, tali per cui, almeno fino ad oggi, non era stato possibile introdurre un regolamento globale e ancor meno definire una formazione per i piloti civili di UAV in seno ad un syllabus condiviso e adottato da tutti.

I sistemi di sicurezza e i protocolli operativi messi a punto nel corso dell’ultimo decennio hanno permesso di impiegare più diffusamente gli UAV decretandoli a tutti gli effetti come mezzi indispensabili, sempre più affidabili, grazie anche all’introduzione di alcuni dispositivi che prevedono interventi di self repair durante la fase di volo.

Le statistiche di incidenti sono drasticamente calate e l’opinione pubblica in merito all’uso degli UAV ha assunto un atteggiamento positivo; questo anche grazie all’introduzione degli airbag intelligenti e del Sistema Elettronico di Gestione della Terminazione di Volo (EMSTF Electronic Management System for the Termination of Flight), in grado di guidare automaticamente gli UAV, in caso di avaria, in aree isolate facendoli atterrare o precipitare in modo controllato, limitando i danni alle cose, alle persone, agli stessi UAV e alla merce e/o apparecchiature trasportate.

L’elettronica ridondata, il sistema di controllo e trasmissione dati del UAV, ad uso esclusivo di questi aeromobili, l’alimentazione basata su batterie a polimeri di alluminio ricaricabili attraverso i pannelli fotovoltaici installati  e il recupero dell’energia, hanno permesso di sviluppare flotte di UAV commerciali dalle altissime prestazioni ed estremamente sicure.

Nasce oggi la United Federation of Drone Pilots, un’unica federazione mondiale, capillare, presente in ogni stato membro che oramai ha coinvolto la quasi totalità delle Nazioni del nostro pianeta.

Uomini e donne che condividono progetti, intenti e tecnologie per portare avanti lo sviluppo e l’impiego degli UAV in moltissimi ambiti.

In seno all’UFPD il settore della sorveglianza è quello tra i più articolati e impiega la maggior parte del personale. In questo ambito l’UFPD ha sviluppato strumenti e metodologie dedicate all’osservazione del territorio per la prevenzione dei dissesti idrogeologici, per il monitoraggio dell’ambiente, dell’inquinamento, per la prevenzione degli ecoreati ma anche per la repressione di atti criminosi, per l’ordine pubblico, la protezione civile, la lotta al terrorismo e per l’intelligence.

UFPD Surveillance opera a stretto contatto con gli enti di ricerca, le università ma anche con le forze di polizia e militari coadiuvando interventi mirati, offrendo un supporto tecnico, logistico, mezzi e persone.

In questo ambito il personale UFPD è equipaggiato in modo adeguato e la t-shirt camouflage col logo United Federation of Drone Pilots fa parte della dotazione personale.

United Federation of Drone Pilots


No, non mi faccio di sostanze proibite, a meno che il Kefir non rientri tra queste a mia insaputa.

Comunque, come si evince dal mio racconto, la passione per i DRONI ma anche per la fantascienza, emergono dalla mia storia. L’immaginario creato dalla mente di Gene Roddenberry col suo meraviglioso Star Trek mi ha portato a sviluppare una futuribile Federazione Unita di Piloti di Droni, in linea con quella in cui opera la Flotta Astrale che Star Trek ci ha regalato – attraverso i film e le serie TV – in quasi 50 anni di intrattenimento, descrivendoci in ogni dettaglio un futuro di pace, d’intesa, di sviluppo culturale e tecnologico, di condivisione tra popoli di ogni razza e provenienza. Anche se spesso sono “botte e schianti” tra un quadrante della galassia e un altro.

La t-shirt United Federation of Drone Pilots è realizzata in cotone pettinato stampato con effetto Camouflage Grey, prodotta dalla JRC. Il logo UFDP è stampato in serigrafia, colore bianco.

UFDP logo

Per tutte le info su questo prodotto potete cliccare qui.

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In questo blog troverete la categoria DRONI E DRONISTI all’interno della quale sono pubblicati diversi articoli dedicati all’argomento.

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Drone Fly Zone – il video

Era un sabato mattina di ottobre. Pioveva, poi il sole, poi di nuovo pioggia. Un caldo pazzesco, ribolliva il terreno e le zanzare ci mangiavano vivi.

Nonostante tutto ci siamo divertiti come dei bambini. Lo spirito era proprio questo, ritrovarsi con degli amici e cercare un modo ironico e piacevole per presentare gli articoli Drone Fly Zone.

L’idea parte da un cliché che mi ha sempre attratto e che ho utilizzato in un’altra occasione in una versione statica, fumettistica, vedi l’immagine a destra della copertina del mio libro GoodMooning!

Nel caso del video mi riferisco alla scena iniziale dei tre “massicci, mitici, eroi” che in slow motion avanzano in direzione della camera. Il richiamo, voluto, è agli action movie americani, uno su tutti è Armageddon in cui gli impavidi eroi astronauti si avviano verso la loro missione per salvare l’umanità dall’imminente catastrofe. Il resto, più o meno, lo conoscete tutti.

Bè, “volando più bassi”, nel nostro piccolo, abbiamo giocato un po’ su questo immaginario collettivo da cinefili incalliti. I tre eroi, Giovanni Bloise, Alessandro Cappellini e Andrea Lo Carmine, appassionati aeromodellisti e dronisti di lungo corso, si sono prestati alla realizzazione del video Drone Fly Zone, girato presso il campo di volo per aeromodellisti a Pistoia.

Ho pensato di conferire al video un “taglio epico”, dalla scelta del brano musicale al taglio (aspect ratio) del filmato, adottando un particolare viraggio dei colori, gli slow motion e i cambi di inquadratura rapidi ma abbastanza lunghi da permettere di apprezzare le caratteristiche e l’impiego sul campo dei vari oggetti presentati.

La serie Drone Pad è formata da articoli che hanno richiesto più sequenze perché disponibili in tre versioni (50 – 80 – 110 cm), ognuna studiata in relazione alla grandezza del drone.

Il nastro delimitante compare sempre in secondo piano, pur essendo presente in moltissime inquadrature. E’ un nastro, si capisce subito a cosa serve, soprattutto laddove chi opera con i droni potrebbe entrare in contatto con persone non autorizzate a transitare o, meno che mai, a stanziare nei pressi della zona di volo (o avio o elisuperficie occasionale).

I cartelli segnaletici Drone Fly Zone fanno storia a sé, sono prodotti particolari che meritava mostrare per comprenderne l’uso, la funzione e le caratteristiche estetiche. Possono essere utilizzati con e senza il nastro delimitante ma, in quest’ultimo caso, offrono un alloggio dedicato per legare il nastro al cartello.

Gilet, giacche, zaini, borse e cappellini sono onnipresenti, contribuendo ad allineare la comunicazione visiva del video al target di riferimento, richiamando, più in generale, l’iconografia del settore (aeromodellisti, appassionati del modellismo dinamico, piloti di droni, operatori di droni APR, SAPR, UAV, UAS, RPA, ROA, UVS …).

Parlando di accessori per chi ha a che fare con gli aeromobili a pilotaggio remoto, non potevano mancare i veri protagonisti della storia, i piloti, l’operatore SAPR e soprattutto i droni, senza i quali il video non sarebbe stato in grado di trasmettere alcun messaggio e un certo grado di emozione.

Ringrazio i suddetti eroi per la loro disponibilità e bravura tecnica. Ringrazio anche la mia eroina, mia moglie Antonella, che mi ha supportato e sopportato in tutta la mission impossibile pistoiese.

NB: Durante la lavorazione del video non sono stati maltrattati droni.

I prodotti DRONE FLY ZONE puoi trovarli su ACHROM