L’orsetto della Lindt. Un dolcissimo promo natalizio con richiami a Toy Story

La  Lindt ha rilasciato in questi giorni un video caratterizzato da atmosfere natalizie dall’irresistibile scioglievolezza.

I Maître chocolatier della Lindt sono famosi in tutto il mondo per i loro prodotti dolciari di cioccolato d’incredibile qualità, tra cui il famoso coniglietto d’oro che da qualche tempo ha un nuovo amico animaletto. E’ arrivato l’orso Teddy, anche lui rivestito di un incarto dorato che protegge il suo dolcissimo interno del finissimo cioccolato. Al collo indossa un nastrino rosso dal quale pende un cuoricino rosso.

Teddy incontra una bambina in un negozio Lindt e tra loro scocca subito una scintilla. La breve ma incantevole fiaba evoca tutte le classiche atmosfere che caratterizzano questo periodo dell’anno contribuendo a rendere magici luoghi e prodotti. Non parliamo poi se il prodotto è di cioccolato e dalla forma di un piccolo e tenero plantigrado dorato.

Il video ha riscosso un notevole successo ovviamente incalzato dall’inevitabile passaggio virale attraverso le piattaforme social media. Attraverso i propri canali social, la stessa Lindt ha invitato gli utenti della rete ad una condivisione del video per dedicarlo a qualcuno a cui si vuole bene. E come non farlo…. Il viaggio di Orsetto, questo è il titolo del video, è stato rilasciato su YouTube il 9 dicembre scorso e in questo momento sta rimbalzando un po’ ovunque dispensando sorrisi e magiche atmosfere natalizie.

“Il viaggio di Orsetto” strizza l’occhio al meraviglioso film d’animazione Toy Story del 1995, prodotto dalla Pixar Animation Studios, pur trovando una propria chiave estetica che sfrutta e dosa in modo intelligente le belle inquadrature caratterizzate da ottiche che incorniciano il soggetto attorno a meravigliosi “fuori fuoco”. La regia indugia spesso sul musetto dell’orso per regalare allo spettatore una vasta gamma di stati d’animo che col passare dei secondi riescono a coinvolgere ed emozionare. Le sequenze mostrano l’orsetto in vari contesti premiando la scelta dei creativi e della produzione nel non aver voluto impiegare l’animazione in computer grafica a vantaggio di semplici espressioni statiche sapientemente alternate a cambi d’inquadratura. Il risultato è un video che non ha nulla di artificioso e riesce ad evocare dolcezza, magia e tanta voglia di Natale.

Il video rafforza l’immagine dell’azienda rilanciando, in occasione delle festività natalizie, un prodotto che celebra la festa e ancora non conosciutissimo. D’altronde Teddy ha  solo due anni e se paragonato al suo famoso predecessore, il GoldBunny, con tanto di campanella e nastrino rosso a seguito, ha ancora un po’ di strada da fare per eguagliarlo in fatto di popolarità.

L’agenzia creativa che ha realizzato questi video è la Mambo Italiano, l’art director è Denny Ermolli e la produzione è curata dalla NewAvana. Il video è stato realizzato con due tagli, uno da 60″ e uno da 90″, entrambi girano in rete grazie al lavoro della campagna di viral marketing curata dalla Media Village appartenete al gruppo Mario Mele & Partners. Il brano musicale che accompagna Teddy nel suo viaggio è Auld Lang Syne, realizzato da Naga, la voce è della solista Lela Cortesi.

L’unica critica è che trovo un po’ “crudele” e contraddittorio proporre Teddy come se fosse un “vero orsetto senziente” che emana tenerezza e voglia di coccole, se non addirittura amore, a fronte di un epilogo segnato dal destino per cui è stato creato, ovvero, essere mangiato. Ma dopotutto è Natale e preferisco immaginare Teddy divorato d’amore piuttosto che per gola.

Il video:

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Cartier Winter Tale 2013

Il nuovo video Cartier dedicato alle atmosfere invernali.

A fine novembre Cartier ha messo in rete Winter Tale, un corto da 1′:24″ in cui viene celebrata la magia del Natale attraverso il lavoro “simbiotico” tra il cucciolo di pantera, simbolo della Cartier, e i fattorini della casa di gioielli francese.

Un film di animazione in perfetto stile Dreamworks o Pixar nel quale il cucciolo e il fattorino, a bordo dei vecchi furgoncini UNIC degli anni ’20, consegnano nella notte di Natale i cofanetti contenenti i preziosi Cartier. Non occorrono chiavi e non serve suonare i campanelli per entrare nelle case dei fortunati che riceveranno i doni Cartier, basta la magia sprigionata dai “portatori del lusso” attraverso la quale è possibile entrare nelle abitazioni parigine, senza alcuna difficoltà.

Immagine tratta dal video: Cartier - Winter Tale
Immagine tratta dal video: Cartier – Winter Tale

Fa strada il cucciolo di pantera che oltrepassa le porte delle abitazioni attraverso un qualche campo energetico. Un istante dopo la liturgia si ripete per opera del fattorino permettendo a entrambi di aggirarsi indisturbati negli edifici, elargendo doni e disponendo i cofanetti rossi in ogni dove.

Il tempo per trastullarsi con una pallina di Natale caduta dall’albero e il cucciolo di pantera si affretta a recuperare uno degli shopper griffati Cartier mentre i due fattorini si trovano nei pressi di un comò dove stanno disponendo gli astucci. Attoniti per la presunta scomparsa di uno dei preziosi i fattorini si riprendono dallo shock grazie all’arrivo tempestivo del panterotto che risolve la situazione. Con uno schioccar di dita si avvia una nuova magia con la quale vengono aperti gli astucci rossi che mostrano il loro prezioso contenuto, pronto per essere ammirato da coloro che il mattino seguente avranno il piacere e l’onore di poter indossare un prezioso Cartier.

Winter Tale 2013 è realizzato dallo studio francese di animazione ed effetti visivi Dwarf Labs, sotto la supervisione creativa di Bibo Bergeron, firmatario dei 4 corti realizzati per Cartier riuniti col nome di Winter Tale.

Winter Tale 2013 ad oggi ha totalizzato poco meno di 4 milioni di visualizzazioni grazie anche al viral marketing della rete.

Il video:

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Volvo Trucks. Dalla “ballerina stunt” a Jean-Claude Van Damme in un susseguirsi di emozioni.

Volvo, col suo comparto dedicato ai veicoli da lavoro (trucks), ha avviato una massiccia campagna pubblicitaria sviluppata, tra l’altro, attraverso video che per i loro eccezionali contenuti non hanno tardato a diffondersi in rete in modo virale.

Parliamo di 6 clip pensate per promuovere le incredibili caratteristiche della nuova serie di Trucks a marchio Volvo. Non mi dilungo in dettagli tecnici che oltretutto non mi competono e che sono reperibili attraverso i link ufficiali Volvo che riporto a piè di pagina di questo post. E’ comunque facilmente comprensibile, anche per un profano come me che sa poco di trucks, che ci troviamo davanti ad una vera e propria rivoluzione dell’ingegneria meccanica ed elettronica per questo settore. Precisione, stabilità, controllo assoluto, sono solo alcune delle caratteristiche dei nuovi veicoli da lavoro Volvo che emergono lampanti osservando le performance dei protagonisti e dei veicoli mostrate nelle 6 clip che girano in rete.

Per far comprendere al meglio il livello di ricerca e progettazione della nota casa di veicoli svedese, consiglio di soffermarvi ad ammirare questi video che esprimono, ognuno, le incredibili rivoluzioni tecnologiche che Volvo è riuscita a sviluppare. Chiamarli camion, trucks o mezzi pesanti è riduttivo, ci troviamo davanti ad una svolta tecnica che probabilmente concentra e mette a disposizione del camionista, il top delle tecnologie applicabili ad un cosiddetto mezzo pesante. Probabilmente sarà necessario pensare ad un nuovo nome per classificare questi veicoli.

Ma veniamo ai video.

Il primo si intitola “Volvo Trucks – The Ballerina Stunt (Live Test 1)”.

La protagonista del filmato è l’atleta Faith Dickey detentrice mondiale di alcuni record nella disciplina sportiva dello Slacklining. Le riprese sono state effettuate in Croazia in collaborazione con Peter Pedrero, coordinatore degli stunt specializzato in produzioni cinematografiche di alto livello. Diretto dal candidato all’Oscar Henry Alex Rubin. Musiche di J. Ralph / The Rumor Mill.

Il secondo clip si intitola “Volvo Trucks – The Hamster Stunt (Live Test 2)

Il protagonista del filmato è un topolino al volante del massiccio Volvo FHX da 15 tonnellate. La location è la cava di Los Tres Cunados, Spagna nord-occidentale. Il video è diretto da Jamie Rafn e la colonna sonora originale è di Adelphoi Music. In questo caso il video punta a mettere in evidenza la fluidità del sistema sterzante dell’FHX.

Terzo video. Il titolo è “Volvo Trucks – The Chase (Live Test 3)

Il potente ma maneggevole Volvo FL sfreccia per le viuzze tortuose di Ciudad Rodrigo in Spagna, inseguito da tori. Il regista è sempre il candidato all’Oscar, Henry Alex Rubin. Per effettuare il filmato sono state impiegate 28 telecamere per catturare l’evento da ogni angolo.  La musica è Wooly Bully dei Sam The Sham & Pharaohs.

Se volete apprezzare “in prima persona” questa concitata corsa a bordo del truck Volvo potete visitare questo sito “The chase 360°“.

Quarto video. Il titolo è “Volvo Trucks – The Hook (Live Test 4)

Qui entra in gioco direttamente il presidente della divisione Volvo Trucks, Claes Nilsson per mostrarci la robustezza dei Volvo FMX e in particolar modo quella del gancio di traino che sostiene fino a 32 tonnellate di carico. Girato nel porto di Göteborg in Svezia, nei pressi della sede della Volvo Trucks. Diretto da Filip Nilsson.

Quinto video. “Volvo Trucks – The Technician (Live Test 5)

Girato a Teruel, in Spagna per la regia di Filip Nilsson, questo video ci mostra Roland Svensson, un tecnico della Volvo Trucks che si sottopone ad un singolare test che mette alla prova le caratteristiche tecniche del Volvo FMX e in particolare l’altezza dal suolo di 300mm.

E col sesto video siamo al non plus ultra. Con oltre 43 milioni di visualizzazioni “Volvo Trucks – The Epic Split feat. Van Damme (Live Test 6)” si attesta come uno dei video sul web più popolari del momento. Probabilmente è il filmato che mette in evidenza una delle performance atletiche più incredibili e singolari che si siano mai viste. Merito sicuramente della stabilità e tecnologia Volvo Trucks ma in primis delle capacità atletiche di Jean-Claude Van Damme (18 ottobre 1960) che dimostra di essere al top della sua forma fisica.

Girato in Spagna in una sola ripresa presso un aeroporto dismesso. Diretto da Andreas Nilsson, il brano musicale è “Only Time” di Enya

Un vero spettacolo, emozionante e unico. Macchina e uomo in perfetta simbiosi. Mente e corpo da una parte e ingegno e tecnologia dall’altra per offrire performance senza precedenti. Complimenti a Volvo Trucks che ha deciso di comunicare con originalità riuscendo a far comprendere le caratteristiche dei propri veicoli attraverso video estremi ma incredibilmente espliciti, mettendoci pure la faccia; non è cosa da tutti. Anche chi non è un camionista o un ingegnere capisce benissimo che questi veicoli non sono “normali”.

Un bel modo di comunicare facendo la differenza.

Jean-Claude Van Damme testimonial per Volvo Trucks
Jean-Claude Van Damme testimonial per Volvo Trucks

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Indignati col manifesto di cattivo gusto? Io me la rifarei con gli uffici affissioni.

In questi giorni gira sul web l’ennesima notizia sul’ennesima campagna pubblicitaria sessista che è l’ennesima dimostrazione di un cattivo modo di fare pubblicità, ecc., ecc..

Ne hanno parlato i media e nel farlo, ovviamente, tutti vengono “virtualmente assoldati” dalle agenzie di comunicazione che sperano in rivolte mediatiche altisonanti tese a denunciare il misfatto e che invece mirano, con nozione di causa, ad innescare il viral marketing.

Per i meno avvezzi al termine si intende marketing virale un messaggio di qualsiasi tipo, spesso visivo, che è studiato per essere facilmente divulgato attraverso l’opinione pubblica. Di solito tramite social network. Questo avviene principalmente quando il suddetto messaggio è intriso di provocazione, desta particolare curiosità, è estremamente divertente o trasferisce una forte carica emotiva che innesca “inevitabilmente” la condivisione. Da qui entra in gioco la rete che diffonde a macchia d’olio il messaggio attribuendogli un valore aggiunto che è quello dell’opinione personale, estranea al prodotto o all’azienda che lo ha realizzato o all’agenzia di comunicazione che ha ideato il messaggio. Talvolta con investimenti modesti si riescono ad ottenere dei “Passa parola” esponenziali e quel messaggio, magari inserito in un contesto locale, assume una forza incredibile divenendo fenomeno di facile condivisione, virale, a livello nazionale e talvolta internazionale.

Tornando alla famosa campagna pubblicitaria di cui sopra che ha fatto infervorare i perbenisti, arrabbiare le donne, sollevare gli animi della brava gente e, pure, alzare le mani ai sindaci che la ritengono “non offensiva”, credo che la questione debba essere affrontata in un altro modo.

Poiché la campagna pubblicitaria in questione prevede l’affissione pubblica di manifesti 6×3, ritengo che il dito vada puntato solo ed unicamente verso l’agenzia del territorio che autorizza le affissioni. Per chi non avesse mai fatto affissioni in vita sua, tengo a precisare che ogni manifesto affisso va preceduto da un’autorizzazione che a sua volta va preceduta da una richiesta di autorizzazione all’affissione e il pagamento di relativa tassa il cui importo varia sulla base delle quantità, formato dei manifesti e la durata della loro permanenza sugli appositi spazi. Le agenzie che si occupano di rilasciare il permesso di affissione e che riscuotono la tassa, sono tenute a verificare il contenuto del messaggio e sono loro stesse che devono eventualmente pronunciarsi se quel messaggio può o meno essere lesivo per qualcuno o contravviene alle più banali regole di decenza ed educazione. In tal caso dovrebbero richiederne la revisione o bloccarne l’affissione. Non si parla di censura ma di regole che in una società, detta civile, esistono e vanno applicate.

Le agenzie di comunicazione/pubblicità fanno il loro lavoro. Ci sguazzano in questi “casi nazionali” e lavorano spesso affinché questi meccanismi di “scandalo” si verifichino.

Pertanto, cari indignati. Non rifatevela con chi magari può aver esagerato con un certo tipo di comunicazione, con coloro che hanno osato, che magari hanno fatto leva sulle più banali regole della pubblicità in cui “sesso” fa rima con “successo”.

Adesso mi chiederete, dopo tutto questo popò di discorso, qual’è la pubblicità “sotto i riflettori”? Contribuirò anche io alla diffusione del messaggio. Lavorando nel settore ritengo che la regola del “non tutto il male viene per nuocere” valga sempre e che “il cattivo gusto” risieda spesso nella mente di chi lo vuole vedere. Fermo restando che questa pubblicità in particolare non eccelle in materia “buon gusto”. Ma così è e così vuol essere…

Cliccando sulla foto o su questo link potrete leggere l’articolo che tratta l’argomento in questione.

Siamo guerrieri e vincere è possibile se lottiamo insieme

Ho visto… uno spot pubblicitario girato come un film in cui una voce fuori campo incita alla vittoria in stile “Massimo Decimo Meridio” ne “Il Gladiatore”.

Ho_Visto_CosePeccato che poi la realtà di “quelle storie” non ha nulla a che vedere con ciò che propone un film. Oltretutto mi viene da pensare: “Sono tutte vere quelle storie?” 

Dedicato a chi, come me, tende ad avere qualche dubbio in merito all’autenticità di alcune iniziative marketing in chiave social. Soprattutto leggendo alcune storie pubblicate sul sito collegato a questa campagna pubblicitaria. Tra i vari post, leggo questo: “derisandra: non voglio diventare guerriero, voglio essere seguace di alcuni guerrieri, ma il sito non funziona, e la mia battaglia è provare fino a quando ci riuscirò”

Approfondimento per chi non ha capito una mazza su cosa ho scritto:

Sito web di riferimento: guerrieri.enel.com (vi invito a leggere alcune delle storie riportate)

Spot pubblicitario: