Una mamma per amica – Gilmore Girls – pensiero personale

Non ci credo. Sono qui a scrivere di questa serie televisiva. Non è da me fare certe cose, eppure, da qualche tempo, vedo gli episodi di “Una mamma per amica”.

Aiutooo! Dai, ridimensioniamo la questione.

Dire che la vedo è una cosa grossa. Più che altro la sento e la sbircio un po’ mentre rassetto la cucina dopo aver fatto la colazione. Quindi, ricapitolando, seguo Una mamma per amica e faccio le faccende… se questo post lo avesse scritto un altro avrei detto che è gay. A questo punto urgono precisazioni.

FriendsAllora… la mattina mi alzo alle 7:00, preparo la colazione per me e mia moglie (e qui un punto l’ho già precisato, ho una moglie), e accendo la TV su Italia1.

A quell’ora ci trovo i meravigliosi episodi di Friends. Sono sempre bellini da vedersi e mettono di buon umore, ti aiutano a cominciare bene la giornata (il bacio e l’abbraccio a mia moglie sono sotto intesi).

Dopo i mitici Friends, da qualche tempo, hanno infilato una nuova serie TV che si chiama The middle, roba da fuori di testa ma vedibile, soprattutto a quell’ora in cui fai le cose in una sorta di dormiveglia; “più dormi che veglia”. Dopo questo telefilm che dura circa 25 minuti, viene trasmesso un episodio di Una mamma per amica che ho la possibilità di sbirciare per circa 5 – 10 minuti al massimo, poi The_middledevo decidermi a incominciare la giornata. Dallo scorso lunedì la serie The middle è sparita, anticipando di una ventina di minuti la “meravigliosa serie”…

…Una mamma per amica.

Una_mamma_per_amica

In verità fino ad oggi ho seguito solo i primi minuti di ogni episodio ma stamani, visto che ero ancora impegnato in cucina e che la serie che la precede non è stata trasmessa, ho potuto sconvolgermi la vita con quasi un’intero episodio di Una mamma per amica. Lo ammetto, non ce l’ho fatta ad arrivare in fondo e non solo per motivi di tempo…

Prima di cominciare a realizzare questo post mi sono andato a leggere su Wikipedia un po’ di notizie in merito a questa produzione. Incredibile, sono state realizzate ben 7 stagioni di Una mamma per amica (o delle ragazze Gilmore – Gilmore Girls è il titolo originale) e ha vinto un’infinità di premi e riconoscimenti. Addirittura, le cose che ho trovato fastidiosissime e innaturali per una serie TV, che dovrebbe anche, tra l’altro, attrarre telespettatori grazie al “fenomeno” dell’identificazione con i personaggi, sono state considerate i veri punti di forza di questo prodotto dell’entertainment; in particolare mi riferisco ai dialoghi estremamente serrati.

OK, ho capito, se pensavate di farlo, non chiamatemi a fare il giudice ai Golden Globes, evidentemente non ci capisco una mazza di serie “mammose”.

Scrubs_titoli_di_testaSe parliamo di dialoghi serrati in una serie TV come Scrubs (meravigliosa), lo capisco. E’ tutto “tragicomico” e le storie regalano momenti estremamente drammatici passando in un lampo a situazioni incredibili con picchi di assurdità e scene intrise d’ilarità. I dialoghi serrati in Scrubs sono una delle caratteristiche che hanno reso originale e interessante Scrubs.

Ma in una serie televisiva dove la storia dovrebbe rappresentare quella di altre persone o comunque rappresentare la vita di gente “della porta accanto”, sfido chiunque, nella realtà, a tenere dialoghi serrati nel modo in cui sono sviluppati in Una mamma per amica. Credo che le parole pronunciate all’interno di un episodio da ’45 minuti siano sovrapponibili per numero a quelle presenti nell’Odissea.

Ma veniamo alle due protagoniste della storia:

Una mamma (appunto) e sua figlia. Due fintissime e fastidiosissime creature, soprattutto la mamma, che giocano a fare le amiche. Qualsiasi psicanalista, serio, direbbe che il rapporto tra le due è morboso e ossessivo. Va bene confidarsi ma qui si esagera. La mamma deve fare la mamma e a parer mio quando diventa “eccessivamente amica” il gioco si fa un po’ “innaturale”. Ma non essendo una mamma lascio a chi ha la patente per farla tutti i commenti e opinioni del caso.

Proseguendo con le mie impressioni sulla serie, vediamo le due “ragazze” impegnate nella loro vita di tutti i giorni, scandita da incontri, scontri, decisioni, problemi, ecc..

Lauren_GrahamLorelai Gilmore, interpretata da Lauren Graham, è la mamma. Sa di essere bella, sa di piacere, sa che ha la responsabilità di una figlia da crescere da sola, sa che deve dirigere un’attività in proprio, sa… per me sa un po’ troppo al punto da diventare una presuntuosa, stucchevole, egocentrica, e un’incredibile scassapalle. L’aggravante è data proprio dal ritmo dei dialoghi che talvolta rischia di mandare in tilt perfino la scheda audio del televisore. Ogni volta che Lorelai interagisce con qualcuno, a cominciare dalla figlia ma ancor di più con quei disgraziati che le girano attorno (parenti, amici, dipendenti, vicini e concittadini), lei mitraglia risposte alla velocità di un processore 8Core di ultima generazione. Forse di più. Il suo interlocutore non fa a tempo a dirle una cosa che lei è già sulla garitta a mitra spianato, dito sul grilletto e una quantità di munizioni che ne avrebbe da vendere.

Poi è bella e lei lo sa ma non vuole che si sappia in giro perché lei vuole essere anche modesta. Le girano attorno vari galletti del pollaio ma lei non caga nessuno, limitando lo spazio di planata dei suoi pretendenti regolandolo sulla base delle risposte che riceve. Non tanto per il livello o qualità dei contenuti ma per la velocità con cui le vengono fornite domande e risposte. Più sono veloci e dirette e più lei è contenta, dandole modo di interagire in nano secondi rispondendo anche alle questioni più personali, imbarazzanti e impensabili. Senza scomporsi e senza avere il bisogno di riflettere. Lei ha sempre la risposta. Se dopo aver massacrato il suo interlocutore, spiazzandolo attraverso una serie di risposte vaghissime e prive di qualsiasi utilità, lui regge, forse lei accetta di andare avanti con la “relazione” o quello che lei decide che sia. Anche se nel giro di un paio di episodi, almeno stando alla mia breve esperienza con questa serie TV, tutto finisce.

Alexis_BledelRory Gilmore è la figlioletta, interpretata da Alexis Bledel. Una vera vittima inconsapevole ma contenta. Ha una mamma che la monitora in modo maniacale, guai a nasconderle qualsiasi cosa. Lei, la piccola, sorride, la compiace, capisce, comprende la mamma ed è sempre brava. Non conosce la ribellione. E’ stata talmente lobotomizzata dalle chiacchiere di mamma che la piccina non ha più fiato e neuroni per risponderle a tono. Ma sono amicissime, bada bene. Tanto amiche che poi puoi assistere niente popò di meno che, ad un’intero episodio in cui la piccina, poverina, ha nascosto alla mamma che ha dato un bacio ad un ragazzo e mammina… lo viene a sapere. Ci pensate?

Ve l’ho detto, lei sa tutto.

Criminal-MindsParte il drammone che si trasforma in una sequela di ragionamenti che non farebbe neppure un omicida seriale affetto da disturbo ossessivo-compulsivo e sdoppiamento di personalità (di solito nei telefilm di Criminal Mind l’analisi degli esperti di Quantico sul S.I. è questa).

Lei si apre con il malcapitato/a con cui ha un briciolo di confidenza, rivogandogli/le roba, tipo: perché non me lo ha detto, noi ci diciamo tutto, perché mi nasconde una cosa del genere, adesso come affronto la questione e bidibin e bidiban…

Dopo questa pippa incredibile, si decide ad affrontare la questione con la figlia. La mette alle corde adottando il suo metodo da interrogatorio ma usando “la psicologia” (che parolona ho usato) perchè lei è arguta. Non agisce in modo diretto, lei fraseggia, tanto, troppo, gira intorno alla questione, fa allusioni, ma si avvicina sempre più al punto. La piccina, rincoglionita, non le dice: “O mamma, sì, l’ho baciato. Ma che ti levi dai co…”, come farebbe ogni “brava ragazza di oggi”. No, lei no, non capisce. Cerca di interpretare le enigmatiche frasi della mammina con un’espressione da fanciulla illibata uscita da una fiaba che cerca conforto dai topini e i passerotti con cui intrattiene bei discorsi, alternati da amorevoli canzoni, cantate saltellando tra i prati bagnati dalla rugiada.

Prosegue l’estenuante dialogo fatto del nulla più assoluto. La mamma incalza, ha finito tutte le metafore ed è costretta a sciorinare frasi dai contenuti sempre più chiari e comprensibili anche ad un cretino, ma non alla piccina. Avrei voluto scuotere il televisore per arrestare questa emorragia di intelligenze che se ne stavano andando per sempre in un rivolo di parole senza senso, quando… accade ciò che oramai era dato per sempre come impossibile.

Si arriva a parlare apertamente del BACIO.

Ce l’ha fatta. La mamma è arrivata al punto e la piccina si meraviglia che lei lo abbia fatto ma soprattutto che lei sapesse. Ma non solo, la fanciulla è turbata per il fatto che mamma non le avesse detto che in realtà già sapeva del bacio che lei le aveva nascosto. Allora ricomincia lo stillicidio in cui mamma e figlia ripartono con i botta e risposta che ruotano sul “ma tu lo sapevi, perché non me lo hai detto”, “no dovevi dirmelo tu che lo avevi baciato, perché non me lo hai confidato”, “noi ci confidiamo tutto”, e ribadabin e ribadaban…

Ho spento la TV.

Altro episodio. Anche di questo non chiedetemi nulla di più, ho solo frammenti di vaghi ricordi che sto tentando di rimuovere.

Qui tutto ruota attorno al ballo scolastico. Sì, quei soliti balli scolastici che solo in america sanno fare o che realmente fanno solo là o che ci propinano come qualcosa che in America sanno fare veramente bene e che come loro non li sa fare nessuno…

Caspita, sto parlando come lei… un attimo… riprendo fiato.

Kelly_BishopDicevo… La piccina deve andare al ballo. Non vi voglio tediare su ciò che è accaduto e su come è andata a finire, anche perchè non lo so e non lo voglio sapere. Però ho potuto constatare come la mamma e la sua mamma, Emily Gilmore, interpretata da Kelly Bishop, si amino e rispettino reciprocamente.

Si capisce in realtà da dove provenga tutto il veleno e la piena che travolge tutto e tutti quando parla la mammina amica, Lorelai. In altri episodi avevo potuto assistere a fugaci mitragliate tra mamma e figlia ma, nell’episodio del ballo scolastico, (non chiedetemi il titolo perché non lo so) ho potuto assistere al non plus ultra degli amorevoli dialoghi tra le due generazioni di madri da arresto.

Mentre Lorelai mangiava l’insalatina, a pranzo da mamma assieme anche alla figlia (ci mancherebbe altro che non fosse con lei), la madre, ricca arpia che non perde occasione per rinfacciare alla figlia i suoi soldi e che lei ha sempre ragione,  le chiede cosa stesse facendo con l’insalatina, vedendo Lorelai intenta a scansare qualcosa. Bè, non di crederete, ho passato almeno un paio di minuti ad assistere incredulo ad un dialogo assurdissimo tra la vecchia e la figlia acida in merito alla presenza dell’avocado nell’insalata. Un botta e risposta da fare invidia a qualsiasi giocatore di tennis a Wimbledon e che ovviamente non portava assolutamente a nulla se non a odiare, se mai fosse stato possibile farlo ancora di più, nonna, figlia e nipote. Anche se quest’ultima in realtà non ha proferito parola.

Credo che cambierò modo di fare colazione. Invece di prendere il caffè alla fine del pasto lo prenderò all’inizio, in modo da poter essere più sveglio, uscire dalla trance del dormiveglia permettendomi di essere più presente e premere un tasto del telecomando per cambiare canale dopo Friends.

Dimenticavo… non chiamatemi neppure a fare il giudice agli Emmy Awards, non ce la farei proprio a premiare prodotti di questo tipo.

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19 thoughts on “Una mamma per amica – Gilmore Girls – pensiero personale

  1. Paola 27 novembre 2016 / 12:29

    Mi sa che non capisci un cazzo di serie tv se pensi che i dialoghi di scrubs siano migliori di quelli di gilmore girls…ciao

  2. Margherita 25 marzo 2016 / 09:33

    Eh friends a quanto pare è più mascula .. Di una mamma per amica ti innamori, magari esistessero personaggi del genere. Purtroppo è solo un telefilm.. 🙂

  3. claire 28 gennaio 2015 / 16:52

    ti quoto assolutamente!! anche io ho fattofatica ad apprezzare questo telefilm. i personaggi sono tutti psicopatici con gravi disturbi della personalità, di egocentrismo, di paranoie varie. in pratica in una puntata non succede assolutamente niente se non chiacchiere su chiacchiere di una futilità allucinante e dopo mezz’ora di discorso non si capisce il capo e la coda di quello che è stato appena detto. il personaggio più odioso è proprio lorelai: troppo attaccata alla figlia, troppo morbosa e ossessiva neanche avesse 3 anni, la ragazza è già grandicella e fa le sue esperienze che lei vuole sistematicamente controllare; ha problemi con gli uomini perché si fa mille pippe mentali su tutti per poi rimanere sempre attaccata a Christopher il suo primo amore (anche lui vittima sua perché non lo lascia vivere), senza però iniziare, se non dopo molte serie, una vera storia con lui che poi naturalmente andrà male. La figlia è incapace di trovarsi un uomo di polso e trova tutti sciacquetti. Mi aspettavo sinceramente un finale diverso, che almeno la figlia alla fine si sarebbe staccata dalla madre per iniziare una vita sua in un’altra città, niente da fare… sceglie di essere succube per sempre…

    • Stefano Saldarelli 28 gennaio 2015 / 17:17

      Grazie Claire :-))
      Hai dipinto un quadro perfetto del DNA di questa serie. Ancora oggi mi stupisco come abbia potuto ottenere tanti premi. Dopotutto, il mondo è bello perché è fatto da tante cose diverse tra loro, a cominciare dai gusti 🙂
      Grazie!!!

  4. Carla 27 marzo 2014 / 16:34

    Sono davvero poco d’accordo con questa recensione di “Gilmore girls”. Intanto è piuttosto evidente che la serie in questione non voglia affatto rappresentare uno spaccato realistico della provincia americana o come tu definisci questa tipologia “gente della porta accanto”. La serie è volutamente e palesemente costruita in modo un pò surreale a partire dalla location “Stars Hollow” e dei suoi abitanti.E’ chiaro anche per un bambino che il telefilm in questione gioca su dialoghi e situazionisopra le righe e personaggi surreali e visionari e trova in questo il suo punto di forza. Nessuno si aspetta che quello tra le due protagoniste sia un rapporto davvero realistico, ma proprio inq uesto suo non esserlo risulta divertente. Io l’ho trovato, a suo tempo un prodotto ben costruito, pulito, con un’ottima sceneggiatura fino alla 5 serie e poi mediocre in quelle conclusive, soprattutto l’utlima serie è davverotrita e ritrita. Ma questo aimè capita a quasi tutte le serie tv che superano la 4-5 serie, anche “Friends”.

    • Stefano Saldarelli 27 marzo 2014 / 16:49

      Ciao Carla!
      Grazie per il tuo commento. Rispetto il tuo pensiero e comprendo il tuo disaccordo. Resta il fatto che le chiavi di lettura di un prodotto simile, evidentemente, possono essere molte, forse troppe; per questo, nonostante il mio rifiuto per questa serie, posso capire perché piaccia.
      Detto ciò, personalmente, trovo surreale un quadro di Dalì, non questa serie televisiva che a mio modesto giudizio di spettatore, trovo proprio stridente nei dialoghi, fin troppo costruiti e basati sulla totale inutilità. Raramente portano a qualcosa di concreto e ancor più raramente divertono, almeno a me. Poi, sui gusti non si comanda ed evidentemente i premi che la serie ha vinto sono un segnale che la maggior parte del pubblico l’abbia gradita, non a caso sono state prodotte 7 stagioni. 🙂

  5. Bruna 16 marzo 2014 / 22:25

    Bè’ meno male che adesso hanno proposto “le regole dell’amore”.. Lo trovo divertente. Una mamma x amica ho iniziato a vederlo fino alla quarta stagione ma adesso mi ha stancato…è sempre la solita solfa

    • Stefano Saldarelli 16 marzo 2014 / 22:29

      Hai pure resistito tanto 🙂 non ho ancora visto le regole dell’amore. È vedibile?

      • Bruna 17 marzo 2014 / 12:00

        Secondo me si, fa abbastanza ridere anche se non è all’altezza di Friends..come comicità è al livello di”How i met your mother”..comunque sempre meglio delle ragazze Gilmore

  6. Taty 10 marzo 2014 / 16:51

    Hai visto, sommariamente, solo qualche puntata, come puoi dare un giudizio corretto?
    Sei giustificato solo per il fatto che ritengo che sia una serie che piace più a un pubblico femminile. E…..si, sono molto ironiche, ma se non segui non puoi sapere, forse lo è di più il TG3 TOSCANA?

    • Stefano Saldarelli 10 marzo 2014 / 17:46

      Visto che mi conosci così bene sai esattamente quante e quali puntate ho visto della suddetta serie… (questa dicesi ironia)
      Se ti piace, buon per te e per tutti coloro ai quali piace. Non puoi però puntare il dito sulle persone che non la pensano come te. Cosa vuol dire “giudizio corretto”?!?! C’è un protocollo ufficiale grazie al quale, seguendolo, è possibile dare un giudizio PERSONALE su qualcosa?
      Ho espresso un parere sulla serie perché ho visto diversi episodi e guarda, che non occorre sorbirsi tutte le stagioni per capire se una serie televisiva piace o non piace; ci mancherebbe altro fosse così! Sapevo che LOST mi avrebbe deluso mostruosamente a metà della prima stagione e nonostante questo ho continuato a vederlo per mera curiosità, pur deludendomi come avevo immaginato.
      Rispetto il tuo pensiero ma non puoi pensare che tutti siano allineati al tuo.
      Inoltre, forse il TG3 Toscana non sarà ironico ma spesso è divertente per gli inconvenienti di regia, per il look di alcune giornaliste, per la scenografia che avrebbe bisogno di restauri, ecc. Sulle ragazze Gilmore non posso dire la stessa cosa.
      SCRUBS è ironico, LA VITA SECONDO JIM è divertente, GILMORE GIRLS non è nell’uno e nell’altro… Per te può essere la serie più ironica e piacevole da vedersi. OK! 🙂

  7. jessuca 7 marzo 2014 / 18:53

    Ma fatemi il favore. Prima di giudicare guardate, ascoltate, capite quello che state guardando. Sicuramente è un genere che non può piacere a tutti, ma lo scenario è del tutto innovativo quasi surreale ed è proprio quello il bello. Una piccola cittadina dove si conosco tutti e si aiutano gli uni con gli altri. E poi che paragone c’è tra friendS e una mamma per amica sono due generi diversi. Per carità FRIENDS è un telefilm bellissimo ma non paragonabile al genere di UNA MAMMA PER AMICA

    • Stefano Saldarelli 7 marzo 2014 / 21:57

      Urca, parente delle ragazze Gilmore?
      Credo che le opinioni personali debbano essere rispettate. Detto ciò asserire che non ho capito quello che ho guardato è piuttosto
      “discutibile”.
      Comunque, rispetto la sana passione che dimostri di avere nei confronti della serie televisiva in questione ma ti faccio notare che ciò che tu sottolinei come innovativo è un cliché che si ritrova in molte commedie americane.
      Non vedo l’ironia che evidentemente tu invece noti. L’ironia è quel meraviglioso modo di fare comunicazione attraverso il quale è possibile innescare ilarità o quantomeno buon umore nelle persone. Tutte cose che non riscontro nelle ragazze GILMORE, ma questa resta comunque una mia opinione. Ciò che invece è un fatto è che evidentemente tu non hai letto bene il mio post perchè non ho paragonato “Friends” ad “Una mamma per amica”. Ho solo descritto una sequenza di telefilm che fino a qualche tempo fa vedevo perché proposti da Italia 1 in successione. Telefilm che vedevo mentre facevo colazione.
      Oggi, c’è sempre Friends e non più “THE MIDDLE’ ma sempre “Una mamma per amica”. Bè, ho provato a continuare a vedere questa serie ma alla fine ho optato, appena finisce FRIENDS, per cambiare canale e guardarmi la coda del TG3 TOSCANA.

  8. Massimiliano 21 gennaio 2014 / 12:13

    per quanto riguarda FRIENDS, ogni anno ricomincio dalla prima puntata e riguardo tutte le dieci stagioni, di seguito. E’ come fossero amici miei veri, reali, tangibili… non so come dire… quanto alla “Mamma per Amica”.. uhmmm… soprassediamo

    • Stefano Saldarelli 21 gennaio 2014 / 12:17

      Verissimo Massimiliano, i protagonisti di FRIENDS sono davvero “di casa”.

      Per le due inquietanti Gilmore Girls, soprassediamo, soprassediamo 🙂

  9. deermoonsky 16 gennaio 2014 / 12:30

    ahahah Una mamma per amica è veramente una serie troppo mammona che finisce col stressarti e agitarti! Vorresti solo dare qualche schiaffo a quelle due, soprattutto alla mamma, per farle star zitte!

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