Drone mania. 12 cose da sapere se vuoi diventare un dronista

Se ne sente parlare ovunque. In rete girano decine di video. In televisione vengono impiegati per effettuare riprese dall’alto spesso in sostituzione degli elicotteri. L’ENAC ha dovuto considerare la questione in modo serio, per definire un regolamento su l’utilizzo di droni civili o “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”.

I droni sono una realtà con la quale ci stiamo confrontando da pochi anni ma che col passare del tempo diventerà una consuetudine, paragonabile all’impiego di qualsiasi altro device utilizzato per lavoro, come il tablet, la macchina fotografica o il computer.

In effetti la sinergia degli strumenti sopra citati è utile e a volte indispensabile all’uso del drone e tra poco ne parleremo. Intanto definiamo la parola DRONE.

Il drone è velivolo a controllo remoto, quindi senza pilota, utilizzato per impieghi di vario genere. Ha le eliche ma non è un elicottero. Alcuni hanno  anche le ali ma in tal caso non possono stazionare in cielo in “un punto fisso”. Le forme con cui sono realizzati sono diverse a seconda dell’utilizzo che ne viene fatto. Quelli con 4 o più eliche si assomigliano ma possono differire per potenza, capacità di carico, sistemi di controllo e autonomia.

La tecnologia è ovviamente di provenienza militare, sdoganata e riadattata ad un impiego civile per ambiti molto diversi tra loro. Monitoraggio, sorveglianza, mappatura del territorio, protezione civile. I droni coadiuvano tecnici e personale specializzato in operazioni di messa in sicurezza del territorio, telesoccorso, rilevamenti fotografici, video riprese, cinema, ecc…

Da qualche tempo anche io mi sono avvicinato al mondo dei droni per un impiego professionale. Diciamo che sono diventato un “dronista”. Fare il “tronista” mi era impossibile per tutta una serie di motivi che vi lascio immaginare. Ho quindi optato per affibbiarmi l’etichetta di “dronista” che ritengo, oltre che divertente, anche calzante.

A settembre 2013 ho deciso di dotarmi di un drone per effettuare riprese video dall’alto.

Esperienza interessante, non indolore, piena di insidie e allo stesso tempo molto affascinante. Come ogni acquisto che si rispetti, le possibilità di scelta possono essere tante, tutte interessanti ma, spesso, la scelta, è subordinata ad un budget in relazione agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Quel che consiglio è di cominciare per gradi. Ironizzando mi piace usare l’espressione “voliamo basso” con gli investimenti…

Sono un libero professionista, sono “io e la mia giubba” e ogni investimento che faccio cerco di ponderarlo a lungo e se possibile farlo senza strangolarmi. Detto ciò, i droni si possono acquistare anche con 100 Euro ma, tenetevi forte, possono arrivare anche a costare decine di migliaia di euro. Un motivo ci sarà, no? Pertanto, scegliete bene e riflettete sulle vostre scelte.

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In questo post vi elencherò 12 cose che è utile sapere se volete anche voi avvicinarvi a questo settore. Vi dirò cose semplici ma che nella mia esperienza di “dronista” sono state importanti e tutt’ora utili per svolgere il mio lavoro. Sono consigli che per la maggior parte si rivolgono ad altrettanti liberi professionisti come me. Fotografi, video maker, grafici, ecc.

Intanto, eccovi un video che ho girato col mio drone il 26 gennaio a Monteriggioni (SI).

Siete pronti? Allora partiamo, anzi, decolliamo!

1) cosa volete fare con il drone? Pare una domanda sciocca ma è importante focalizzare l’obiettivo. Volete giocare o lavorare? Nel primo caso vi assicuro che dagli 80 Euro in su troverete una vastissima gamma di oggettini davvero interessanti. Vi divertirete come matti, anche a salire sugli alberi per recuperare il vostro gingillino volante che si sarà impigliato tra i rami. Roba che potete pilotare con un piccolo radiocomando o direttamente dal vostro smartphone utilizzando delle App nate allo scopo e rilasciate direttamente dai produttori. Nel secondo caso, se volete lavorare col drone, dovete chiedervi per quali scopi volete impiegarlo. Desiderate fare mappature del territorio? Foto aeree? Riprese video? Per ogni utilizzo ci sono varie soluzioni. Dovete confrontarvi, cercare in rete, vedere dei test e valutare il costo dell’investimento.

2) se non avete esperienza di elettronica, di aeromodellismo e di meccanica, affidatevi a un rivenditore specializzato che abbia la sede vicino alla vostra e le competenze nel settore. Online si compra di tutto e anche molto bene ma ricordate che un drone vola e se non avete sviluppato doti particolari, il drone, tanto più sale, quanto più fa il botto se lo si lascia scendere, in assenza di controllo o mal funzionamenti. Comunque sia, se non è oggi, sarà domani, il drone subirà qualche danno e dovrete ripararlo. Avere al vostro fianco delle persone esperte vi eviterà di prendere il drone, imballarlo, spedirlo al fornitore e sperare che ve lo ripari. Senza considerare tempi e spese di spedizione e giorni di mancato utilizzo dell’apparecchio. Il mio consiglio è di rivolgervi ad un rivenditore di aeromodelli facendovi prima un’idea in rete di cosa fa al caso vostro e poi rivolgetevi al negozio specializzato. Per rivenditore specializzato intendo negozi di aeromodellismo o negozi che si sono specializzati nell’assemblaggio e vendita di droni, cominciano ad essere piuttosto diffusi anche in Italia. Questo è importante anche per tutte le implementazioni che vorrete fare  al vostro drone in futuro. Col passare del tempo, col migliorare della vostra esperienza e appena avrete maturato una serie di esigenze, sentirete la necessità di inserire nuovi dispositivi, cambiare quelli che avete o permutare il vostro drone con uno di livello superiore.

3) esercitatevi ogni volta che potete. Nonostante i sistemi di volo assistito e tutti i dispositivi di controllo che potrete installare sul drone, resta di primaria importanza la vostra esperienza di pilota. Il drone va fatto volare pensando in primis alla sicurezza (vostra, di chi gravita nel raggio di azione del drone e del drone stesso), quindi dovrete avere padronanza del mezzo in ogni condizione. Esercitatevi ogni volta che potete ma mai in luoghi affollati o comunque in presenza di assembramenti di persone. Cercate un campo o uno spazio aperto, assicuratevi che non vi siano cavi della corrente elettrica, di non essere vicini ad un aeroporto e provate, provate e provate, anche se vi sentite “pronti” o “esperti”.

4) parola d’ordine GIMBAL. Se utilizzate il drone per effettuare riprese foto o video uno degli investimenti più importanti che dovrete fare è sul gimbal. Il gimbal è un supporto che permette alla videocamera o fotocamere di mantenere l’asse orizzontale rispetto al volo del drone, stabilizzandola e assorbendo le vibrazioni. Il gimbal può essere a due o tre assi. Se state cominciando adesso con l’esperienza da “dronista”, acquistatene uno a due assi (movimento verticale gestito da remoto tramite radiocomando e movimento orizzontale gestito dal sistema elettronico di bordo) è più economico e anche se con un po’ di difficoltà, potrete comandarlo da soli col vostro radiocomando. Il gimbal a tre assi permette di controllare anche la rotazione sull’asse orizzontale ottenendo un controllo praticamente completo della telecamera/fotocamera indipendentemente della direzione del drone. Personalmente ho cambiato tre gimbal a due assi prima di trovare quello che meglio si adattava alle mie esigenze.

5) controllo video da remoto. Pensavo si potesse evitare o rimandare a lungo invece non è così. Se utilizzate il drone per fare fotografie o video dovete avere a terra il controllo della trasmissione video. Non potete riprendere alla cieca. Pertanto dovrete munirvi di trasmettitore video da installare sul drone. Ricevente video da installare a terra (nei pressi o sul radiocomando) e un buon monitor con parasole. In assenza di questi dispositivi non farete nulla o poco.

6) no WiFi. Molti droni sono dotati di telecamera munita di WiFi o lo sono le stesse telecamere che monterete sul vostro gimbal. La mia telecamera è dotata del suo bel WiFi ma tutto quello che faccio col WiFi è settare le impostazioni di ripresa e dare Play e lo Stop al video tramite il mio smartphone agendo direttamente sull’App del produttore, nulla di più. La trasmissione video in WiFi ha un ritardo che varia a seconda della potenza del segnale, dell’antenna del vostro device e del processore che elabora le immagini. Di solito si va da 2 a 3 secondi di ritardo. Se volete fare delle riprese video sono un’eternità. Inoltre considerate che oltre i 25 – 30 mt al massimo il WiFi lo perdete. Fate finta che il WiFi non ci sia proprio.

Video realizzato a Pratolino (Vaglia – Firenze) il 6 gennaio 2014

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7) scorta di eliche.  le romperete. Non potrete farci nulla. Prima o poi il drone cadrà o semplicemente farete un atterraggio “non proprio perfetto” per cui si accascerà su una parte mentre i motori sono ancora in funzione. Il motore raramente si sciupa, a meno che non lo fracassiate contro qualcosa. Di solito a partire sono le eliche che automaticamente frenano la rotazione del motore, sempre che voi non continuiate a dare “gas” dal vostro radiocomando; in tal caso qualche danno in più lo farete. Nella migliore delle ipotesi se il vostro drone si accascia su una parte impattando su un prato, probabilmente zapperete solo un po’ la terra o sciuperete l’elica potendola utilizzare ancora qualche volta. Alla lunga anche lei dirà basta cominciando a presentare evidenti segni di usura o rottura. Se invece farete atterrare il drone sull’asfalto, mettete subito in conto che l’elica che andrà a collidere con la superficie sarà destinata a soccombere, quindi, acquistate subito una scorta di eliche destre e sinistre (non sono tutte uguali) e imparate a capire come sostituirle.

8) Batterie. Scordatevi di volare con una batteria sola. Potete farlo ma poi dovrete star fermi per il tempo necessario alla ricarica (di media un ora). inoltre, se prendete un drone per lavoro, la cosa che non deve mancare è l’energia per  farlo volare. Considerate anche che d’inverno le batterie durano molto meno che d’estate. La mia esperienza mi porta a dirvi che la durata di una batteria nei mesi dell’anno più freddi si riduce di circa un 25% rispetto all’estate. Quindi, dotatevi di almeno 3 o 4 pacchi di batterie LiPo e un buon carica batterie. Di solito un pacco batterie offre al drone un’autonomia che varia dagli 8 ai 12 minuti. E’ possibile mettere più pacchi batterie in parallelo per aumentare l’autonomia di volo ma ricordatevi che più carico mettete sul drone e più consuma o non si alzerà neppure.

9) Sicurezza. Non fate i fenomeni. L’ENAC ha in parte già definito molti aspetti in merito all’utilizzo dei droni, soprattutto per i SAPR Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (quelli controllati da un computer il cui programma di volo è programmato preventivamente attraverso un apposito software) ma entro poco un po’ tutti i droni saranno sottoposti a regole, senza eccezione alcuna. Pertanto, prima di tutto usare il buon senso. Soprattutto MAI volare in un’area dove sono presenti bambini, sono attratti come calamite da “qualsiasi oggetto volante non identificato”. Uno degli investimenti che dovrete fare è l’altimetro. Dovete assolutamente sapere a quanti metri d’altezza vi trovate. No potete sparare il drone dove vi pare. Non è un satellite NASA e non potete mandarlo all’interno dello spazio aereo. Inoltre, occhio al vento!

10) Assistente. Quando e se vi sarà possibile, utilizzando il drone per effettuare riprese video o foto dovrete dotarvi di un assistente. All’inizio vi farete un “film” in cui vi vedrete al centro di una consolle di comando ibrida, un mix tra un radiocomando e un jostick, sul quale agirete con la destrezza di Tom Cruise in Minority Report tra i suoi touch screen. Nulla di più falso. E’ bello volare, soprattutto con la fantasia. Ovviamente ci sono persone particolarmente dotate e predisposte ad un multitasking di questo tipo ma credetemi se ve lo dico. O pensate a volare o pensate a comandare la videocamera. I droni professionali solitamente hanno in dotazione due radiocomandi. Uno per pilotare il drone e l’altro per controllare la videocamera, o meglio, il gimbal su cui è installata la video o fotocamera. Preparerete una strategia di ripresa analizzando la location, il meteo e il soggetto da riprendere e poi ognuno penserà a gestire ciò che gli compete, uno controllerà il volo e l’altro il gimbal.

11) Assicuratevi. L’assicurazione non vi salva da una denuncia penale o civile ma per lo meno vi permette, qualora vi schiantaste col drone su cose, o peggio, su persone, di poter quantomeno ripagare i danni causati e le spese legali. Magra consolazione però certe cose vanno previste. Anche l’ENAC indica nel suo regolamento che l’uso dei droni è subordinato alla stipula di polizze assicurative. Molte compagnie assicurative non hanno la benché minima idea di cosa vogliate assicurare. Alla frase “vorrei assicurare un drone” vedrete delle espressioni meravigliose. Cercate in giro, ci sono compagnie serie e competenti. Io ne ho consultate cinque prima di trovare quella in grado di assicurare eventuali danni a cose e persone causati dal drone.

12) volo indoor. Pensavo fosse facile ma non è così. Altro film che mi sono fatto mesi fa. Mi dissi: “Chi se ne frega se d’inverno piove, tira vento, ecc. Trovo dei clienti che sono interessati a fare delle riprese dall’alto al chiuso (palestre, centri commerciali, grandi magazzini, autosaloni, ecc) e il business è fatto!”. Non son tutte rose e fiori. Ecco cosa accade quando volate al chiuso:

  • Primo problema. Al chiuso non funziona il GPS, quindi non avete volo assistito, tutto volo manuale.
  • Secondo problema. Se il drone è dotato di 6 o 8 motori, produce un cono d’aria davvero impressionante. Questo crea dei vortici e turbolenze che al chiuso si disperdono male creando delle interferenze col volo del drone. Occhio! Una stanza molto grande o un capannone diventano incredibilmente piccoli quando il vostro drone comincia a fluttuare all’impazzata in tutte le direzioni. Ogni volta che compensate da una parte il flusso d’aria si somma a quello precedente e così via, creando un gioco esponenziale di correnti d’aria che sottopone il vostro drone a continue oscillazioni. Incredibilmente le pareti dell’ambiente in cui volerete vi sembreranno sempre più strette e vicine al vostro drone.
  • Terzo problema, si riallaccia al secondo. Se dovete compiere una traiettoria da un punto A ad un punto B, diciamo in linea retta, e sotto al drone ci sono degli oggetti da riprendere, ammettiamo dei solidi come macchinari scaffali, ecc, in prossimità di ogni solido il drone riceverà una spinta d’aria opposta a quella da lui generata e più o meno forte rispetto all’altezza del drone dal solido. In altre parole, anche se voi pilotate il drone partendo da una certa altezza verso il vostro obiettivo, l’altezza del drone risentirà dei flussi d’aria di ritorno costringendovi a compensare.
  • Quarto problema, se dovete riprendere oggetti dall’alto e avete ostacoli che pendono dal soffitto (tubature dell’aria/climatizzazione, lampade, cartelli di corsia/reparto, ecc) per pilotare il drone dovrete posizionarvi ad un’altezza che vi permetta di valutare bene la distanza che intercorre tra il drone e l’ostacolo che lo sovrasta. Praticamente non da terra ma su un rialzo. Dovete controllare cosa c’è sotto e cosa c’è sopra al drone e mantenere le giuste distanze. Non potete e non dovete fare affidamento sulla telecamera che avete a bordo del drone. Se la utilizzate per fare delle riprese non potete usarla per un volo in soggettiva. Inoltre il gran d’angolo della fotocamera (spesso lo si usa), falsa le distanze.

Per un volo indoor consiglio droni piccoli, quadricotteri con eliche dal diametro ridotto che producono meno turbolenze d’aria. Dovrete fare molti test prima di cimentarvi in un volo indoor per realizzare riprese professionali.

Non è impossibile fare riprese video col drone indoor ma è più complicato di quanto sembri, ve lo assicuro.

Far volare un drone non è difficile, si impara piuttosto in fretta. Farlo volare per lavoro cercando di effettuare della riprese video, in sicurezza e riportando a casa drone e filmati utilizzabili, è tutta un’altra cosa. Dovrete anche imparare a dire: “Questo non sono in grado di farlo”. Meglio perdere un lavoro se non si è sicuri delle proprie capacità tecniche che prenderlo rischiando di causare anche dei danni, oltre a fare delle pessime figure.

Buon lavoro se deciderete di acquistare un drone per un uso professionale. Buon divertimento se volete baloccarvi con un oggettino altamente tecnologico. Lunga vita e prosperità se volete arrivare là dove nessuno è mai arrivato prima.

Spero di esservi stato utile! Se avete dubbi, volete consigli, avete suggerimenti da dare, scrivetemi!!!

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294 thoughts on “Drone mania. 12 cose da sapere se vuoi diventare un dronista

  1. Antonio 9 maggio 2017 / 17:20

    Salve Stefano,

    vedo questo blog per la prima volta.
    Sto valutando, e mi piacerebbe, la possibilità di prendere l’abilitazione ENAC per APR e provare a introdurmi nel mondo del volo remoto come professione, inizialmente almeno part time ma con intenzioni di farlo diventare qualcosa di più.

    Mi stavo chiedendo, da completo neofita, a parte ottenere l’abilitazione, come cominciare a lavorare. Mi interesserebbero applicazioni di ripresa o di rilevazione ambientale ma stavo anche pensando se sia possibile un utilizzo in ambito di ricerca geografica o archeologica visto che ne sono appassionato.

    Posso chiedere qualche consiglio su come buttarsi o cercare di introdursi in questi settori.

    Grazie

    • Stefano Saldarelli 11 maggio 2017 / 10:32

      Ciao Antonio.
      Per questo genere di informazioni ti consiglio di contattare ANTONIO ZENZOLA, amico e n°1 in ambito tecnico e commerciale su DJI e YUNEEC oltre ad essere un istruttore piloti di APR. Questo è il suo sito web http://www.ictcube.it/ Parlaci e vedrai che potrà darti utili consigli.

      • Antonio 11 maggio 2017 / 12:34

        Grazie Stefano.
        Lo farò.

        Ciao

  2. Giancarlo Magni 8 aprile 2017 / 17:38

    eccoci finalmente e’ arrivato il MAVIC pro, caro Stefano, dopo aver recuperato istruzioni in italiano, visto varie recensioni ho dovuto cambiare anche il cell per android 4.4 il mio era precedente, scaricato app dji go 4. sono riuscito a farlo volare all’interno in WI FI ma non riesco a vedere sul cell le foto e i video che registro (chiaramente tutte prove) e non so da cosa dipende.nel cell sono presenti se le richiamo ma durante il volo non posso regolare la telecamera.Ti sarei grato se mi suggerissi dove sbaglio nel settare i vari dati.

    • Stefano Saldarelli 20 aprile 2017 / 17:51

      Ciao Giancarlo!! Scusami per la latitanza 🙂 non sono così ferrato sul Mavic, pur avendolo visto volare più di una volta ma non per mano mia. Ti consiglio di scrivere ad ANTONIO ZENZOLA, amico e n°1 in ambito tecnico su DJI e YUNEEC. QUesto è il suo sito web http://www.ictcube.it/

  3. Giancarlo Magni 14 marzo 2017 / 21:11

    articolo trovato molto esauriente, fotografo da una vita e adesso vorrei cimentarmi con i droni per riprese e foto. mio orientamento DJI 3 STANDARD. Ho visto tra gli altri un tuo video su MONTERIGGIONI, COMPLIMENTI , mi avete attaccato l’ansia da DRONI. si accettano consigli.
    un saluto

    • Stefano Saldarelli 15 marzo 2017 / 07:42

      Grazie Giancarlo, gentilissimo.
      Per cominciare, e non solo, il DJI PH 3 Standard è un buon prodotto. Difficilmente entro nel merito delle recensioni sui droni perchè ritengo siano “una cosa personale” e comunque la scelta deve ricadere ponderando attentamente se effettivamente l’oggetto in questione è in grado di soddisfare il proprio obiettivo d’impresa o ludico che sia. Parlando di tecnologia posso solo dirti che adesso hai solo l’imbarazzo della scelta, con DJI in testa che offre una gamma di droni che solo qualche anno fa parevano fantascienza. La cosa migliore sarebbe che tu cominciassi ad affiancarti a chi già possiede un drone. Vedendo, toccando, ascoltando, puoi capire se l’investimento che affronterai sarà proporzionato alle tue esigenze e aspettative.

      • Giancarlo Magni 15 marzo 2017 / 19:02

        vorrei spiegare cio’ che voglio fare con un drone, mi piacerebbe riprendere un piccolo paese di montagna, che ho fotografato in lungo e in largo, monti fiumi in tutte le stagioni e vorrei presentare un filmato appunto dei cambiamenti dei colori del bosco .e del paese ripreso in panoramiche lontane ma dai soggetti dettagliati, (possiedo tra le altre una canon 6d corredata da vari obiettivi.
        Pensi sia meglio ,come gia’ consigliato ad altri, provare prima con un modello meno impegnativo? le riprese vorrei farle ad ottobre con i faggi molto colorati e percio’ avro’ tempo per impratichirmi.ho un amico che utilizza droni per lavoro (lavora anche per Mediaset con riprese esterne), ma e’ troppo impegnato
        un caro saluto
        giancarlo magni

        • Stefano Saldarelli 15 marzo 2017 / 19:50

          Ciao Giancarlo!
          Allora… partiamo dal payload. Con una Canon 6D non puoi volare con un Phantom 3. Questo è il punto di partenza. Con la 6D devi andare su droni molto più strutturati con capacità di carico e autonomie più elevate di quelle offerte dal PH3. Diciamo che al momento ti sconsiglio vivamente di pensare alla tua 6D in volo su un drone.
          Riavvolgiamo il nastro… Il Phantom 3 può andare benissimo per cominciare ma se sei fotografo sarebbe meglio il 4 PRO sia per le caratteristiche intrinseche del drone (sicurezza autonomia e range di volo) sia per la fotocamera che monta; sensore più potente, maggiore risoluzione, video in 4K, etc…
          Detto ciò, se hai un amico che lavora per Mediaset ed utilizza il drone, anche se potrà dedicarti poco tempo, USALO TUTTO. E’ tempo preziosissimo che potrebbe fare la differenza tra cominciare col piede giusto o crashare e buttare via soldi.
          Altra questione… ti ricordo che per volare con i droni devi rispettare delle regole, anche se vai per boschi 🙂 Preso atto di questo… alal via così o come si dice in aeronautica: “buon atterraggio”.

          • Giancarlo Magni 15 marzo 2017 / 21:27

            ottimi consigli, non volevo far volare la 6d, era solo per dire a che dettagli sono abituato e il consiglio per il phantom 4 e’ forse quello che aspettavo.
            voglio proprio consultare l’amico, e chiedergli se dovesse vendere un buon drone che magari ha intenzione di cambiare con piu’ recente
            Grazie ancora dei consigli e sopratutto della velocita’ nelle risposte .
            saluti
            giancarlo magni

            • Stefano Saldarelli 15 marzo 2017 / 21:34

              Figurati Giancarlo. Tienimi aggiornato. Mi piace seguire gli sviluppi di una passione, soprattutto quando è tale da farti “volare alto” 🙂

              • Giancarlo Magni 19 marzo 2017 / 08:34

                buongiorno, continua la ricerca e mi son fatto una testa cosi’, addirittura a forza di vedere video la notte volo con il mio drone che ancora devo comprare! mi sono ammalato di drone , e’ grave dottore?
                a parte gli scherzi stavo vedendo che DJI non produrra’ piu’ molti droni in commercio, ho visto varie recensioni positive del MAVIC PRO. con la Tua esperienza cosa ne pensi? a favore le misure molto contenute e le riprese in 4k,ed e’ molto maneggevole .
                ringrazio come sempre della disponibilita’ e competenza.
                saluti.
                giancarlo magni

                • Stefano Saldarelli 20 marzo 2017 / 11:51

                  Ciao Giancarlo!!!
                  DJI è leader del settore e ogni drone che mette sul mercato diventa una sorta di “oggetto cult”, per svariati motivi e spesso differenti tra loro.
                  MAVIV è stato da prima caratterizzato dalla novità: tra tutte quella di essere ripiegabile, quindi compatto e facilmente trasportabile. Successivamente DJI ha rimandato le consegne per mesi fino ad arrivare a febbraio, quando ha cominciato con una certa regolarità a distribuire questo gingillo volante. Dalla data di annuncio, primi di ottobre a febbraio, si è scatenata la corsa al MAVIC innescando anche fenomeni di “bagarinaggio Mavicchiano” in rete 🙂 Di fatto è diventato un oggetto ambito e ricercato.
                  L’ho visto volare in varie occasioni. E’ decisamente un prodotto eccezionale, soprattutto se rapportato al prezzo.
                  Il primo vantaggio assoluto è che una volta piegato è poco più grande di una lattina. La sensoristica è fenomenale e la videocamera è all’altezza del prezzo e delle aspettative. E’ molto stabile, l’ho visto volare anche in giornate ventose e pare piantato in aria.
                  Direi che può essere un drone in grado di soddisfare esigenze che vanno oltre la mera passione del neofita offrendo comunque ai principianti tutte le garanzie di affidabilità e di una certa sicurezza che un drone di questa fascia, a tutt’oggi, a parte Mavic, non poteva offrire.

                • Giancarlo Magni 20 marzo 2017 / 20:11

                  buonasera, ho visto un filmato di DENIZBARANER su Youtube in cui un dji 4 precipita in un vallone e a detta dell’operatore si e’ spento il telefonino, ma mi domando il ritorno a casa non funziona anche se manca segnale? o magari ha sbagliato qualche manovra ed e’ tornato a casa solo con il telecomando?

                • Stefano Saldarelli 11 maggio 2017 / 10:38

                  Ciao Giancarlo
                  Capire cosa sia accaduto con esattezza non è facile. Se è caduto non dipende dal telefonino ma da un problema di bordo, magari riconducibile ad una o più celle della batteria danneggiate o ad altri problemi. Solo un’analisi dei log di volo potrebbe dare una risposta.
                  Il telefono è un mero device che funge da monitor per le funzioni di navigazione e può gestire i controlli della camera ma il pilotaggio è demandato a radiocomando.

  4. Dario 7 marzo 2017 / 12:25

    Complimenti per l’articolo,
    forse incorrerai a pubblicità ma ti chiedo gentilmente di darci quale marca e modello utilizzi poiché noi in mezzo alla giungla di GIMBAL non ne veniamo fuori (pure tu hai dovuto bruciarne 2 prima di trovare quello che funziona bene;)

    Quale Assicurazione consigli? Per utilizzo professionale o ludico l’Assicurazione è sempre la stessa?

    Puoi darci anche una dritta su una marca e/o modello per FPV che non perda segnale…

    GRAZIEEEEEEEEEEE

    • Stefano Saldarelli 7 marzo 2017 / 13:15

      Grazie Dario…
      Sui gimbal da utilizzare dipende tutto dalla camera e dal drone. Se hai DJI, usa DJI, se hai Yuneec, usa Yuneec. Sembrerà banale ma non lo è affatto. Se acquisti droni già configurati e pronti al volo il problema non si pone, hanno tutto l’occorrente, testato ed equilibrato per videocamere che solitamente sono già installate. Se sali di categoria e vai su droni professionali sui quali devi montare sensori o videocamere tipo RED o ARRI, etc. non entro nel merito perchè occorrono competenze che non ho.
      Assicurazione? Non sono la stessa cosa. Uso professionale è un conto e uso ludico è tutto un altro. Inoltre, per ludico intendi ludico sportivo o ludico amatoriale?
      Nel caso del professionale entrano in gioco diversi fattori, tra cui, devi essere in possesso di attestazione di PILOTA DI APR; poi dovrai andare a specificare gli scenari in cui operi e il drone che dovrai assicurare. Per l’ambito ludico ci sono varie assicurazioni, su DRONEZINE trovi alcune soluzioni. Per l’ambito sportivo solitamente il tesseramento alla federazione comprende anche l’assicurazione.

      :-)))
      Saluti

  5. Francesco 2 dicembre 2016 / 11:42

    Grande grande grande. Bellissimo articolo davvero, ero curiosissimo di saperne di più di questo mondo e le tue risposte sono state precise e complete. Io vorrei cominciare con quest’attività, ma non per lavoro, e da quel che leggo penso sia meglio cominciare con un minidrone da appartamento da 30 euro, per poi salire. Leggendoti, sembra più complicato diventare un pilota esperto di droni che non di moto.

    Grazie, e saluti. Francesco

    • Stefano Saldarelli 2 dicembre 2016 / 11:49

      Grazie Francesco! Gentilissimo.
      Sicuramente l’approccio del drone da 30 Euro, per un neofita, è senza dubbio quello più sensato e conveniente. E’ un po’ come dover ancora imparare a camminare e pensare di guidare un’auto. Anche se gli attuali droni presenti in commercio presentano caratteristiche tecniche ben superiori a quelli di appena 2 – 4 anni fa, per quanto possano essere superperformanti, il drone è, e resta sempre, un mezzo attraverso il quale portare in alto qualcosa. Quindi… prima si capisce cosa portare in alto e prima si comincia a definire quale drone sia più “conveniente” o utile acquistare.
      Se poi uno si vuole giustamente e più semplicemente divertire con i droni, quindi NON trasportare cose ma desidera solo far volare alto la propria passione e fantasia, partire con un “dronello” da poche decine di euro mette nelle condizioni di CAPIRE e poi di APPROFONDIRE. Da qui il cammino è praticamente infinito.
      Diventare PILOTA DI APR non è impossibile ma resta pur sempre appannaggio di chi effettivamente vuole dedicare la propria vita professionale al settore in questione. Anche perchè se vuoi “solo” divertirti, non occorre e non serve essere un PILOTA DI APR 🙂
      Grazie e a presto!!!

  6. matteo 14 settembre 2016 / 22:59

    Ciao buonasera ho costruito un drone ho controllato i motori e le eliche e sono OK ma NOR riesco a farlo volare può essere la batteria lupo 3s 8c 5000mha che e troppo piccola x farlo decollare grazie x la risposta

  7. Salvatore 30 agosto 2016 / 18:08

    Ciao Stefano sono salvatore…vorrei iniziare col Drone per fare foto o riprese video nel mio tempo libero..e magari più avanti come lavoro…come lavoro intendo aiutare un mio amico fotografo…però prima vorrei imparare bene…Dato che ho utilizzato in passato elicotteri telecomandi volevo sapere, ma il Drone possiede un volo più stabilizzato eppure è molto ingestibile come l’elicottero? Che modello mi consigli per iniziare? Ovviamente con telecamera e video…

    • Stefano Saldarelli 30 agosto 2016 / 20:05

      Ciao Salvatore!
      Per te pilotare un drone sarà un gioco da ragazzi. Praticamente è tutto “assistito”. I droni come intendi tu sono dotati di GPS, bussola, sistemi di stabilizzazione e, in ultima analisi, anche di sensori di prossimità per evitare gli ostacoli. Diciamo pure che per te “sarà una noia mortale” pilotare un drone 🙂

      A parte le battute, non avrai problemi, credimi. Ovviamente per ciò che devi fare o che vorresti fare dovrai avvalerti di un drone con ceti requisiti, quantomeno in DJI Phantom o Yuneec Typhoon… almeno… ci sono altri droni in commercio piuttosto validi. Posso dirti anche SOLO della 3DRobotics o quelli della Walkera. Dipende sempre dal grado di performance e di affidabilità che vai cercando e, soprattutto, da cosa vuoi attaccarci sotto. I droni che ti ho citato hanno già le loro videocamere o si possono installare delle action cam, di solito la GoPro. Se vuoi qualcosa di più performante, che ti dia qualche grado di libertà in più, magari vuoi utilizzare una mirrorless o una reflex, devi salire come tipologia di drone e quindi come fascia di prezzo.

      OCCHIO che il drone non basta! Se lo usi per scopi professionali devi adeguarti alla normativa vigente che regola l’uso degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (ENAC). Devi diventare PILOTA DI APR seguendo un corso apposito che ti può rilasciare solo un centro di addestramento autorizzato.

      Buon volo!

      • giulio maccaferri 10 settembre 2016 / 15:46

        Da pilota di aerei (veri) ti dico sola una cosa. Complimenti per l’articolo.. Ma buon volo = buona pesca… Si dice buon atterraggio

        • Stefano Saldarelli 10 settembre 2016 / 16:06

          Grazie Giulio. Gentilissimo. Geazie anche per la dritta sul “buon volo”. Ne farò tesoro. 🙂

          • matteo 14 settembre 2016 / 22:53

            Ciao stefano ho ostruito un drone ma non vola o controllato tutto eliche e motori può essere che la batteria lupo 3s 8c sia troppo piccola x farlo
            decollare??

            • Stefano Saldarelli 14 settembre 2016 / 23:11

              Grazie Giulio. Gentilissimo. Geazie anche per la dritta sul “buon volo”. Ne farò tesoro. 🙂

  8. Michele 27 agosto 2016 / 13:52

    Ciao Stefano… sono un libero professionista con un incredibile dubbio che mi assale.
    Un mio cliente ha preso in gestione a Portofino un castello per organizzare matrimoni e mi ha chiesto se mi potevo organizzare con un drone per fare riprese all’interno di esso (e cmq non in paese)..il problema che ho una confusione su cosa devo fare per quanto riguarda essere in regola.
    Si parla di attestato di pilota, anche se pesa 1 kg… autocertificazione per l’autorizzazione al volo da presentare a enac… assicurazione.. corsi…. ma il gioco poi varrà la candela ?? Inizialmente provo con qualcosa di facile poi mi ero orientato sul parrot 3 professional… ma vedremo??
    Che consigli di fare??

    Grazie

    • Stefano Saldarelli 27 agosto 2016 / 14:38

      Ciao Michele
      Grazie per il tuo messaggio.
      Parti da questo fondamento: se usi il drone per lavoro diventa un’attività specializzata e di conseguenza devi diventare Pilota di APR.
      Se lo stesso drone lo usi per scopi ludici, non devi fare nulla, purché usi quel drone fuori dai centri abitati e soprattutto lontano dalle persone.

      Altro punto: se vuoi fare riprese professionali ti occorre un drone dotato di una buona videocamera montata su gimbal. Il Parrot NON ha gimbal.

      Ultima cosa: dato che di riprese all’interno di un castello si tratta

    • Stefano Saldarelli 27 agosto 2016 / 14:40

      Scusa… Sono sullo smartphone ed è partita la risposta senza averla ultimata.
      Dicevo… Dato che di riprese all’interno di un castello si tratta, il mio consiglio è di dotarsi di palo telescopico l, dove occorre o effettuare riprese sai piani alti del castello verso il basso.
      Risparmi e non incorri in beghe 🙂

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